di Francesca Carlet
Sin dall’antichità, “profumo” e “potere” hanno intrecciato le loro storie in maniera indissolubile. Presenza concreta e impalpabile allo stesso tempo, il profumo veniva impiegato per sottolineare lo status della classe sacerdotale e delle classi dominanti, soprattutto per la sua capacità di parlare alla psiche umana ed evocare ricordi, sensazioni ed emozioni. Da allora molte cose sono cambiate e l’uso del profumo si è esteso, sin dall’inizio del secolo scorso, a vasti strati della popolazione. Oggi le fragranze allineate sugli scaffali delle profumerie sono migliaia e ogni anno assistiamo al lancio di nuovi prodotti studiati in base ad approfondite ricerche di mercato.
Tra tante proposte non è semplice individuare le fragranze più adatte alla propria personalità e alle varie occasioni della vita, ma chi saprà scegliere con intelligenza il proprio “ambasciatore silenzioso” potrà contare su di un alleato fedele e insospettabile, che lo accompagnerà con stile anche sul luogo di lavoro: il binomio profumo/potere è infatti attualissimo ancora oggi, in piena era tecnologica. Il consiglio è di rivolgere la propria attenzione ai capolavori della profumeria artistica (o “di nicchia”), che propone solo fragranze originali, di altissima qualità e grande tradizione.
Nelle circa 200 profumerie italiane che propongono la profumeria artistica è possibile affidarsi a personale competente ed iniziare un interessante viaggio tra le proposte delle case più antiche e prestigiose (come Creed, Parfum D’Orsay, Floris e l’austriaco Knize), oppure scoprire le creazioni di piccoli produttori artigianali mossi dal desiderio di realizzare fragranze innovative e di elevata qualità (come la svizzera La Base e l’italiana Profumi di Pantelleria).
Quale profumo per l’ufficio?
La vita di molti di noi si svolge prevalentemente in ufficio, a contatto con le complesse gerarchie aziendali. Viene quindi spontaneo chiedersi: come si dovrebbero profumare gli uomini e le donne che ricoprono ruoli ad alta visibilità? Esistono infatti essenze che, meglio di altre, esprimono lo status professionale di chi le indossa. Per gli uomini possono essere i sentori di legni e tabacchi. Quanto alle donne, alcune considerano i profumi femminili poco adatti all’ambiente di lavoro e in ufficio preferiscono indossare fragranze maschili.
Esistono invece bouquet perfettamente calibrati, che bilanciano la delicatezza dei fiori con note muschiate e speziate, capaci di sottolineare anche il lato autorevole della professionista che li indossa.
Tra le tante proposte del mercato ci siamo divertiti ad individuare alcune creazioni della profumeria artistica in grado di accompagnare lo stile e il carattere di professionisti che, per il proprio ruolo aziendale, devono fare i conti con i concetti di “status” e “potere” : l’amministratore delegato, il direttore commerciale /marketing e il direttore finanziario. Con una piccola ma indispensabile premessa: in ufficio, più che mai, la propria fragranza va indossata con discrezione: non è il caso di invadere lo “spazio olfattivo” dei compagni di lavoro!
Il profumo dell’amministratore delegato
L’eleganza è naturalezza, portamento, charme. Gli accessori sono classici, i tessuti rigorosamente “brit”, gli abiti e le scarpe su misura. Lei è classica con accessori sontuosi: un orologio, un gioiello o una penna che sottolineano l’importanza del suo ruolo.
Per lui: Elite di Floris – Una fragranza calda e sofisticata con splendide note di base legnose, ma con l’imprevisto accento della tuberosa. Ideale per l’uomo elegante e riflessivo, abituato a prendere decisioni in completa autonomia. (Anno di creazione: 1979 – Famiglia olfattiva: legnosa/muschiata)
Per lei: Edwardian Bouquet di Floris – Un superbo classico originale: un bouquet complesso ma non eccessivamente floreale. Per donne che prediligono le cose più preziose. A volte il loro contegno può essere scambiato per alterigia, ma è solo interiore eleganza. (Anno di creazione: 1901, rielaborato nel 1984 – Famiglia olfattiva: floreale/muschiata)
Il profumo del direttore commerciale/marketing

La cura per la propria immagine è quasi una professione. L’abbigliamento è formale e ricercato allo stesso tempo, con imprevisti accenti contemporanei. Lei ha una personalità decisa, veste per colpire e non nasconde il suo lato esuberante e femminile.
Per lui: Original Santal di Creed – un’armonia di note agrumate, aromatiche e speziate che esaltano le sfaccettature del sandalo di Mysore. Una fragranza elegante ed ottimamente calibrata, per un uomo dalla personalità decisa e propositiva. (Anno di creazione: 2005 – Famiglia olfattiva: legnoso/speziato)
Per lei: Tanit di Profumi di Pantelleria – Femminilità e fascino, ma anche senso pratico e decisione. La sua anima floreale è seguita da dolci note fruttate e da aromi preziosi di zenzero e zafferano su una sensuale base di note legnose e muschiate. Per la donna dai mille impegni lavorativi e familiari. (Anno di creazione: 2007 – Famiglia olfattiva: floreale/muschiata)
Il profumo del direttore finanziario
L’abito esprime rigore e serietà professionale: l’eleganza è sempre classica, gli accessori discreti e rivelatori di un unterstatement voluto ed affinato nel tempo. Lei è in tailleur dai colori sobri e dalle proporzioni sagge.
Per lui: Ten di Knize – Una fragranza dalla personalità decisa e inconfondibile: per i suoi sentori di pelle antica e legni stagionati è stato definito “il profumo del notaio”, ma il suo stile inconfondibile si adatta a tutti gli uomini dalla forte personalità.
(Anno di creazione: 1924 – Famiglia olfattiva: cuoiata/tabaccata)
Per lei: Her di La Base – Creato dalla tossicologa svizzera Marianne Masshardt dopo cinque anni di studi, è un profumo dalla complessità straordinaria: circa 100 ingredienti tra cui fiori freschi, erbe e legni nobili.
Un classico senza tempo dedicato alla donna intraprendente, cerebrale e sicura delle proprie scelte.
(Anno di creazione: 2000 – Famiglia olfattiva: floreale/verde)
Infine, al giovane manager che ama i particolari di buon gusto, consigliamo
Le Dandy di D’Orsay – Un insieme inusuale nel quale si riconoscono i toni fruttati associati alle fragranze di Rhum e Whisky e le note floreali del tabacco. Il tocco frizzante dello zenzero vivacizza il bouquet mentre il fondo legnoso e balsamico dà una sorprendente consistenza e persistenza.
(Anno di creazione: 1923, rielaborato nel 1998 – Famiglia olfattiva: legnosa/speziata/cuoiata)
Un sentito ringraziamento va a Silvio Levi, esperto di profumeria artistica e presidente di Calè-Fragranze d’Autore, una delle case italiane più importanti e più longeve nel campo della distribuzione selettiva di marchi profumieri di nicchia.
Per ulteriori informazioni sulla profumeria artistica si consiglia di visitare il sito www.cale.it ed il negozio Calè di Santa Maria alla Porta 5, a Milano. Note bibliografiche: Le Sens du Parfum – Guy Robert /Franco Angeli, 2003
ARTICOLI CORRELATI:
Tendenze della comunicazione: dai target alle generazioni secondo Francesco Morace
“Diario di Viaggio”: gioielli e non solo
Il soffio androgino sui grappoli laboriosi
Workaholic: entusiasmo o dipendenza da troppo lavoro
Tendenze della comunicazione: ascoltare i clienti, i collaboratori, i partner




6. marzo 2009 at 12:17
La profumeria artistica è l’unico settore ancora in grado di offrire creazioni esclusive di altissima qualità capaci di emozionare il consumatore.