Ruolo dell’azione pubblica a sostgno dello sviluppo economico
Sviluppo delle infrastrutture, delle reti di mobilità e vincoli ambientali
(I e II Sessione – mattinata 12/11)
Fulminante l’intervento di Elido Fazi in apertura della XVIII Tavola Rotonda con il Governo Italiano, promossa da Business International e di cui 7th floor è media partner.
Tocca tutti i nervi scoperti della crisi di competitività italiana. Incapacità di percepire il cambiamento, approccio alle politiche industriali giocato tutto in chiave difensiva, privilegio ai garantiti, radicale incapacità ad intercettare capitali internazionali d’investimento, instabilità politica e normativa, strutturale incapacità a fare sistema e non fazione, a tetragona difesa del corporativismo in luogo dell’interesse generale e di una visione di medio termine.
In fondo il rapporto presentato da Business International e redatto dall’Economist Intelligence Unit della nota testata economica inglese, s’intitola proprio: “La competitività del Sistema Italia”
Romano Prodi, camminando sulle acque di un quadro politico fin troppo autoreferente, aveva denunciato più o meno le stesse cose solo alcuni giorni fa. Certo dalla postazione cruciale che ricopre.
Eppure le occasioni ci sarebbero, irride Fazi, proprietario tra le altre cose della omonima ed eccellente casa editrice. Il rafforzamento dell’Euro sul Dollaro è strutturale, e produrrà, sta producendo un enorme flusso di capitali di rischio, che devono solo trovare condizioni favorevoli d’impiego. Ma la viscosità dell’assetto normativo e delle procedure amministrative scoraggia perfino un colosso come BAT, British American Tabacco, il più importante player multinazionale planato in Italia [nel 2004] con la privatizzazioni del’ETI [Ente Tabacchi Italiano], per un valore di 2,3 miliardi di euro.
Analisi in qualche modo addolcita dal panel di esperti e controparti politiche convenuti alle tavole rotonde coordinate da Giovanni Floris. Con le eccezioni ancora di Andrea Valli [BAT] e di Luigi Macchi di Cellere, avvocato d’affari esperto in transazioni internazionali e consulente di svariati tra i più rilevanti gruppi multinazionali operanti in Italia.
Cosa c’entra con 7th floor tutto questo?
Coming next.
di Giuseppe Nenna
giuseppenenna(at)yahoo.it




22. ottobre 2010 at 02:17
Credo che se l’Italia vuole mantenere il suo status di paese idustrializzato (il secondo in europa) ci sia bisogno di molta RICERCA. E per farla ci vogliono soldi. Bisogna quindi dirottare le risorse in questa direzione e rinunciare ad altro. Non si può volere tutto!