Your Personal Net Tv: istruzioni per l’uso

mar, ott 2, 2007

Marketing, NetTV

 

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Un’altra anticipazione dal numero 9 di 7th floor!

Sempre più spesso si parla di Net Tv. Ma cosa si nasconde davvero dietro questo termine ombrello? Quante e quali sono le Net Tv? Tra User Generated Tv, Corporate Tv e Brand Tv, il nostro obiettivo sarà quello di indagare e analizzare caratteristiche e peculiarità delle varie tipologie di Net Tv che costellano il Web. In questo percorso sarà determinante il vostro aiuto. A voi, lettori di 7thfloor, l’arduo compito di proporre segnalazioni, nuove scoperte, link e commenti. Insieme, proveremo a tracciare una mappa capace di far interagire il mondo consumer con il mondo business e con quello corporate. Del resto, è questo il nostro stile, lo stile di 7thfloor.

di Stefano Mizzella*

Immaginate di entrare in un palazzo alto 7 piani (guarda caso la cabala) e di doverli attraversare uno dopo l’altro al fine di raggiungere la tanto agognata meta. Quale meta? Semplice, l’idea giusta per realizzare la Net Tv di cui voi o la vostra azienda avete davvero bisogno. Abbiamo scelto di definirla tale, senza tuttavia rifiutare le altrettanto convincenti etichette di Web Tv, o di User Generated Tv. Curiosamente, se in molti si sono impegnati a scegliere il sostantivo migliore da utilizzare per il primo dei due termini, in pochi o addirittura nessuno si è cimentato nella più ardua impresa di eliminare in modo drastico e definitivo quel suffisso così stancamente 1.0. Perché di “televisione” fenomeni come YouTube e derivati hanno ben poco o niente, se non la prevalenza dei contenuti video rispetto al testo scritto (anche se in alcuni casi la proporzione tra audiovisivo e commenti di testo tende decisamente verso questi ultimi). Ecco perché ci sembra giusto fornire ai nostri lettori una serie di elementi di progettazione per un fenomeno che, pur non avendo ancora trovato una definitiva tassonomia, rappresenta senza alcun dubbio uno degli elementi più innovativi della Creative Economy.
7 piani per 7 differenti modelli di Net Tv. Premete il tasto 1, la salita è appena all’inizio.

1th floor – Select your target, select your business

Il primo passo da compiere nella progettazione di una Net Tv è semplice quanto banale: scegliere un target specifico a cui rivolgere il proprio servizio (tenete sempre a mente: il prodotto è 1.0, il servizio è 2.0). Il rischio che si corre nel parlare di Net Tv in maniera troppo superficiale è infatti quello di inglobare nello stesso calderone piattaforme comunicative estremamente diversificate ed eterogenee, tanto nella tecnologia quanto nei contenuti.
Il positioning, come dicono gli esperti di marketing, assume dunque in questa fase un ruolo assolutamente prioritario. Potete scegliere di rivolgere la vostra Net Tv al mercato “consumer” oppure, al contrario, decidere di investire idee e risorse in forme di comunicazione prevalentemente “business to business”. Questa prima ma decisiva discriminante imporrà una specifica taratura sia della tecnologia da utilizzare che dell’offerta di contenuti da proporre ai vostri utenti.

2 nd floor – Choise your tool

“Broadcast yourself” è lo slogan che ha contribuito a lanciare a livello mondiale YouTube come piattaforma leader nel settore del video-sharing. Tuttavia, se il risultato a cui mirate va oltre la semplice possibilità di uploadare i vostri video e vorreste invece creare un vero e proprio canale personale in cui poter trasmettere anche in diretta, meglio allora rivolgersi ai cosiddetti servizi di “live broadcasting”. Tra questi, Mogulus (http://mogulus.com/) rappresenta sicuramente una scelta ottimale per versatilità e facilità d’uso. Mogulus permette infatti di creare e personalizzare uno studio di produzione televisivo direttamente dal proprio browser. La punta di diamante di questa piattaforma è rappresentata dalla possibilità di creare canali live in streaming 24 ore su 24, unitamente ad altri servizi web-based come il poter collaborare con più operatori contemporaneamente, la creazione di playlist automatiche o la possibilità di aggiungere effetti motion graphics di alta qualità. Magari non diventerete la nuova CNN, ma di sicuro è un buon inizio.
Meno completi ma pur sempre molto intuitivi sono i servizi messi a disposizione da Ustream (http://www.ustream.tv/) e da Operator11 (http://operator11.com/). Entrambi permettono infatti di trasmettere in streaming utilizzando soltanto la propria webcam e la connessione a Internet. Rispetto a Ustream, Operator11 consente agli utenti, attraverso un’applicazione Flash, di mixare i contenuti live della webcam con filmati di libreria o con video precedentemente archiviati.
Se ancora non siete soddisfatti e volete aumentare la multimedialità del prodotto finale, allora provate ad utilizzare Splashcast (http://web.splashcast.net/), ottimo strumento per trasmettere in streaming, attraverso un’unica interfaccia, video, musica, foto, testi, slide show e feed rss. I contenuti, oltre a quelli prodotti ex novo, possono essere importati facilmente dalle più note piattaforme di social networking come YouTube, Flickr o Slide.


3 th floor – User Generated Content & Peer Production

qoob.jpgRicordate quando lo scorso dicembre il “Time” dedicava la copertina di “Person of the Year” a coloro che controllano l’Era dell’Informazione, gli utenti del web racchiusi dietro a un generico “You”? Quella copertina è diventato in poco tempo il manifesto di una nuova fase del Web caratterizzata dalla definitiva legittimazione di contenuti e servizi generati dagli utenti. Se il vostro scopo è quello di creare una piattaforma che sappia valorizzare tali contenuti, gli esempi a cui guardare si sprecano. Oltre al mostro sacro YouTube, esistono ottimi aggregatori come Blip.tv (http://www.blip.tv) e WeShow (http://www.weshow.com/). Rimanendo nel panorama italiano, segnaliamo The Blog Tv (http://www.theblogtv.it), punto di riferimento per i videobloggers italiani, Qoob (http://it.qoob.tv/), piattaforma cross-media che si avvale di contenuti provenienti dal mondo underground dell’animazione, del cinema, del graphic design e della musica e, per finire, il videoblog di controinformazione proposto da NonRassegnataStampa (http://www.nonrassegnatastampa.it/).
4 th floor – Enterprise 2.0 & Social Business

Creare una Net Tv dedicata al mondo Enterprise 2.0 significa ideare e proporre nuove soluzioni rispetto agli standard della comunicazione enterprise tradizionale. In questo caso, si può scegliere di rivolgere il proprio servizio sia al mondo “business” che al mondo “corporate” attraverso l’offerta di una comunicazione capace di superare il vecchio modello top-down, creando al contrario uno spazio multimediale e interattivo in cui ritrovare le esperienze di grandi aziende e di singoli individui. Vi ritroverete dunque ad avere a che fare con l’ideazione e la produzione di format “su misura” capaci di andare incontro alle dinamiche più evolute della comunicazione business-to-business senza tralasciare gli aspetti di appealing necessari al mercato consumer. Esempi di un simile approccio sono quelli offerti dalle Corporate Web Tv di Hinchcliffe & Company (http://e2tvshow.com/), Epson (http://www.epson.it/), Mediolanum (http://www.mediolanumchannel.com/).

5th floor – Brand & Business Tv

landrover.jpgReinterpretare il brand ad opera degli utenti. Sempre più aziende si stanno rendendo conto delle grandi potenzialità che possono derivare dalla creatività dei propri clienti. La sfida portata avanti dalle Brand & Business Tv più prestigiose è proprio quella di intercettare e accogliere le forme evolute di prosuming. L’obiettivo è quello di coinvolgere attivamente i clienti nella costante evoluzione di prodotti e servizi, trasformando l’utente da semplice utilizzatore a fruitore di brand experience. Ciò può avvenire attraverso un incentivo alla produzione autonoma e originale di contenuti creativi che spaziano dal videoclip alla grafica digitale, dalla fotografia all’arte del remix, del recut e del mash-up.
Di seguito alcune delle Brand & Business Tv che, a nostro modo di vedere, propongono le iniziative user generated più interessanti: Diesel (http://www.diesel.com/), Fiat 500 (www.fiat500.com), Land Rover (http://www.gobeyond.landrover.com/), Nike (www.nikemashup.com), Pirelli (http://www.pirellifilm.com/), Ray Ban (http://www.ray-ban.com/).


6th floor – Educational & Social Knowledge

schooltube.jpgMolte Net Tv propongono contenuti più o meno amatoriali rivolti al puro entertainment. Tuttavia, una Net Tv può essere creata e gestita anche come piattaforma dedicata alla raccolta e allo scambio di informazioni scientifiche e di contenuti educational. Se questo è il settore specifico nel quale avete intenzione di posizionarvi, allora il valore aggiunto della vostra Net Tv sarà decretato dalla capacità di ideare e produrre format comunicativi multimediali e interattivi che sappiano unire un forte valore scientifico a un livello comunque elevato di appealing (meglio evitare la noia mortale delle lezioni a distanza in stile Nettuno!).
SciVee (http://www.scivee.tv/) rappresenta in tal senso un’ottima piattaforma on line per la condivisione di ricerche scientifiche. La vera novità risiede nella possibilità di affiancare alla pubblicazione scientifica un video di presentazione in perfetto stile YouTube. Si muove su questo stesso versante anche SchoolTube (http://www.schooltube.com/), proponendosi come network tra studenti, educatori e mondo delle imprese. Quando acquisirete maggior dimestichezza con questa tipologia di contenuti, potrete servirvi di una piattaforma open source come Moodle (http://moodle.org/) per implementare il vostro modello di e-learning, magari distribuendo i vostri corsi on line anche in podcasting, vodcasting e mobile.

7th floor – Play…Rec!

Arrivati al settimo e ultimo piano di questa breve salita non rimane altro che iniziare la vostra avventura di personal broadcasting. Siamo consapevoli, a causa del poco spazio a disposizione, di aver tralasciato altre tipologie di Net Tv, come quelle dedicate al mondo delle nuove tecnologie o dello sport, che avrebbero sicuramente meritato ulteriori approfondimenti. Quello che vi abbiamo proposto è un semplice excursus sulle straordinarie potenzialità che la Net Tv mette nelle mani di artisti, esperti di comunicazione, designer, ricercatori del mondo accademico, manager e imprenditori. Fino a qualche tempo fa, i sette piani da scalare prima di poter proporre nuove idee e contenuti erano quelli di viale Mazzini. Ora le cose sono cambiate. Il Web 2.0 mette a disposizione di tutti strumenti e piattaforme di grande qualità a costo zero. Ciò che conta davvero sono le idee e le persone che concorrono a realizzarle, ma questa è tutta un’altra storia.

stefano.mizzella[at]gmail.com

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