Brand Portal SPQR. Filosofia, provocazioni e aspirazioni del nuovo network romano di comunicazione integrata. Intervista a Paolo Torchetti, CEO della società.
di Fabrizio Canevari*
Il gruppo milanese è arrivato a Roma da neppure 4 mesi ma ha già provocato un bello scossone nel panorama un pò statico dell’advertising della capitale.
“La vostra prima mossa è stata quella di accaparrarvi Taddeucci e Albanese, i direttori creativi della Saatchi & Saatchi Roma. Come inizio non c’è male.”
Paolo Torchetti, CEO della società, sorride al di là del tavolo da riunione della nuovissima sede romana, situata nel borghese e rassicurante quartiere Prati.
Torchetti, milanese purosangue, ha poco più di 44 anni (ne dimostra molti di meno) e un curriculum che desterebbe l’invidia di qualsiasi affermato manager over 60.
Per anni ha militato come copywriter presso una grande agenzia di pubblicità, firmando molte campagne di successo (come ad esempio quella per il Manifesto “La rivoluzione non russa”).
Nel 2001 , insieme ad altri due soci, ha fondato a Milano Brand Portal, il network di agenzie specializzate nei più diversi settori della comunicazione. Il gruppo, a capitale interamente italiano, conta oltre 140 professionisti e il suo fatturato ha superato nel 2006 14, 1 milioni di euro.
“Quando si entra in un mercato nuovo – afferma Torchetti – è importante dare un segnale forte. L’entrata in Brand Portal di Taddeucci e Albanese è il nostro biglietto da visita.
Saranno loro infatti a guidare The Name, la società di advertising che diverrà la nuova punta creativa del gruppo. The Name rientra in un progetto di network più ampio: nel 2008 ci aspettiamo che raggiunga un fatturato di 3 milioni di euro.”
“The Name non è l’unica novità, vero?.”
“Infatti. Ha aperto i battenti, sempre qui da noi ai Prati, Tyrex, specializzata in marketing digitale. La società offre alle aziende della capitale la possibilità di essere presenti con i propri brand nei canali di comunicazione digitale e interattiva. Questo posizionamento strategico non solo risponde alle aspettative del mercato romano caratterizzato da un’offerta troppo frammentata, ma conferma con i fatti la vocazione innovativa di Brand Portal.
Il 25% del nostro fatturato proviene da attività su reti multimediali: telefonia, TV digitali e web. La nuova società dovrebbe superare il milione di euro di fatturato entro la fine del 2008.”
“Sembra proprio che avete l’intenzione di diventare i numeri uno di Roma. Cos’è che vi rende sicuri di replicare il successo avuto a Milano?”
Torchetti esibisce un nuovo sorriso. “Penso che sia opportuno a questo punto fare un passo indietro e spiegare la nostra filosofia. Brand Portal non ha nè la struttura nè la logica dell’agenzia pubblicitaria. Immagini una galassia formata da tanti sistemi, tanti pianeti. Ogni sistema, ogni pianeta ha una sua precisa identità. Non c’è un sistema dominante e nessuno è satellite di un altro.
Quello che ci unisce è la volontà di raggiungere l’eccellenza qualitativa, ognuno nel suo ambito. Questo vale sia per le società che per chi lavora con noi. E’il senso di libertà e di uguaglianza che attrae le persone. La possibilità di esprimere e realizzare le proprie idee senza costrizioni o imposizioni dall’alto. Cosa che le classiche agenzie pubblicitarie, organizzate secondo modelli rigidamente piramidali non possono certamente garantire.”
” E dal punto di vista amministrativo come funziona il sistema Brand Portal?”
“Le società del gruppo sono libere anche sotto questo profilo. Presto verrà creata come a Milano una specifica società che si occuperà esclusivamente delle questioni amministrative di tutto il gruppo romano.”
“Non avete paura che questa totale indipendenza possa alla lunga scardinare l’unità del gruppo e creare delle scissioni?”
“No, e per una ragione assai semplice. Esiste tra noi una perfetta integrazione. L’autonomia d’azione, l’indipendenza di pensiero non genera competitività e desiderio di primeggiare ma al contrario porta alla sinergia. Si traduce in dialogo tra le società e le diverse professionalità, nell’ottica di un’offerta integrata di servizi di comunicazione, che è la principale sfida e la mission di Brand Portal. Inoltre i nostri manager sono anche soci del network. Il potenziamento della loro società porta ad un potenziamento di tutto il gruppo.”
“Che vantaggio hanno i clienti utilizzando un network?”
“Quello importantitssimo di poter scegliere all’interno di un’unica struttura l’agenzia su misura per le loro specifiche esigenze, ottenendo la massima garanzia di qualità e competenza professionale. Non a caso i nostri clienti in genere diversificano il budget ridistribuendolo sulle diverse agenzie del gruppo.”
“Le società sono fatte di persone: quelle che fanno parte di Brand Portal che requisiti devono avere?”
“Certamente un’elevata professionalità, ma anche una grande flessibilità e apertura mentale verso i nuovi trend. Chi entra in Brand Portal si trova inserito in un sistema articolato di strutture che consente molteplici possibilità di crescita.”
Paolo Torchetti guarda l’orologio. Il nostro tempo sta per scadere.
“Un’ultima domanda. Ci sono altre novità in cantiere, insomma avete intenzione di colonizzare Roma?”
“Diciamo che vogliamo portare un pò di aria nuova nella capitale. Presto inaugureremo una società di eventi e saremo attivi nell’area del BTL, nell’ambito della brand identity e delle promozioni.”
Ci salutiamo. Forse stiamo assistendo a una mutazione genetica. Al posto dei tradizionali creativi tutto Cannes, spot e riflettori, sta nascendo una nuova razza: quella dell’imprenditore creativo. Staremo a vedere.
f.canevari[at]gmail.com



ven, ott 26, 2007
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