Web 2.0: istruzioni per l’uso

mer, set 5, 2007

Senza categoria

di Idel Fuschini

maps-google2.jpgInternet non deve essere considerato una semplice “rete di reti”, né un agglomerato di siti Web isolati e indipendenti tra loro, bensì la sintesi delle capacità tecnologiche raggiunte dall’uomo nell’ambito della diffusione dell’informazione e della condivisione del sapere. Queste sono le considerazioni alla base del “Web 2.0” o “Internet 2.0“, che non è un punto d’arrivo, ma la partenza per nuove metodologie di sviluppo e applicazioni software, all’insegna della collaborazione tra diverse entità.

La rete non subirà evoluzioni epocali. Sarà probabilmente più veloce e non più dipendente dal cavo, i linguaggi di sviluppo rimarranno pressoché gli stessi ed anche gli applicativi software funzionalmente non subiranno evoluzioni.
In poche parole Web 2.0 non è una rivoluzione tecnologica. Internet diventerà “la rete dei servizi” alla quale ciascuno di noi potrà attingere per creare nuovi servizi da mettere a disposizione della “comunità della rete“.
Ma vediamo adesso le potenzialità del web 2.0. Immaginiamo che una grossa azienda che fabbrica porte metta a disposizione sulla rete il catalogo con relativo listino prezzi; poniamo anche che questo avvenga anche nel mondo dell’ idraulica, della pavimentazione, dell’arredamento etc. Ipotizziamo quindi che ciascun azienda del settore metta a disposizione, perché è nel suo interesse, questo tipo di informazioni. A questo punto potremmo immaginare un servizio terzo che permetta di utilizzare tutte queste informazioni. Un applicativo con un’architettura orientata al mondo dei servizi web (detta SOA, Service Oriented Architecture) permetterebbe, tramite un software grafico, di progettare il proprio appartamento utilizzando come oggetti i prodotti che la rete ci offre ed avere in tempo reale un preventivo dei costi.

Da ciò che può essere il web 2.0 a quello che già propone. I flussi RSS (abbreviazione di Really Simple Syndication, che tradotto liberamente potremmo chiamare distribuzione molto semplice) sono un formato di interscambio di informazioni, nati inizialmente per dare modo a siti di news e blog di distribuire e scambiare le proprie novità in uno standard semplice e veloce da interpretare. Le applicazioni dell’RSS si sono in realtà ampliate notevolmente, tanto che qualsiasi tipo di informazione può essere distribuita in questo formato. Google attraverso il suo portale, utilizza questo formato per costruire una “home page personalizzata”, che contiene diversi oggetti web che aggregano in una singola pagina i contenuti esposti dai diversi siti. Tali oggetti sono stati sviluppati con la tecnologia AJAX (Asynchronous JavaScript and XML) che permette di gestire lo scambio dei dati tra il browser e i vari webserver separatamente dalla gestione della grafica della pagina stessa.

flickr1.jpgAlcuni esempi di questo tipo di applicazioni sono: Delicious (http://del. icio.us/) che consente di organizzare i bookmark in modo collaborativo tra tutti gli utenti del sito; Flickr (www. flickr.com) per la gestione di immagini; GoogleMaps (http://maps.google.com/) che conosciamo tutti.

Ma l’esempio reale a mio parere più esaustivo, che illustra al meglio il concetto di Web 2.0, è housingmaps. com (www.housingmaps.com). Il sito fornisce informazioni riguardo appartamenti in affitto e in vendita divisi per classi di prezzo. Questo servizio sfrutta due siti: il già citato GoogleMaps ed un altro meno conosciuto craigslist (http://sfbay. craigslist.org/), che è un portale che fornisce anche in formato RSS le inserzioni immobiliari. Grazie a housingmaps.com possiamo, con pochi click, fare una ricerca di un appartamento e sapere graficamente dove è posizionato nella città.

Idel Fuschini è responsabile del Centro di Competenza Internet e Mobile della Wintec.

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