La singolarità tecnologica. Le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale

lun, nov 12, 2007

Tendenze

di David Orban

www.davidorban.com

www.singinst.org

intelligenza artificiale

La Singolarità Tecnologica è un momento futuro, dove l’accelerazione del cambiamento, attraverso l’avvento di Intelligenze Artificiali, raggiunge un livello che l’uomo non sarà più in grado di seguire. Si arriverà davvero a questo punto? Come si presenterà la Singolarità e come trasformerà la società, il mondo del lavoro, dello studio e i rapporti tra le persone? Quali sono le sue promesse positive e i pericoli che rappresenta?

La Singularity Institute for Artificial Intelligence, di cui sono membro, si occupa di analizzare le possibili risposte a queste domande e di pianificare il percorso dei prossimi anni per aumentare la probabilità di un futuro desiderabile. Agli inizi di settembre 2007 a San Francisco presso il Palace of Fine Arts si è svolta la conferenza Singularity Summit, organizzata dall’istituto. Per due giorni circa mille persone si sono riunite per due giorni, per ascoltare i massimi esperti mondiali, ricercatori di informatica, rappresentanti della finanza, studiosi di sociologia, della morale, e di etica.

Siamo tutti oggi abituati a riconoscere i segni del cambiamento che accelera: dai personal computer sempre più potenti, ai cellulari che riuniscono funzioni ricche, ai servizi web che elaborano dai di profili di milioni di utilizzatori in modo costante, scalabile e affidabile. Queste sono le conseguenze della profezia che si auto-avvera della legge di Moore, seguita da migliaia di ingegneri elettronici in tutto il mondo che progettano i nuovi sistemi con tecniche diverse, contrapposte, ma tutte tendenti a fare di più, più velocemente e più economicamente.

Che cosa ci permette di dire che questi elementi porteranno ad un cambiamento che da progressivo e importante che è già oggi, diventerà radicale e imprevedibile e incontrollabile?

Abbiamo già ottenuto numerosi programmi e sistemi che fanno più di quanto sia in grado di fare qualunque essere umano: i programmi che giocano a scacchi o che progettano la disposizione dei circuiti elettronici dei chip hanno prestazioni impareggiabili, per esempio. Non abbiamo ancora tuttavia un Artificial General Intelligence (AGI), un’Intelligenza Artificiale Generale, che abbia la capacità di applicare questo grado di perfezione a tutto tondo, nelle varie sfaccettature delle attività umane. Il controllo tradizionale, soglia ideale originaria dei ricercatori di intelligenza artificiale, per dichiarare un programma per computer intelligente è il test di Turing, in cui il programma dialogando con un interlocutore umano è in grado di ingannare quest’ultimo. Un’AGI potrebbe superare il test di Turing… se volesse. Infatti, una delle previsioni fatte dai ricercatori della Singularity Institute è che, contrariamente alle previsioni originarie, in futuro avremo sistemi che dimostreranno di essere innegabilmente intelligenti, ma la natura e il funzionamento della loro intelligenza sarà molto varia e nella totalità dei casi molto diversa da quella umana. Il nuovo elemento è la crescente autonomia dei sistemi informatici che ci circondano. Si prevede oggi che questi sistemi saranno in grado di modificare se stessi, portando in modo ricorsivo a quello che viene chiamata Intelligence Explosion, esplosione di intelligenza. Si pensa che si possa arrivare a sistemi milioni o miliardi di volte più intelligenti di un essere umano.

Uno degli obiettivi Singularity Insitute è di creare una Friendly AI, una intelligenza artificiale amichevole, che abbia un comportamento allineato con il bene dell’umanità. Dato che l’esplosione di intelligenza possa accadere nell’arco di poche ore o pochi minuti, è fondamentale assicurarsi che si parta con il piede giusto!

Attraverso il confronto di molte curve esponenziali di tecnologie diverse, Ray Kurzweil, inventore e studioso della Singolarità Tecnologica, nel suo libro del 2005, “The Singularity Is Near”, prevede che il momento di passaggio avverrà verso il 2030-2035, veramente dietro l’angolo! È importante che nei prossimi anni vengano analizzati i vari aspetti che il cambiamento della Singolarità potrà comportare. Ci sono studi che prevedono l’automazione dell’80% dei lavori oggi ritenuti al sicuro, dei knowledge worker. Si dovrà capire come la nuova economia assorbirà la disponibilità di lavoro e di creatività umana. Sarà più adatto un approccio aperto e trasparente allo sviluppo di queste tecnologie, oppure uno elitario, chiuso e protetto per paura che vengano sfruttate a scopi distruttivi?

Ad oggi non c’è un consenso attorno ad uno o l’altro degli approcci!

Le politiche sociali e la cornice di regolamenti che formeranno le strade che lo studio della Singolarità percorrerà nei prossimi anni sono di fondamentale importanza affinché il futuro sia ricco di opportunità e positivo per tutti. Assieme agli aspetti più prettamente tecnologici, la Singularity Institute sta lavorando anche su questi aspetti della ricerca, anche attraverso la costituzione prossima della propria sezione europea.

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Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

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One Response to “La singolarità tecnologica. Le nuove frontiere dell’Intelligenza Artificiale”

  1. automobile.it Says:

    Penso sia necessario controllare e guidare lo sviluppo delle nuove tecnologie, non è pericolosa la tecnologia, ma l’uso che se ne fa!