WART: La Bellezza della Tragedia – Oliviero Toscani

ven, nov 9, 2007

Cultura

wart.jpgL’arte non è altro che una raffigurazione di vicende umane estreme. E’ la memoria storica dell’ umanità .
Attraverso l’arte abbiamo imparato che c’è una bellezza anche in ciò che non vorremmo mai vedere, anzi, quella bellezza ci attira in modo quasi morboso: le crocifissioni, le battaglie, le stragi, la morte, le decapitazioni, la sessualità deviata sono i soggetti principali della pittura antica; le contempliamo, contemplando la bellezza.

Ma oggi, in un mondo in cui il gusto è indirizzato dalla televisione omologante stiamo perdendo questa capacita’, questa grande sensibilita’, non si vuole più vedere, il capire ci fa paura.

Non si guarda più, non si contempla più: si consuma e basta. Se un telegiornale mostra un minuto in più i drammi del mondo, si cambia canale. Evitando l’immagine anche il problema viene rimosso. L’immagine esiste per se stessa, separata dal contesto: non è più un contributo alla comprensione della realtà. Per questo è difficile che a un’immagine che documenta la realtà venga concessa la dignità dell’arte.

Le immagini non sono altro che accumulo di volti, paesaggi, oggetti: se parlano di tragedie è meglio rimuoverle invece di guardarle con l’impegno con cui si guarda la pittura antica, per soddisfare anche quell’emozione estetica di cui continuiamo, nonostante tutto, ad avere bisogno.

La tensione verso la bellezza non è solamente una necessità epidermica: fa parte del progetto umano.
E’ un esercizio che dovremmo fare ogni giorno, nel nostro quotidiano: scovare la bellezza nelle tragedie può esserci di aiuto a fortificare l’ottimismo dell’uomo, quello che ci costringe ad affrontare la realtà più degradata, quello che permette di continuare a vivere mentre il mondo intorno a noi sembra crollare.

Oliviero Toscani

dal 15 al 25 novembre 2007

conferenza stampa 14 novembre, ore 12 – rialto sant’ambrogio
inaugurazione 15 novembre, ore 18.30 – forum termini

prosegue …
WART: azioni, eventi e installazioni sul tema della guerra

installazione video di Oliviero Toscani
percorso poetico di Valerio Magrelli
free press LEGGI

Il Master in Ideazione, Management e Marketing degli Eventi Culturali (Università di Roma – “Sapienza”) ha in questi anni pensato i mondi della comunicazione e della creatività: i luoghi e i linguaggi con cui gli oggetti della produzione possono essere messi in scena dando al loro consumo un sovrappiù di senso, una dimensione simbolica che sia in grado di attraversare criticamente la nostra società di mercato e le nostre esperienze vissute.
Oggetti che si fanno beni condivisi e, in questo loro farsi immaginifico, possono rinnovarsi, rendersi attuali, se già appartengono a patrimoni culturali istituzionalmente riconosciuti, oppure possono essere finalmente riconosciuti una ricchezza del sentire e del vedere, se provengono da bacini culturali emergenti o oscurati dalla tradizione e dai canoni più convenzionali.
Ma tutto questo lo abbiamo fatto senza cedere alla tentazione che la sfera simbolica dei consumi personali e collettivi debba essere confusa con la sfera strumentale di una società civile ideologizzata come tempo della felicità e del benessere.
Pensando a come ideare e fare una mostra o come creare un evento mediale o intervenire sui luoghi della vita quotidiana, abbiamo sempre creduto che la vera condizione umana sia quella del conflitto: la guerra è la lente che può ingrandire e finalmente far vedere le pieghe e le ferite della pace.
Questa è stata la nostra ispirazione, anche quando il tema dominante degli interventi del Master è sembrato riguardare lo spirito delle più effervescenti innovazioni tecnologiche, delle più sapienti arti della vita neotribale dei consumi, delle più armoniose forme della bellezza. Ora questa ispirazione la abbiamo messa al lavoro per far funzionare la guerra come comunicazione.
WART è il logo di una serie di eventi che speriamo di realizzare, di un progetto che contiamo trovi le risorse per crescere su se stesso e al di là di se stesso, chiamando a raccolta artisti, istituzioni, imprese e…esseri umani.
Alberto Abruzzese

a cura di
Alberto Abruzzese

coordinamento
Roberta Germano

organizzazione
AMPERE

con la collaborazione degli studenti della V edizione del Master IMMEC (ideazione, Management e Marketing degli Eventi Culturali) in particolare
Angela Ferramosca, Floriano Formoso, Maria R. Francolino, Lara Mandurino, Gaia Parrini, Angelica Racanati, Laura Tricoli

un grazie a
Gioacchino De Chirico, Daniele Pitteri

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Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

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