Le interviste di 7th Floor a manager e imprenditori della Tavola Rotonda con il Governo Italiano, l’evento organizzato da Business International.
Luca Bon vice presidente Marketing & Comunicazione McDonald’s Italia
La presenza di McDonald’s al Business International è conseguente alla scelta di proporre al Governo Italiano un dialogo in cui l’azienda mette a disposizione la propria esperienza in settori sensibili dell’organizzazione, che possano essere utilmente trasferiti anche nel disegno delle politiche pubbliche.
Ad esempio i modelli flessibili e garantiti di utilizzazione delle risorse umane. In cui il diritto del lavoratore alla stabilità del posto di lavoro si coniuga alla continuità di servizio che l’azienda chiede al prestatore d’opera, rendendosi disponibile ad un’articolazione degli orari di lavoro adeguati all’organizzazione degli affiliati McDonald’s. Oppure i processi utilizzati per garantire la sicurezza alimentare ai prodotti venduti dai punti vendita McDonald’s, anziché i processi di training che le persone che si avvicinano al mondo McDonald’s affrontano per entrare nel sistema aziendale.
Queste esperienze noi riteniamo di metterle a disposizione delle autorità pubbliche. Che valuteranno, visiteranno, comprenderanno i modelli che noi proponiamo, disponibili ad aiutarli a profilarli all’interno di percorsi comuni, assolutamente senza contropartita, come contributo positivo di un’azienda che si sente integralmente italiana, pur facendo parte di un gruppo quasi emblema dell’impegno multinazionale, world wide.
Monica Boni direttore mktg e servizi alla persona Accor Services Italia
Migliorare la qualità della vita in ufficio. Un’eredità dispersa dalle esperienze pionieristiche ma non visionarie di Adriano Olivetti. Che la copertura sempre più faticosa della coperta del welfare italiano rilancia nei profili della responsabilità sociale d’impresa ma anche, e forse più, nella linea del welfare community.
Si, si può innovare la convivenza civile, dentro uno scenario di deideologizzazione delle soluzioni per migliorare la qualità della vita delle persone, avvicinandole ai propri affetti ed aiutandole a contemperare meglio il lavoro con le proprie responsabilità personali e familiari. Non è un caso che l’esperienza che Accor propone sia frutto delle esperienze analoghe maturate in Francia e Regno Unito, contesti e mercati del lavoro assolutamente differenti se non antitetici.
“Siamo qui – rilancia Monica Boni – per chiedere che la defiscalizzazione di determinati servizi che creano utilità sociale e politiche attive possa diventare agenda di governo, ed agenda politica condivisa dalle parti politiche. Il nostro contributo ad un dibattito spesso confinato a massimi sistemi e che non riesce a concretizzarsi in azioni semplici ed efficaci, come l’esperienza del gruppo Accor nel mondo è i grado di rilevare e mutuare”.
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mar, nov 13, 2007
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