Staccare la spina

sab, ago 18, 2007

Senza categoria

Un viaggio diverso: Comunità Monastica di Bose, Istituto per la meditazione OshoMiasto, Centro di buddismo tibetano di Pomaia


di Carmen Rolle
*

viaggi-1.jpgE’ ancor buio al di là del vetro, quando sei invitato ad alzarti: l’orologio segna appena le 4.30. Alla Comunità Monastica di Bose, composta da cristiani di diverse confessioni, il giorno inizia presto, con un’ora dedicata alla lettura della pagina personale delle Sacre Scritture. Poi alle 6 il primo dei tre momenti della preghiera comune della giornata, l’Ufficio del mattino, a cui seguono il capitolo sulle regole monastiche dell’antichità e un’altra ora di silenzio. Anche a OshoMiasto, l’istituto per la meditazione e la crescita spirituale che si ispira al maestro indiano Osho, la prima meditazione è alle 7. Un’ora molto attiva, un potente risveglio energetico, con la Dinamica. Così all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, il più importante centro di buddismo tibetano in Italia, la prima attività arriva con le prime luci del giorno.

Sono solo alcuni esempi di un nuovo modo di intendere il viaggio. Non fuori, verso mete più o meno rumorose e affollate, ma dentro, alla ricerca dell’autentico silenzio, quello interiore. Sperimentando l’esperienza profonda e intensa della meditazione, della preghiera e del raccoglimento. Sono oasi di pace sempre più richieste e ricercate. Sarà per una legge di compensazione: viviamo in una società rumorosa, nelle città l’inquinamento acustico supera la soglia di guardia, gli open space degli uffici ci tolgono ogni privacy, il cemento divora ogni anno decine di migliaia di ettari di campagna, l’illuminazione troppo diffusa non ci fa più veder le stelle. In questi luoghi, invece, fin dalle 8 del mattino si assapora un gusto diverso: candidi ricami brillano sui rami scuri, pettirossi zampettano tra l’erba, un capriolo si affaccia tra il folto degli alberi. Di notte la luna fa capolino colorando di bagliori turchini il prato sulla sommità della collina. Immagini che regalano intense sensazioni, un senso di appartenenza all’universo e al divino che permea tutte le cose.
I visitatori dei monasteri cristiani sono in continuo aumento, così come i simpatizzanti e praticanti di buddismo e zen, anche sulla scia del boom che stanno vivendo discipline orientali quali yoga e arti marziali. Basta pensare che secondo una ricerca di AC Nielsen in 7 anni (dal 1997 al 2004) i praticanti di queste discipline sono aumentati del 31%.
Segno dei tempi che cambiano. Fino a qualche anno fa, quando dicevo di praticare meditazione venivo considerata un po’ stramba, oggi mi guardano incuriositi e mi chiedono spiegazioni. Che i tempi siano cambiati lo dimostra anche il successo avuto lo scorso anno da un film inconsueto, “Il grande silenzio” di Philip Groning: due ore e mezza senza parole, solo immagini del lavoro e delle preghiere dei monaci nel convento della Grande Chartreuse.

Alla richiesta del regista i monaci hanno accettato dopo vent’anni, e il pubblico ha risposto entusiasticamente. Segno del cambiamento anche la quantità di strutture dedicate alla meditazione e alla preghiera, dove sperimentare direttamente il silenzio. “Posti come l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia nascono proprio dalla domanda”, dice Laura Pellati che ne è la direttrice. “Qui ci sono due monasteri, uno maschile e uno femminile. Lo staff è composto da monaci e monache ma anche da persone laiche che hanno preso il “rifugio”, ossia hanno deciso di seguire il Buddismo come via. Come tutti i centri della rete a cui apparteniamo vogliamo conservare la tradizione Mahayana. Le persone vengono da tutto il mondo per approfondire la filosofia buddista. Ma abbiamo anche corsi più leggeri, per esempio nei fine settimana. Rispondiamo al bisogno di spiritualità che è sempre più sentito nella nostra società. Insegniamo a trovare lo spazio interiore, a approfondirlo e allargarlo.”
viaggi2-1.jpg

E non mancano i suggerimenti. Al Monastero dei Camaldoli, nei boschi dell’Appennino Toscano in provincia di Arezzo (Camaldoli dei Pioppi, tel. 0575 556013) la foresteria accoglie fino a 170 persone, e si possono seguire settimane di studio religioso. La Comunità Monastica di Bose organizza corsi biblici e di spiritualità (Magnano, Biella, tel. 015 679185, www.monasterodibose.it). L’eremo dei Barnabiti, in provincia di Como, organizza ritiri di preghiera, di digiuno e di meditazione (Casa di ritiri spirituali Padri Barnabiti, tel. 031 65602). Ad OshoMiasto, in un bosco selvaggio abitato da volpi e caprioli vicino a Siena, ci sono corsi e meditazioni giornaliere (www.oshomiasto.it, tel. 057 960124). Al Lama Tzong Khapa, che ha ospitato più volte sua santità il Dalai Lama, si tengono ritiri per sperimentare la meditazione e studiare le tecniche contenute nei Sutra e nei Tantra (Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia, tel. 050-685654, www.iltk.it). Per l’estate, sull’incanto di Corfù, Alexix Zorbas, con seminari, meditazioni, massaggi (Arillas, tel. 0030 263051421, www.alexiszorbas.com). Più lontani, la comunità di Findhorn in Svezia, impegnata a sviluppare nuovi modi di vivere basati su valori spirituali, in armonia e in collaborazione con la natura, www.findhorn.org; il centro di ringiovanimento di Somatheeram, in Kerala, India, delizia gli ospiti con trattamenti ayurvedici e corsi di yoga e meditazione; Tao Garden a Chiang Mai in Tailandia, immerso in uno splendido giardino incontaminato, offre trattamenti e terapie che si basano sulle antiche medicine orientali.

*carmen.rolle at performance-unlimited.it

Related Posts with ThumbnailsShare

Condividi sui tuoi social network:
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Twitter
, , ,

This post was written by:

- who has written 132 posts on 7thFLOOR.

La redazione di 7thFLOOR, un network di professionisti e di docenti nel campo della comunicazione digitale e del web marketing, del life & corporate coaching.

Contact the author

Comments are closed.