La partecipazione creativa in due siti web
di Roberto Galoppini e Antonella Beccaria
“Quando una rete ha lo scopo di diffondere qualcosa che ha un valore per le persone come nel caso di una rete televisiva, il valore dei servizi è lineare. Se la rete consente transazioni tra nodi individuali, il valore aumenta al quadrato. Quando la stessa rete include la possibilità che gli individui formino gruppi, il valore è invece esponenziale” (Donald Reed)
Le reti di utenti Internet stanno vivendo una seconda giovinezza. Il web 2.0 ha semplificato l’accesso a servizi e informazioni, enfatizzando il significato di queste ultime, fino al punto di personalizzarne per il singolo utente l’importanza ed il valore soggettivo.
LinkedIn è un servizio di social networking specializzato nella creazione di reti sociali legate al business. Risultano ufficialmente iscritti al portale oltre 6 milioni di utenti, che utilizzano il sito per trovare lavoro, contatti ed opportunità di business, principalmente attraverso la rete dei propri contatti che si estende fino a tre livelli (secondo la “teoria del mondo piccolo”, di cui esistono evidenze empiriche come dimostra uno studio del 2001 della Columbia University, ognuno di noi ha al massimo sei “gradi di separazione” da una qualunque altra persona, ndr).
L’approccio di LinkedIn, noto come gated-access approach, prevede che un utente per essere in “contatto” (linked) con un altro utente deve già conoscerlo, oppure richiedere ad un terzo che conosce entrambi di presentare l’altro: lo scopo quindi è quello di favorire lo sviluppo di reti di fiducia. Le imprese utilizzano LinkedIn per fare ricerche, i candidati per scegliere manager a cui sottoporre il propriocurriculum come contattare head-hunter e addetti alla ricerca del personale, il tutto verificando ex ante la rete di relazioni che la persona è in grado di vantare. Alcune aree e funzionalità del sito sono ristrette a servizi a pagamento, ed il modello di business comprende la vendita di servizi premium a valore aggiunto ed un posizionamento di primaria importanza nell’area dei motori di ricerca verticali, area nella quale si nota un certo fermento; dal mese di aprile di quest’anno LinkedIn ha raggiunto la redditività, il venture capital che la segue è lo stesso di Google (Sequoia Capital) e l’amministratore delegato è Reid Hoffman, già vice presidente di PayPal.
Per sapere come funziona il sito, consigliamo il seguente articolo che descrive passo per passo come inserire il proprio profilo sul sito: http://www.apogeonline.com/webzine
Radio Radicale
Radio Radicale possiede un patrimonio unico in Italia in termini di archivi audio-video di sedute parlamentari e convegni. Il sito, che fa capo all’emittente diretta da Massimo Bordin è già on line da diversi anni e ha compiuto recentemente un passo ulteriore. Anzi, due.
Diego Galli, responsabile del progetto web, ci ha raccontato che il patrimonio di materiali ed informazioni che si sta digitalizzando arriverà a comprendere documenti fin dal 1977. Ma la progettazione del nuovo sito, ancora in Rete in versione beta, ha voluto escludere a priori una fruizione dei suoi contenuti “uno a molti”. Interazione e informazione dal basso sono stati infatti i principi ai quali si è teso nei mesi scorsi.
E il risultato è la sezione “Fai notizia” che si fonda interamente sul concetto di giornalismo partecipativo. Partendo dal modello che i blog vanno imponendo all’informazione mainstream, l’obiettivo della nuova iniziativa di RadioRadicale.it è quello di coinvolgere nella costruzione dei contenuti direttamente gli utenti, intesi non come militanti o simpatizzanti, ma come cittadini di vario orientamento politico che vogliono esprimere la propria opinione. I quali hanno a disposizione una serie di strumenti per “fare” comunità e “costruire” informazione. Tra questi, tresono i principali: innanzitutto un blog personale all’interno del quale poter scrivere propri articoli, poi un bookmarklet per segnalare notizie da fonti esterne e i Feed RSS per importare automaticamente le novità pubblicate su sitifonti di riferimento. Inoltre un meccanismo di rating dei contenuti e di ranking degli utenti, che potranno essere votati dagli altri, contribuirà a una sorta di selezione degli articoli: i più apprezzati – e quindi maggiormente segnalati – guadagneranno una maggiore visibilità all’interno delle pagine e nei meccanismi di navigazione degli archivi.
Infine, altri tre elemnti vanno a completare il panorama del nuovo sito. Innanzitutto l’integrazione con l’enciclopedia libera Wikipedia, che potrà essere fruita e alimentata partendo da RadioRadicale.it. Quindi l’importazione delle immagini attraverso il sito di photo sharing Flickr sul quale viene creato il corrispondente gruppo “Fai Notizia”. Infine, il ricorso alla licenza Creative Commons, attribuzione 2.0 con cui i contenuti del sito – laddove non diversamente specificato – possano essere roprodotti in parte o integralmente, modificati, utilizzati anche a fini commerciali con un unico vincolo: mantenere inalterata la paternità morale dell’opera.



mar, set 25, 2007
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