Startup: Come Finanziare il Vostro Nuovo Business Online – Intervista a Jay Bhatti di Spock.Com

Posted By Andrea Genovese / 19 novembre 2007 / , , , , , , , , , , , , , , , / 37 Comments

Vuoi finanziare il tuo nuovo business online? Gianfranco Chicco Direttore Marketing di HSM Italia, è andato a intervistare Jay Bhatti, co-fondatore di Spock.com, per cercare di scoprire le idee che stanno cambiando le regole del business, i consigli per lanciare una startup digitale e come trovare venture capital.

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I Digital Entrepreneurs sono quegli imprenditori che abbracciano un’idea e la fanno diventare realtà basandosi fortemente sulle risorse digitali. Alcuni di loro creano un nuovo motore di ricerca, che vive solo nel mondo dei bit (es. Google o Yahoo), altri da questa piattaforma saltano al mondo reale (come Amazon, ecc). Ormai è indiscussa la capacità di generare business vero (soldi!) da parte di questi imprenditori. In questa sezione presenterò personaggi nuovi che si stanno lanciando in questo mondo.

Intervista di Gianfranco Chicco a Jay Bhatti, co-fondatore di Spock.com
gianfranco.chicco(at)gchicco.com – gchicco.blogspot.com

Anche se può sembrare ovvio, il nome di questo motore di ricerca di persone non è collegato a Star Trek. Quando Jay e Jaideep (co-fondatore insieme a Jay) hanno avuto l’idea originale, il significato di Spock è nato come l’acronimo di “Single Point of Contact by Keyword” – punto di contatto unico attraverso una parola chiave –, e questa rimane la base di Spock oggi, quella di poter cercare chiunque attraverso le keyword (tag).

spock_logo_clr.jpgSpock.com è stato pensato per essere un motore di ricerca di persone, con l’obbiettivo di poter trovare qualsiasi persona al mondo! La principale differenza rispetto ad altri siti è che Spock agisce come un “meta-motore”, che si appoggia a tutti i siti esistenti, con particolare enfasi su quelli di Social Networking. Ma la principale caratteristica che lo differenzia è che diventa “social” di per sé perché utenti e visitatori possono aggiungere i contenuti che caratterizzano una persona e votare quelle fatte da altri, giudicandone l’autorevolezza. Quindi quando uno cerca un nome, oltre ai link di Wikipedia, Linkedin, Facebook, Myspace, Twitter, ecc, uno trova le tag, news, relazioni, foto, frasi e notizie aggiunte e votate dagli altri navigatori.

jay-bhatti.jpgQual è il tuo sogno per Spock.com?
Voglio che Spock diventi l’applicativo numero uno al mondo per la ricerca di persone. Quando qualcuno nel mondo pensa di cercare una persona online, dovrebbe pensare innanzitutto a Spock. Quando qualcuno vuole anche cercare la persona giusta dentro al proprio network di amici, dovrebbe rivolgersi a Spock.

Il modello di business in breve?
Attualmente i ragazzi sono concentrati a sviluppare la miglior user experience possibile. A lungo termine, il business model è quello di mostrare pubblicità e consigli innovativi e rilevanti quando la gente fa una ricerca su Spock. In poche parole, è molto simile al modello di ricavi di Google (Adsense / Adwords / Gadget ads, ecc) nel quale il sito tenta di capire gli interessi del navigatore basandosi sui contenuti della ricerca.

Dove avete ottenuto i capitali per finanziare il progetto?
Il nostro finanziamento è stato realizzato da Clearstone Venture Partners e Opus Capital, due dei top venture capitalists per attività consumer-oriented in Silicon Valley. Hanno anche investito alcuni importanti personaggi del Valley che oggi sono adviser di Spock. Credo che in questo percorso sia molto importante contare sull’aiuto di consiglieri con esperienza che abbiano fatto varie start up.

La “garage story” dietro la nascita di Spock racconta che Jay e Jaideep continuavano a lamentarsi di quanto difficile fosse trovare la persona giusta anche dentro al proprio network, e quanto frammentato fosse cercare le persone (attraverso i social network, dentro la rubrica di contatti, documenti web, ecc). Entrambi hanno poi lasciato il proprio lavoro e hanno speso vari mesi senza stipendio per finalizzare la visione e presentarla ai venture capitalists. Durante vari mesi, Jay visse in una dipendenza (“pool house”) della casa di Jaideep… quindi in realtà e più una “pool house story” che una “garage story”. :-)

Ecco i consigli di Jay per gli imprenditori digitali che vogliono lanciare una startup:

do’s.
1. Move Fast (muoviti velocemente). L’unica cosa che rimpiango è non esserci mossi più velocemente. Per una start up è molto importante procedere in fretta: dal punto di vista dello sviluppo del business, marketing e operazioni non è per niente positivo muoversi piano in un mondo digitale.

2. Hire the Best (assumi i migliori). Questo è l’unico punto nel quale consiglio di prenderti il tuo tempo.

Assumi i migliori possibili, e assicurati che siano intelligenti, motivati e che abbiano la “right attitude” verso la tua azienda. Niente è peggio che assumere persone che poi scoprirai non si adattano bene alla tua azienda. E niente è più eccitante che quando assumi gente veramente in gamba, che crede nella tua visione e che viene da te con modi migliori per far diventare realtà questa visione.

3. Be Open (sii aperto). Ci rendiamo conto che quanto più aperti e trasparenti siamo stati come azienda verso il mondo esterno, tanto meglio questo mondo ci ha risposto. È chiave condividere la tua visione con gli utenti e con la stampa. Assicurati di raccontarla ogni volta che qualcuno è disposto ad ascoltarti. È molto importante che tu ti occupi di impostare la visione e di fare pubbliche relazioni per la tua azienda. Non lasciare che nessun altro incominci a definire che cosa sei.

dont’s.
1. Non aver paura di fare la tua propria start-up. Tutti abbiamo paura quando incominciamo a pensare di fare la nostra startup. Però una volta che mi sono impegnato a farla, è stata la miglior decisione che abbia preso in vita mia. Però assicurati che qualsiasi sia il settore nel quale entri, tu sia assolutamente innamorato e abbia voglia di spendere il tuo giorno da sveglio senza fare altro e concentrando le tue energie nella tua start-up e il mercato che stai tentando di attaccare.

2. Non aver paura della critica. Fare una start-up è una cosa molto difficile da immaginare per alcuni. Taluni ci dicono “state per fare una start-up senza soldi per tentare di superare Google in qualcosa!” Io dico che se credi con sufficiente forza nella tua visione e in te stesso, non dovresti lasciare che qualcuno tenti di farti credere che non puoi fare quella cosa. Alcuni imprenditori mancati hanno rovinato grandi opportunità lasciandosi influenzare dalle persone sbagliate.

3. Non ignorare i tuoi utenti. Sei niente senza i tuoi clienti e utenti. Assicurati di ascoltare e trattare OGNI SINGOLO utente come se fosse l’unico cliente. In Spock ci tengo a rispondere a ogni utente nello stesso giorno con la giusta risposta alle loro domande. Ma soprattutto, molte idee che abbiamo implementato sono state il risultato diretto del feedback dei nostri utenti!

Nel roadmap di Spock c’è anche l’idea di farlo mobile, ma prima vogliono fare l’esperienza online “amazing”.

Perché uno dovrebbe cercare una persona su Spock e non su, diciamo, Wikipedia ?
Wikipedia vi da soltanto i personaggi famosi. Spock vi darà qualsiasi persona al mondo che state cercando!

I piani per l’Italia ed il resto del mondo?
Nel 2008 vogliamo avere pronto il supporto per diverse lingue (tra cui l’italiano), e più importante, voglio che ogni utente online in Italia e nel mondo pensi a Spock come il miglior motore di ricerca di persone esistente, nel modo più aperto e gratis! (ndr. insomma, una specie di Who’s Who globale, e non solo per i VIP).

Proprio per aiutarlo in questa missione, Jay ha designato evangelizer e ambasciatori in vari paesi (tra cui Andrey Golub in Italia), dai quali si aspetta un rapporto onesto per quanto riguarda il miglioramento del servizio e assicurarsi che Spock venga rappresentato in modo adeguato nei paesi dei vari mercati. Jay dice che non solo è interessante lavorare con gli ambasciatori di tutto il mondo, ma che gli piacciono particolarmente le conversazioni aperte su come far sì che Spock raggiunga il potenziale che tutti credono abbia.

Spock in breve
– Data di nascita: 23 marzo 2006
– Dipendenti / età: 25 dipendenti, età media 27 anni
– Più di 1M di visitatore unici e 15M di page view al mese (e solo durante i primi mesi con una campagna marketing molto limitata)
– Pubblico target: tutti quelli che vogliono cercare altre persone nel mondo.
– Pc, Mac, Linux o qualsiasi cosa basta che faccia il lavoro? In Spock usano tutte

Jay in breve
– è nato 34 anni fa in Punjab, India. Oltre a Spock, i suoi interessi sono la lettura e gli sport. Il suo profilo è consultabile qui su http://www.spock.com/jay.
-Non ha avuto altre esperienze di start- up in precedenza, e poi aggiunge “Niente ti può preparare per una start-up :-)”
– Che applicativi o servizi digitali hanno cambiato il tuo modo di lavorare? Google Docs. Credo che abbiano una possibilità reale di prevalere su Microsoft Office (ndr. questa intervista è stata realizzata usando Google Docs, Gmail e Gtalk).
– Oltre a Spock, su che altri servizi digitali recenti sei disposto a scommettere? Scommetterei su kayak.com e thefind.com. Entrambi sono siti che compilano e poi presentano informazioni in modo utile per gli utenti. Una è collegata ai viaggi (kayak), l’altra ai prodotti (thefind).
– Imprenditori digitali che ammiri? Ho lavorato in Microsoft, e ancora oggi ho molto rispetto per quello che Bill Gates ha fatto per il mondo dei computer e la sua passione per trasformare la sua visione in realtà.

Compito per casa: Le informazioni che Spock raccoglie grazie ai suoi algoritmi di ricerca devono essere completate dagli utenti. Quindi invito i navigatori italiani a registrarsi e “taggare” i contatti che conoscono e votare quelli che trovano, per aumentare la validità dei contenuti. Inoltre, cercate i vostri amici e colleghi blogger del bel paese ed aggiungete la tag “italian blogger” per arricchire la mappa della blogosfera locale.

Intervista di Gianfranco Chicco a Jay Bhatti, co-fondatore di Spock.com
gianfranco.chicco(at)gchicco.com
gchicco.blogspot.com

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