Europèdia, cinquant’anni di sogni, cinquecento milioni di protagonisti. Volti, storia, versi e note dell’Europa unita in un nuovo progetto di comunicazione pubblica interattiva www.europedia.it
Europèdia è Lecce dal 9 al 13 maggio: Il Sedile, Piazza S. Oronzo e nelle altre città italiane che vorranno offrirne l’esperienza ai propri cittadini .www.europedia.it info@europedia.it 0685356443
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L’abbiamo inaugurata alla Galleria Alberto Sordi di Roma, alla presenza del ministro alle Politiche Comunitarie Emma Bonino, del presidente del Cide Gerardo Mombelli e di Carlo Massarini, conduttore delle videointerviste agli ospiti dell’Opening.
Una piazza interattiva realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della firma dei trattati di Roma. Uno spazio teconologico e ludico, un’istallazione video-interattiva, alta quattro metri che è il centro di una piattaforma di 36 metri quadri delimitata dagli avatar (spiriti guida) di Martino, De Gasperi e Spinelli. Uno spazio che è la parte di più forte impatto emotivo di Europèdia: un progetto di comunicazione pubblica interattiva comprensivo soprattutto di un sito, un geoblog www.europedia.it
Prodotto dal Cide (Centro di Informazione e Documentazione europea) e realizzato da Map CrossComunication (http://www.00map.com), l’istallazione ha attratto la curiosità di passanti di ogni età. Le persone hanno interagito con i grandi schermi del monolite che proiettano immagini di luoghi simbolici, di volti e frasi di cittadini comuni e personaggi importanti della storia della Comunità Europea.
Il viaggio sui grandi schermi, sempre diverso e imprevedibile, ha inizio con l’invito a interagire fatto da due figure opposte. Chi sta davanti all’opera è dunque chiamato a scegliere tra il realista e il visionario, il fratello e l’estraneo, l’ottimista e il pessimista, l’illuso e il disilluso, secondo l’idea che l’Europa è un insieme di diversi.
Europèdia è una palestra di cittadinanza creativa che mette in relazione gli ambienti reali delle piazze pubbliche, le agorà di importanti città italiane con il nuovo spazio pubblico virtuale di Internet e le piazze, virtuali e reali, europee. Chiunque può essere parte attiva nella “scrittura” di Europèdia lasciando un messaggio in web-cam e non solo. Nell’ambiente interattivo di Europèdia e nello spazio urbano intorno, infatti, sono disseminati gli innovativi matrix code: codici a barre bidimensionali capaci di essere letti dai camera-phone come link verso pagine web pertinenti. Tra queste c’è il geoblog (una mappa interattiva dell’Europa su cui scrivere messaggi in relazione a un luogo significativo che viene così geo-referenziato), un’applicazione realizzata per l’occasione su www.europedia.it e a cui si può accedere anche dai pc posti nei pressi dell’istallazione. Inoltre l’area è coperta da connessione wi-fi a libero accesso e, se si possiede un dispositivo bluetooth per la trasmissione di contenuti sul telefono mobile, si potrà acquisire la colonna sonora originale del progetto realizzata da BROtheRS: ambient music che mixa la Gymnopédie di Erik Satie con sonorità europee come la pizzica salentina e il rebetiko greco.
A circondare l’ambiente interattivo delle sculture sonore: gli avatar, i simulacri dei padri fondatori della comunità europea: sedie-sagome audio-interattive attivate da sensori invisibili che si attivano al momento in cui ci si siede emmettendo le voci degli “spiriti guida” della grande avventura europea.
Europèdia è un progetto ideato e realizzato da MAP a cura di Andrea Genovese, Stefano Diana e Carlo Infante, prodotto e promosso dal Cide.
“Europèdia è in riferimento diretto con wikipedia - dice Andrea Genovese, CEO di Map – la più grande enciclopedia mondiale on-line che, nonostante le polemiche, è diventata un punto di riferimento e un modo per partecipare collettivamente alla scrittura della conoscenza. Abbiamo voluto far partire, in occasione del cinquantenario dei trattati di Roma, un progetto che vuole raccogliere senza mediazioni il vissuto di 500 milioni di cittadini: i loro sogni, la loro storia, i loro luoghi, al fine di costruire una grande agorà europea”.
“Rileggendo la storia e l’idea di Europa unita per preparare questo lavoro, mi sono reso conto della sua grandezza e necessità – ha detto Stefano Diana, curatore dei contenuti – Con Europèdia cerco di esprimere poeticamente questa ammirazione di poi e di trasmetterla ai sensi dei miei simili come speranza e progetto aperto, come stella polare nella nostra epoca di navigazione vertiginosa in cui il futuro che s’intravede è spesso oscuro.”
“L’interaction design di Europèdia è quella progettazione che riguarda l’interazione con i diversi sistemi multimediali installati – dice Carlo Infante, curatore dell’interaction design di Europèdia – L’idea base è quella dell’ambiente interattivo, un luogo pensato per sollecitare la partecipazione attiva. Un ambiente da attraversare raccogliendo informazioni ed emozioni, utilizzando il proprio mobile via bluetooth o per connettersi a internet con gli innovativi matrix code e , grazie al wi fi, navigando e partecipando al geoblog, per scrivere storie sulle geografie dell’Europa unita. Interpretando così le diverse soluzioni d’interaction design in una palestra di cittadinanza digitale, una condizione ludico-partecipativa che sta alla base della ricerca sui performing media.. Un contributo strategico al futuro d’Europa.
Il ministro delle politiche Europee Emma Bonino, di Europèdia, ha detto: ” In un momento in cui l’idea di Europa sta attraversando una fase di debolezza nel sentimento collettivo, è importante rilanciare con forza la partecipazione e il coinvolgimento popolare nella costruzione di una vera comunità di cittadini europei. E’ quindi necessario investire in azioni che sappiano, non solo informare sulle strategie e sulle realtà dell’Europa, ma allo stesso tempo possano parlare al cuore della gente. Per questo sosteniamo il progetto Europèdia, perché l’Europa è sempre con noi”.
“Europèdia si propone di raggiungere tre obiettivi – ha detto il direttore del Cide Gerardo Mombelli - Condurre una esperienza di comunicazione pubblica e dunque interattiva sui temi della storia e dell’attualità della costruzione europea; gestire e realizzare una iniziativa multimediale capace di associare concretamente nuovi media, idea di Europa ed interesse dei cittadini alle scelte di oggi e domani; offrire una occasione reale di scambio informativo che metta in condizione di meglio conoscere attese, desideri ed emozioni presenti nell’opinione pubblica a proposito dell’Europa”.
La ricorrenza: il 25 marzo 1957 i capi dei sei paesi fondatori (Francia, Italia, Repubblica federale tedesca, Lussemburo, Olanda, Belgio) firmarono a Roma in Campidoglio, nella sala degli Orazi e dei Curiazi i trattati istitutivi della CEE e dell’Euratom. Tra le numerose manifestazioni celebrative, il Cide (Centro nazionale di Informazione e Documentazione Europea) promuove una originale iniziativa di ambiente interattivo itinerante per esplorare e sperimentare l’idea di Europa nei linguaggi e con la sensibilità dei nuovi media.
GLI AUTORI DI EUROPÈDIA
Andrea Genovese, quarantenne, romano, producer e direttore creativo del progetto Europèdia. Personalità multidentity: imprenditore, editore, ingegnere, artista, identità under construction. E’ titolare di Map CrossComunication (www.00map.com), la società che ha ideato e realizzato l’ambiente interattivo della mostra, sia on-line che nelle gallerie delle città. a.genovese(at)00map.com
Stefano Diana trentottenne è autore e studioso non classificabile: artista, esperto di comunicazione d’impresa e copywriter, critico culturale dei miti d’oggi e dei rapporti tra scienza e società, epistemologo. Fra l’altro ha scritto un saggio pionieristico sulla sociologia di Internet in Italia (W.C.Net, minimumfax 1997), ha creato e mantiene un blog ante litteram (lideologo.net, 2000), ha progettato installazioni (L’Albero dei Desideri, Stazione Termini 2006-7). stef(at)lideologo.net
Carlo Infante, 51 anni, è libero docente di “Performing Media” presso diverse Università e Accademie, ha curato festival, condotto trasmissioni radiofoniche e televisive, ideato format post-televisivi e scritto libri. L’ultimo è: “Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti” (Memori, 2006). per(at)carloinfante.info www.performingmedia.org



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