Zooppa – User Generated Advertising

mar, nov 6, 2007

Marketing, Tendenze

di Stefano Mizzella

zooppa.jpg

Zooppa è una piattaforma innovativa di pubblicità generate dagli utenti e sponsorizzate dalle aziende”. Il “what is” del sito di Zooppa riassume in modo efficace il servizio offerto da questa start-up italoamericana, incubata all’interno di H-FARM, centro per la ricerca e l’innovazione nel campo delle tecnologie e dei nuovi media, situato a Ca’ Tron, vicino Venezia.
Lo scopo di Zooppa è quello di offrire agli utenti uno spazio per la creazione e la condivisione di nuove forme di user generated advertising. Riportando un estratto della nota societaria, vediamo come Zooppa sia legata a “un modello di business in cui persone e aziende entrano in contatto in un contesto virale basato sulla creatività e sul riconoscimento di una somma di denaro variabile per i contenuti autoprodotti. Questo significa incentivare il talento creativo di tutti coloro che solitamente non hanno voce in capitolo nel mondo tradizionale della pubblicità”.
Il primo elemento su cui riflettere riguarda proprio la possibilità di mettere in contatto utenti non professionisti e il mondo corporate, all’interno di un contesto dedicato alla valorizzazione di contenuti creativi prodotti dal basso. Il modello di business di Zooppa rappresenta dunque una grande opportunità sia per gli utenti che per le aziende.
Zooppa si relaziona costantemente con aziende, nazionali e internazionali, interessate a sfruttare i contest lanciati dal sito per commercializzare il proprio marchio attraverso nuove forme di advertising. Si legge ancora nella nota societaria:

“Sulla base delle indicazioni fornite dalle aziende committenti, gli utenti sono invitati a creare pubblicità per marchi o prodotti delle aziende in questione. Gli utenti registrati possono partecipare con diversi tipi di contributi: scrivere un’idea o una breve sceneggiatura per una potenziale pubblicità, realizzare delle pagine grafiche con il logo dell’azienda e un pay off, produrre un’animazione o girare un video vero e proprio”.

La catena generatrice di valore è riassunta da Zooppa attraverso questa sorta di diagramma di flusso: IO ti do un MARCHIOTU crei una PUBBLICITÁ TU voti la MIGLIOREIO ti PAGO. Ciò significa, più nel dettaglio, che a seguito di un accordo commerciale tra Zooppa e una società, viene lanciato all’interno del sito un nuovo contest per gli utenti. Questi ultimi, a loro volta, sono incoraggiati a collaborare tra loro attraverso un meccanismo di incentivi, denominato Team Bonus, che serve a ricompensare chi, per esempio, ha realizzato un video utilizzando l’idea di un altro utente, premiando dunque in modo proporzionale sia l’autore che il videomaker.
Al momento in cui si scrive, appaiono già conclusi i contest organizzati da Zooppa per i seguenti brand:

Alice
Citroën C1 – DeeJay
Fineco
Global Warning
Havaianas
Love Affairs
MurphyNye
Osè
Pago
Rai.Tv
TomTom

Risulta interessante anche il meccanismo di social ranking che Zooppa propone ai suoi utenti. È la community, infatti, a decretare i vincitori dei vari contest: in base ai voti e ai commenti ricevuti dagli altri utenti, Zooppa assegna i premi in denaro ai video che hanno raggiunto il punteggio più alto. Sono previste, inoltre, altre forme di collaborazione tra utenti e aziende. Nel caso in cui un’azienda decidesse di utilizzare i materiali postati sul sito per sfruttarli come campagne pubblicitarie su altri mezzi, Zooppa svolgerebbe a quel punto il ruolo di intermediario tra gli autori dei contenuti e le aziende stesse, assicurando un range di prezzo variabile all’interno del quale far incontrare gli interessi degli utenti e delle aziende.
Zooppa ha al suo interno una sorta di microeconomia che richiama alla mente i Linden dollars di Second Life. Gli Zoop$ dollars rappresentano infatti la moneta virtuale emessa dalla ZoopBank e si guadagnano partecipando e piazzando in classifica i propri lavori nelle varie gare (uno Zoop$ equivale ad un dollaro americano, anche se gli Zoop$ possono essere convertiti in dollari reali solo dopo aver raggiunto la soglia minima di 1,000 Zoop$).
Ribaltando il punto di vista dalla parte non più dell’utente ma delle aziende, il precedente diagramma di flusso assume ora nuove sembianze: TU ci dai il tuo MARCHIO…e sponsorizzi una GARA su ZOOPPANOI ti forniamo la PUBBLICITÁ…e ti diciamo come sei PERCEPITO. La successione del diagramma serve sostanzialmente a rispondere a una domanda che sembra più che lecito porsi. Perché, infatti, una grande azienda, con un brand già riconoscibile, dovrebbe rivolgersi a un servizio come Zooppa per lanciare la propria campagna di advertising? E perché, soprattutto, decidere di affidarsi alla produzione di utenti non professionisti e non alle competenze certificate di un’affermata agenzia pubblicitaria? Questa la risposta o, meglio, le risposte, fornite direttamente da Zooppa:

“Perché potrete contare sulla forza innovativa di uno strumento in continua espansione come Internet, sfruttandone tutta la viralità e la capacità di raggiungere ogni angolo del globo con una velocità impensabile per qualsiasi altro media.
Perché potrete aumentare la creatività della vostra comunicazione e avere moltissimi nuovi spunti. Con Zooppa.com avrete accesso ad un bacino creativo molto più esteso, sia grazie al numero di utenti che intervengono nel nostro sito sia grazie alle caratteristiche del mezzo utilizzato. Il nostro modello favorisce l’accesso ai nuovi linguaggi di comunicazione al ritmo di Internet.
Perché il vostro marchio potrà essere visto da un’audience allargata di persone. I video postati vengono promossi nella rete sia dallo staff di Zooppa sia dagli utenti stessi, che contribuiscono a innescare un circolo virtuoso di viralità.
Gli utenti che partecipano alle gare non solo entreranno in contatto con il vostro marchio, ma condivideranno le loro idee parlando di voi nella rete. In questo modo, potrete avere un riscontro reale di come le persone percepiscono la vostra azienda”.

La viralità della piattaforma è inoltre aumentata e rafforzata dai diversi servizi di community che Zooppa mette a disposizione dei propri utenti: Zoopperland, Matto per Zooppa e il Big Zooppa Blog.
Strumenti, questi, utili per conoscere e scambiare opinioni con i vari zooppers, commentare i video più belli e acquistare gadget ufficiali. Una risorsa, soprattutto, per incentivare la creazione e l’espansione del buzz, ovvero il passaparola prodotto dagli utenti su brand e servizi che, grazie al web, sta letteralmente rivoluzionando le tradizionali dinamiche di marketing e di social reputation.
Il social advertising di Zoppa è un chiaro esempio del modo in cui i nuovi protagonisti del web hanno l’opportunità di modellare le proprie risorse creative su un inedito modello di produzione e scambio di conoscenza. Allo stesso tempo, le imprese e le aziende più innovative hanno di fronte l’occasione di far proprie tali risorse come mai è stato possibile fare fino ad ora perché, come affermano Don Tapscott ed Anthony D. Williams all’interno di Wikinomics, “co-creare con i clienti è come attingere al bacino di capitale intellettuale più qualificato che sia mai stato aggregato”.

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Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

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