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Sabato 23 giugno a Roma presso gli studi di TaxiChannel (dell’amico Andrea Soldani) si terrà il Vlog Camp, un barcamp tutto dedicato al video blogging. Il barcamp sarà trasmesso live da noi di 7th floor, da Radio Alzo Zero e ovviamente da Robin Good su Robingood TV. Tra gli organizzatori Bruno Pellegrini e Tommaso Tessarolo.
Qui anticipiamo l’intervista a Tommaso – che uscirà sul prossimo numero di 7th Floor – autore tra l’altro di un interessantissimo libro dal titolo: “NetTV, come Internet cambierà la televisione per sempre” edizioni Apogeo.
di Andrea Genovese 7thFloor – Allora Tommaso, “Internet è la nuova antenna”, che vuol dire?
Tommaso Tessarolo – Siamo stati sempre abituati a concepire il televisore come un tutt’uno, un apparecchio di ferro, plastica e vetro dentro il quale vedere contenuti video. Il televisore è da sempre al centro dei nostri salotti, immerso nell’intimità delle nostre case. Dall’inizio degli anni novanta il televisore è cominciato ad essere però sempre più un’interfaccia, un oggetto dal quale vedere contenuti presi da più sorgenti: cavo, satellite, digitale terrestre. Da circa un anno e mezzo grazie alla convergenza di diversi fattori è ora possibile utilizzare anche Internet come antenna da “attaccare” al nostro televisore per sintonizzare nuovi contenuti provenienti dalla Rete.
Perchè tutto questo fermento intorno alle NetTV, che cosa è accaduto negli ultimi mesi che prima non c’era o non si poteva fare?
C’è stata una rapida convergenza di diversi fattori: la diffusione della banda larga, la presenza in ogni casa di telecamere digitali, PC molto potenti, software iper semplificati per l’editing del video, e negli ultimi due anni la diffusione di un numero incredibile di piattaforme dedicate per la distribuzione di video online, il più delle volte completamente gratuite. Questo insieme di elementi ha fatto si che sia letteralmente esploso il fenomeno della produzione e distribuzione di contenuti video in Rete.

Che dimensioni ha oggi il mercato e chi sono i player italiani e internazionali che si stanno affacciando nel settore?
Il mercato è già oggi enorme. Si pensi che l’Ofcom (il corrispettivo del AGCom inglese) ha misurato qualche mese fa che i giovani dai 18 ai 24 anni vedono già oggi 7 ore in meno di televisione a settimana a favore di contenuti video fruiti via Internet. Veoh.com uno dei tanti servizi online statunitensti (fondato da Michael Eisner ex CEO di Disney) dichiara 1.200.000 spettatori a settimana per i suoi contenuti. In Italia il fenomeno è in fase crescente dove il caso più interessante è sicuramente quello di Libero Video.
Quali tecnologie tenere d’occhio e con cosa inizieresti a sperimentare?
Le tecnologie in senso stretto per fare e distribuire video online sono ormai consolidate. Non c’è molta sperimentazione da fare. C’è piuttosto da cominciare a creare contenuti nuovi, nuovi format appositamente concepiti per la NetTV. Troppo spesso ci troviamo di fronte a riproposizione di contenuti “classici” riadattati per la rete. Ma la NetTV è un universo completamente nuovo che necessita di un enorme sforzo creativo. Chiunque oggi può produrre un Podcast Video, l’equivalente di una “vecchia” trasmissione TV, o trasmettere delle dirette NetTV usando piattaforme come Mogulus o uStream. Ma non è la tecnologia il tema, bensì i contenuti.
Che consigli daresti oggi ad un broadcaster?
Ai broadcaster internazionali non ci sono molti consigli da dare, sono già tutti pesantemente attivi su questo versante. L’unico vero limite di alcuni è il volersi ostinare a proteggere con dei DRM (digital rights management NDR) i contenuti più pregiati quando ormai si è capito che non è questa la strada da seguire. Altro discorso per i broadcaster nazionali, ancora pericolosamente fermi. Rai ha operato qualche timido tentativo, lodevole di certo, ma non sembra esserci un piano organico di sviluppo. La7 ha diverse produzioni in Podcast e un occhio vigile sul versante NetTV, ma nulla di veramente innovativo è ancora riuscita a realizzare. Mediaset è totalmente fuori da questo circo. Gli unici veri esperimenti li sta facendo QOOB (sempre Telecom Italia Media) con una serie di produzioni innovative. L’unico vero consiglio da dare ai nostri broacaster è quello di non sottovalutare il fenomeno: Internet cambierà la televisione per sempre e per continuare ad esercitare una posizione importante è necessario partire senza indugio in nuove sperimentazioni a riguardo.
… e a un autore di contenuti, o a un produttore?
Il contenuto è il vero asset della rivoluzione NetTV. Crollate le barriere per la produzione e la distribuzione solo chi avrà dei contenuti validi con il pieno possesso dei diritti di sfruttamento potrà dire la sua nel prossimo futuro. Ma, come ho già detto, i contenuti NetTV sono qualcosa di altro rispetto a quelli televisivi classici. Internet è un medium conversazionale, dove chi crea e chi fruisce sono legati in un continuo processo interattivo che modifica il centro di quello che si sta vedendo o facendo. Oggi chi ha idee può con pochissime risorse provare a concretizzarle. Il consiglio è: sperimentare, sperimentare, sperimentare. Siamo di fronte ad una rivoluzione, non rimaniamo con le mani in mano.
Nelle imprese si fa un gran parlare di business TV mi sembra che ci siano delle grandi opportunità, quali?
Le imprese hanno visto modificarsi profondamente il rapporto con i loro clienti con l’avvento di Internet. La gente oggi acquista sempre più consapevolmente. Da quando esistono i forum e soprattutto i blog l’atto d’acquisto è diventato un momento sempre meno impulsivo. Quello che si sta capendo è che le aziende non possono più essere un entità astratta, spesso irraggiungibile (se non attraverso gli ormai obsoleti call center), che comunica con i suoi clienti attraverso spot pubblicitari. Le aziende devono scendere sullo stesso terreno dei loro clienti, imparando a confrontarsi, diventando trasparenti, coinvolgendo il loro “pubblico” nel continuo processo di miglioramento dei loro servizi e dei loro prodotti. Il video ha un potere di coinvolgimento enorme, per questo è fondamentale che anche le aziende entrino progressivamente nella nuova dimensione NetTV.
Cosa guardi in TV Tommaso?
Quasi solo SerieTV. Le mie preferite sono LOST, 24, CSI e Criminal Minds. La realtà è che ormai non guardo più la TV classicamente parlando, ma uso quasi esclusivamente il mio PVR, ovvero MySKY il video registratore digitale di SKY che mi permette di vedere quel che mi piace quando ho tempo. Non riesco più ad essere schiavo del palinsesto.
… e sul web?
Vedo tantissimi contenuti da Blip.tv e YouTube, prevalentemente video “casuali”. Sono poi abbonato a diversi Podcast Video che vedo periodicamente, due su tutti: Daily Reel e Prom Queen.
Un sito e un libro da non perdere (ovviamente dopo i tuoi!)
Un sito che consiglio per tutti gli appassionati di NetTV è NewTeeVee uno spledido blog americano sul tema. Il libro da leggere assolutamente, per chi non lo avesse ancora fatto, è The Long Tail di Chris Anderson, la base di tutti i ragionamenti.
Il prossimo appuntamento?
Sono due: una produzione permanente NetTV in lingua italiana ed un nuovo libro, ancora tutto da concepire, ma che sarà sicuramente sui Format NetTV.
Grazie Tommaso, in bocca al lupo.
Andrea Genovese



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