LA PRESUNZIONE DI PREVEDERE E IL PRIVILEGIO DI CREARE
Editoriale 7th FLOOR n.8
Vivi in un mondo, che si ostina a illuderti, di riuscire a trovare il senso delle cose, in luoghi dove il senso non si è mai visto. Ti affanni faticosamente a fare ordine, interpretare fenomeni, prevedere comportamenti. Anche quando i territori da esplorare sono complessi e poco noti, l’unica costante è il tuo bisogno di controllo. Vuoi sapere cosa accadrà, quando e come. Stai investendo risorse preziose, il tuo tempo, a volte il tuo denaro, quasi sempre le tue limitate energie.
Stai vivendo un tempo mitico ed eccezionale, compresso tra un eccesso di possibilità e di stanchezza cognitiva e una scarsità di contatti profondi e di trasformazioni reali. Senti sempre più forte la tentazione di consegnare la tua fiducia al destino o il tuo destino al carisma di un guru, alla sapienza incantatrice di un luminare, agli algoritmi deterministici di un sistema ad alta risoluzione tecnologica.
Hai provato a restringere il tuo campo d’indagine tra l’istante della farfalla e quello dell’uragano, “a fare tattica” come dici tu. Ma ti sei sempre trovato di fronte a complesse funzioni matematiche, all’interno delle quali “la variabile uomo” rimane inesorabilmente indeterminata. Se non puoi rinunciare al tuo bisogno di controllo, che cosa puoi fare? Puoi cambiare!
Cominciare a condividere le tue sensazioni e le tue esperienze con chi frequenta altri mondi o magari vive più sulla frontiera. Puoi iniziare a modificare il tuo punto di vista e accogliere ai piani alti della tua sfera persone nuove, dalla cultura della rete a quella umanistica fino alle sensibilità più artistiche. Se i politici americani chiedono agli scrittori di fantascienza di immaginare gli scenari futuri, perché non puoi lasciarti ispirare dai Surrealisti per prevedere il comportamento delle persone o le nuove tendenze?
Hai visto la nuvola di fumo in lontananza e ti sei accorto della sfida silenziosa alla corte del mondo corporate e delle istituzioni. Da una parte vedi gli sguardi soddisfatti e rassicuranti dei guru del marketing e delle vendite, consulenti accreditati e ben pagati. Più in lontananza intravedi i volti inquieti e visionari dei no-guru, performer della rete e della banda larga: blogger e videoblogger, paladini del software libero e sperimentatori di TV su internet, di contenuti generati dagli utenti e di marketing pull.
Sono i nuovi arcieri della società dell’informazione, i figli della democratizzazione dei mezzi di produzione, i creatori e gli aggregatori di contenuti e di palinsesti personali. Sono quelli della comunicazione dal basso, del mashup di servizi, dell’interaction design, imprenditori dei mondi virtuali. Consulenti dalla “coda lunga”, armati con pochi powerpoint e molta creatività, stanno rimescolando gli ingredienti raffermi del vecchio modo di fare impresa e società.
Se hai voglia di interpretare il loro linguaggio, sanno creare filtri fatti di magia tecnologica e media digitali, ma soprattutto sanno raccontare storie di emozionante umanità e nuova sensibilità verso il futuro. Il tuo!
Editoriale 7th Floor N. 8
di A.Genovese[at]00map.com






July 17th, 2007 at 14:30
grandi!!! non vedo l’ora che arrivi….
July 17th, 2007 at 14:37
grande ragazzi! non vedo l’ora di leggerla!