Il rapporto uomo/macchina al centro di una giornata di conferenze e performance “Le frontiere dell’interazione” III edizione che si terrà il 28 giugno a Milano presso l’Università Bicocca.
Il tema di quest’anno, ci racconta l’amico e uno degli organizzatori dell’evento Leandro Agrò – nonché protagonista di una bella intervista sul prossimo numero di 7th Floor che qui anticipo in parte – mette a confronto due trend rilevanti nel design delle tecnologie, ovvero: l’internet delle cose e gli ambienti virtuali.
Nonostante si svolga all’interno di una Università non dovete spaventarvi, si tratta di un format a metà strada fra lo show e la divulgazione interessante e coinvolgente, e ne vedremo delle belle come il nuovo “cucciolo” Gizmodo presentato recentemente e riportato nel video.
Da qui potete scaricare il programma completo (frontiere2007.pdf). Esiste anche un blog, un po’ nascosto che segnalo volentieri.
Andrea (7th floor): caro leeander come è nata l’idea di questa conferenza?
Leandro (idearium): “L’occasione di mettere in pista una conferenza internazionale la dobbiamo a due fattori: il corso di Master per Informatica per Umanisti, sopravvissuto per un paio di anni in Università Bicocca, dove insegnavo Interaction Design e ho introdotto un evento che abbiamo battezzato “Interactino Day” nel quale invitavo degli amici designer, e un amico americano capitato al momento giusto in europa: Dirk Knemeyer.”“Chiaramente, se due profili atipici come il mio e quello di Matteo Penzo si mettono a organizzare una conferenza, cambiano alcuni dei presupposti classici. Noi due non siamo accademici, non siamo organizzatori di eventi o soggetti a sponsorizzazioni e cappelli ingombranti. Quindi siamo partiti ancora una volta da Idearium – di cui la Frontiers of Interaction Conference è il principale evento annuale – e abbiamo tirato su una conferennza dal format originale: un evento a metà tra divulgazione & show, con una cornice sempre coerente e dei temi annuali specifici. Quest’anno il tema è “Internet of Things e Virtual Enviroment”. Sarà una edizione intrigante perché alcuni discorsi classici, ad esempio l’antica contrapposizione culturale tra design dell’interazione e realtà virtuale, si stanno sgretolando e, contemporaneamente, il Pianeta di sta popolando di presenze e oggetti collegati in Rete.”
“I temi affrontati alla Conferenza sulle Tecnologie Emergenti che ogni anno seguo in California, sono finalmente raccontabili anche qui in Italia, e per farlo abbiamo coinvolto personaggi interessanti, compreso Nicolas Nova (mixed reality) e Jeffrey Schnapp (Stanford University).”

Andrea (7th floor): con quale spirito affronti questo progetto e qual è la sua particolarità?
Leandro (idearium): “Il format è quello che fa la differenza. L’anno scorso, entrati tutti contemporanemente nella sala della Bicocca che abbiamo trasformato per l’occasione, la gente ha visto luci da discoteca montate in modo da creare una passerella bianca, mentre ascoltava musica elettronica appositamente composta e vedeva le proiezioni alle pareti dare una anteprima dei contenuti visivi che sarebbero esplosi nelle slide dei relatori. Ci siamo parecchio divertiti, con tanto di DJ set che usava particolari interfacce per la musica digitale e cani robot che circolavano ingiro, però ci siamo anche incontrati e abbiamo fatto cultura grazie ad interventi come quelli di Fabio Sergio, Nathan Shedrof, Dario Nardi, Pabini Gabriel Petit e Andrea Benassi. Quest’ultimo ci ha portato in Second Life molto prima che divenisse una moda.”
“Pensate che a questa terza edizione abbiamo, luci mooolto particolari fornite direttamente dagli R&D Lab della Artemide, Robot che vanno ingiro a fare interviste, conigli wireless che danno feedback sui relatori MENTRE questi parlano, gli ultimi modelli di eBook, uno schermo immersivo tutto italiano e musica dal vivo! Ah, nessuno di questi è uno speech, questo è il contorno!”
“Le Frontiere dell’interazione”, ci racconta Matteo Penzo – l’altra mente del progetto – “vanta primati di cui andiamo fieri: nel 2005 e’ stata la prima conferenza in Italia a parlare di Web 2.0; nel 2006 siamo stati i primi a portare davanti ad un pubblico l’allora nascente fenomeno di Second Life. E quest’anno il bouquet che offriamo ai partecipanti ha un potenziale di innovazione eccezionale, con tematiche che spaziano dalla robotica alla interazione naturale, dal making alla Internet of things; tutto condito con la possibilità di toccare con mano e dal vivo molte delle tecnologie presentate.”
Jeffrey Schnapp, fondatore dello Stanford Humanities Lab (http://shl.stanford.edu/), un incubatore per ricerche innovative nel campo delle discipline umanistiche, è uno degli speaker. Schnapp, che ritiene utile considerare la sua creazione un “parco giochi” dove sperimentare scenari futuri di conoscenza umanistica dopo la svolta digitale, afferma: “Mi piace pensare alla filosofia dello SHL come ai ‘distruttori di atomi’, per porre fine a tutti quegli interminabili discorsi di interdisciplinarietà che tutti sventagliano, ma che nessuno mette mai in pratica.
Quindi vi aspettiamo a Milano per chi non potrà venire potrà seguire la diretta web video su 7thfloor.it e su Second Life.
Andrea Genovese
Ulteriori informazioni:
Attitudo – Giuseppe Turri
giuseppe.turri@attitudo.it
Referenze internet:
- http://www.idearium.org
- http://www.uxnet.org
- http://www.kallideas.it
- www.nurun.it
- http://www.disco.unimib.it/
- http://www.leeander.com/
- http://matteopenzo.hotmc.com/blog/
- http://www.freegorifero.com/
e naturalmente: http://frontiers.idearium.org







September 2nd, 2008 at 22:25
hey
its very interesting point of view.
Nice post.
realy good post
thx