di Sen. Fiorello Cortiana,
Massimo Silvano Galli
Venerdì 22 Giugno, presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, abbiamo chiamato a raccolta intellettuali, operatori culturali, artisti, scienziati e operatori della Information Communication Technology, tutti attenti naviganti e costruttori dell’ecosistema digitale.
Oltre 40 esperti della rete, hanno così potuto confrontarsi e riflettere attorno alla cosiddetta “Società della Conoscenza”, a partire dagli auspici dell’Agenda di Lisbona, il documento in cui il Consiglio Europeo, nel 28 febbraio 2000, dettava gli obiettivi per la costruzione di tale Società e invitava gli Stati Europei a dare, entro il 2010, concretezza a questa sfida, una sfida che l’Italia sembra, per altro, ancora dover iniziare a intraprendere.
Collettore dell’iniziativa un sito internet (http://iulm.fiorellocortiana.it) dove, nei giorni antecedenti l’evento, migliaia di naviganti hanno potuto saggiare le tematiche proposte, inviare i loro contributi, suggerire possibili visioni e partecipare ad una particolare iniziativa di arte condivisa.
Concluso con successo l’evento, ora il sito non smette certo di esistere e non perde certo di senso, l’esortazione esplicita è “siate virali non virtuali“.
Proprio adesso inizia, invece, il lavoro profondo di raccolta e di analisi delle riflessioni pervenute, mentre rimane attiva la possibilità di intervenire e partecipare con le proprie idee per dare corpo a risorse propositive.
Attraverso il forum “5×5 Nodi e Proposte” ogni navigante potrà dare voce e costrutto ai diversi fattori che, a suo avviso, si dimostrano abilitanti o disabilitanti per l’ecosistema digitale che ci coinvolge e la sua capacità di generare diffusione del sapere, condivisione della conoscenza, insomma, in una parola, futuro.
Raccontateci quali sono, secondo voi, i limiti legislativi, tecnici, economici dell’attuale sistema che governa la rete, ma fateci sapere anche le vostre idee, le strategie, le condizioni migliori che, a vostro avviso, andrebbero adottate e segnalateci pure i casi di successo o di insuccesso di quelle politiche di cui siete stati diretti o indiretti testimoni.
Tutte le segnalazioni e le riflessioni, gli articoli pervenuti saranno raccolti in un “libro bianco” in cui convergano gli sguardi di tutti coloro che hanno partecipato e parteciperanno a questa iniziativa, un libro che, appena pronto, presenteremo al Governo e a tutto l’emiciclo politico/parlamentare.
Il progetto Condividi la Conoscenza vuole inoltre sottolineare, attraverso un’iniziativa artistica, un’altra questione spesso ignorata quando si affronta il grande tema della “Condivisione della Conoscenza” e della società che discenderebbe dalla rivoluzione della nuove tecnologie: ci riferiamo al tema dell’educare a questa condivisione, perché, come recita uno slogan del sito: “Condividere è qualcosa di più del semplice partecipare“.
Sotto il titolo: “Raccolta Differenziata Per un’Iconografia della Conoscenza Condivisa” i naviganti possono contribuire ad allargare il senso di questa condivisione (sul sito tutte le informazioni) e a darsi in una partecipazione più intima e emotiva che non può essere esclusa quando affrontiamo il concetto di “Condivisione della Conoscenza”, pena il rischio di condividere solo una parte di questo sapere, e forsanche la meno interessante. Anche queste immagini saranno incluse nel libro bianco.
Vi invitiamo quindi a non smettere di partecipare e a continuare a condividervi.



gio, lug 26, 2007
Cultura