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	<title>Commenti a: Dee, Donne e Potere: Vipere o Creature Celesti ai Vertici delle Organizzazioni?</title>
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	<description>Web Marketing &#38; Digital Branding, Life &#38; Business Coaching</description>
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		<title>Di: bel</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-11578</link>
		<dc:creator>bel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 11:06:00 +0000</pubDate>
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		<description>Meglio un capo uomo o donna?
Pubblicato da Francesca il 28 settembre 2010 in Il mondo del lavoro, InfoJobs.it 

Uno studio condotto da Eurofound (European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions), realizzato prendendo in esame 20 mila aziende europee, ha rivelato che è meglio avere un capo uomo piuttosto che essere gestiti da una donna.
Lo studio però non si riferisce alla gestione del lavoro o l’autonomia delle funzioni: il dipendente percepisce la figura del superiore senza particolari differenze. Lo studio rivela che nel corso dell’ultimo anno più della metà dei lavoratori (57%) è riuscita a confrontarsi col capo in merito a questioni lavorative, indipendentemente dal genere; allo stesso modo viene lamentata in ugual misura una mancanza di comunicazione dall’alto verso il basso (meno della metà degli intervistati è stata messa al corrente dei cambiamenti organizzativi prima che fossero messi in atto).
L’unica differenza si percepisce rispetto al genere dei subordinati: sono prevalentemente le donne, infatti, a lamentarsi per l’organizzazione del lavoro e per la carenza di dialogo e di informazioni sulle attività da svolgere.
Il sondaggio è, invece, molto rilevante dal punto di vista psicologico: la soddisfazione in ufficio è nettamente più scarsa se il capo è donna. Il dato clamoroso è che entrambi i sessi, con una leggera prevalenza per quello maschile, preferiscono un capo uomo.
Le donne vengono considerate troppo lunatiche ed esigenti; inoltre il lato personale spesso ne condiziona l’umore e le scelte stesse. L’uomo, al contrario, è considerato più stabile, diretto e meno avvezzo alle scaramucce aziendali. Sorprendentemente i dipendenti hanno lamentato anche un maggior numero di episodi di bullismo e una minore soddisfazione professionale.
Vi sono diverse motivazioni addotte per cercare di interpretare questi dati:
innanzitutto il retaggio storico della posizione subordinata della donna che da una parte la rende invisa ai sottoposti, dall’altra suscita in lei un desiderio di rivincita che può risultare eccessivo. L’ansia da prestazione si riversa sui subordinati che si trovano alla mercé di donne manager modello Miranda Priestly, divinamente interpretata da Meryl Streep ne “Il diavolo veste Prada”.
Inoltre gli stereotipi sulle donne manager creano dei conflitti immediati, in quanto spesso gli uomini (e non solo) non sono pronti ad essere guidati da una donna e non provano alcuna stima nei confronti del loro capo.
La donna è vista spesso come troppo impulsiva, troppo coinvolta dalle vicende personali, troppo poco fredda per poter prendere delle decisioni obiettive. Inoltre il lato emotivo spesso prende il sopravvento e la sana competizione professionale assume dei caratteri meno nitidi e poco costruttivi.
Da questo punto di vista, quelle che subiscono maggiormente lo stress derivante dall’avere un capo donna, sono proprio le dipendenti di genere femminile che talvolta ne risentono persino a livello fisico, con il manifestarsi di una serie di patologie legate proprio alla tensione accumulata nelle ore lavorative.

Avere un rapporto equilibrato con il proprio superiore non è mai semplice, in quanto entrano in contatto e spesso in conflitto degli spazi e delle particolarità che difficilmente riescono a conciliarsi, soprattutto in un ambiente complesso come quello lavorativo. Il carattere e la competenza del superiore sono sicuramente imprescindibili per creare una collaborazione proficua, ma a volte un’esasperazione delle caratteristiche e degli stereotipi di genere possono creare delle barriere invalicabili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio un capo uomo o donna?<br />
Pubblicato da Francesca il 28 settembre 2010 in Il mondo del lavoro, InfoJobs.it </p>
<p>Uno studio condotto da Eurofound (European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions), realizzato prendendo in esame 20 mila aziende europee, ha rivelato che è meglio avere un capo uomo piuttosto che essere gestiti da una donna.<br />
Lo studio però non si riferisce alla gestione del lavoro o l’autonomia delle funzioni: il dipendente percepisce la figura del superiore senza particolari differenze. Lo studio rivela che nel corso dell’ultimo anno più della metà dei lavoratori (57%) è riuscita a confrontarsi col capo in merito a questioni lavorative, indipendentemente dal genere; allo stesso modo viene lamentata in ugual misura una mancanza di comunicazione dall’alto verso il basso (meno della metà degli intervistati è stata messa al corrente dei cambiamenti organizzativi prima che fossero messi in atto).<br />
L’unica differenza si percepisce rispetto al genere dei subordinati: sono prevalentemente le donne, infatti, a lamentarsi per l’organizzazione del lavoro e per la carenza di dialogo e di informazioni sulle attività da svolgere.<br />
Il sondaggio è, invece, molto rilevante dal punto di vista psicologico: la soddisfazione in ufficio è nettamente più scarsa se il capo è donna. Il dato clamoroso è che entrambi i sessi, con una leggera prevalenza per quello maschile, preferiscono un capo uomo.<br />
Le donne vengono considerate troppo lunatiche ed esigenti; inoltre il lato personale spesso ne condiziona l’umore e le scelte stesse. L’uomo, al contrario, è considerato più stabile, diretto e meno avvezzo alle scaramucce aziendali. Sorprendentemente i dipendenti hanno lamentato anche un maggior numero di episodi di bullismo e una minore soddisfazione professionale.<br />
Vi sono diverse motivazioni addotte per cercare di interpretare questi dati:<br />
innanzitutto il retaggio storico della posizione subordinata della donna che da una parte la rende invisa ai sottoposti, dall’altra suscita in lei un desiderio di rivincita che può risultare eccessivo. L’ansia da prestazione si riversa sui subordinati che si trovano alla mercé di donne manager modello Miranda Priestly, divinamente interpretata da Meryl Streep ne “Il diavolo veste Prada”.<br />
Inoltre gli stereotipi sulle donne manager creano dei conflitti immediati, in quanto spesso gli uomini (e non solo) non sono pronti ad essere guidati da una donna e non provano alcuna stima nei confronti del loro capo.<br />
La donna è vista spesso come troppo impulsiva, troppo coinvolta dalle vicende personali, troppo poco fredda per poter prendere delle decisioni obiettive. Inoltre il lato emotivo spesso prende il sopravvento e la sana competizione professionale assume dei caratteri meno nitidi e poco costruttivi.<br />
Da questo punto di vista, quelle che subiscono maggiormente lo stress derivante dall’avere un capo donna, sono proprio le dipendenti di genere femminile che talvolta ne risentono persino a livello fisico, con il manifestarsi di una serie di patologie legate proprio alla tensione accumulata nelle ore lavorative.</p>
<p>Avere un rapporto equilibrato con il proprio superiore non è mai semplice, in quanto entrano in contatto e spesso in conflitto degli spazi e delle particolarità che difficilmente riescono a conciliarsi, soprattutto in un ambiente complesso come quello lavorativo. Il carattere e la competenza del superiore sono sicuramente imprescindibili per creare una collaborazione proficua, ma a volte un’esasperazione delle caratteristiche e degli stereotipi di genere possono creare delle barriere invalicabili.</p>
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	<item>
		<title>Di: cecilia martinelli</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-8526</link>
		<dc:creator>cecilia martinelli</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 08:48:04 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;unica pecca delle donne è quella della rivalità fra loro che distrugge il loro potere.
poi per il resto ritengo che la donna ha più creatività,idee, e riesce a fre più cose rispetto ad un uomo.tendenzialmente è leale,sincera,caparbia e più costruttiva questa è un indole naturale che l&#039;uomo molto spesso per il potere che vuole mantenere fa anche cose poco pulite anche andando contro la legge se è necessario.
infatti in politica la maggior parte che sono stati sotto processo sono gli umini e se erano donne è perchè erano mogli di questi uomini con potere sicuramente soggiogate dal pensare maschile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;unica pecca delle donne è quella della rivalità fra loro che distrugge il loro potere.<br />
poi per il resto ritengo che la donna ha più creatività,idee, e riesce a fre più cose rispetto ad un uomo.tendenzialmente è leale,sincera,caparbia e più costruttiva questa è un indole naturale che l&#8217;uomo molto spesso per il potere che vuole mantenere fa anche cose poco pulite anche andando contro la legge se è necessario.<br />
infatti in politica la maggior parte che sono stati sotto processo sono gli umini e se erano donne è perchè erano mogli di questi uomini con potere sicuramente soggiogate dal pensare maschile.</p>
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	<item>
		<title>Di: Corey</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-8145</link>
		<dc:creator>Corey</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 07:22:46 +0000</pubDate>
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		<description>Complimenti bell&#039;articolo, spiega anche i diversi tipi di donna e per i newbie come me è sempre una lettura affascinante :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti bell&#8217;articolo, spiega anche i diversi tipi di donna e per i newbie come me è sempre una lettura affascinante <img src='http://www.7thfloor.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Marisa</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-759</link>
		<dc:creator>Marisa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 07:53:04 +0000</pubDate>
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		<description>Incuriosita da un commento di Luciana ad un mio post sul blog donne.manageritalia.it  ho letto l&#039;articolo di Luciana...trovo molto fortunata questa metafora dee-donne e con altrettanto interesse ho letto i commenti
Come dirigente e spesso con il compito di selezionare personale, ho sempre guardato alle capacità, all&#039;esperienza, alle attitudini del candidato piuttosto che al fatto che fosse uomo o donna, anche se spesso questo criterio è stato difficile da far digerire al mio diretto superiore, il proprietario dell&#039;azienda.
Molto spesso questo criterio mi ha dato ragione. Per quanto mi riguarda ma interpreto anche il pensiero delle colleghe che fanno parte del gruppo Donne Manager di Manageritalia che hanno dato vita al blog, non si tratta di contrapporre donne a uomini, non si tratta di lottare per il potere, chiediamo  di applicare un semplice principio di eguaglianza affinchè i criteri di scelta nel momento di assunzione, ma ancor più scelte di avanzamento carriera o aumenti retributivi durante la vita professionale non siano prese sull&#039;onda dell&#039;essere donna o uomo, su criteri di discriminazione dovuti a periodi di astensione per maternità ecc.ecc. siamo stufe di dover sgomitare, di essere costrette ad assomigliare agli uomini ( molto spesso nel loro lato peggiore) per raggiungere i vertici aziendali, noi donne  dovremmo avere più coraggio, il coraggio di essere noi stesse con pregi e difetti, ma vorremmo anche evitare di essere sempre, una volta &quot;capo&quot; ,sotto l&#039;occhio di bue come su un palcoscenico pronte a ricevere pomodori alla prima stecca!
lo spirito che anima il nostro blog è quello di chiedere la collaborazione degli uomini per raggiungere una vera parità e per questo invitiamo tutti, donne MA ANCHE uomini a lasciare i loro commenti e le loro riflessioni in particolare su tre temi specifici (vi rimando al blog stesso) che verrranno trattati nel convegno che andremo ad organizzare per la prima settimana di giugno.
vi aspettiamo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Incuriosita da un commento di Luciana ad un mio post sul blog donne.manageritalia.it  ho letto l&#8217;articolo di Luciana&#8230;trovo molto fortunata questa metafora dee-donne e con altrettanto interesse ho letto i commenti<br />
Come dirigente e spesso con il compito di selezionare personale, ho sempre guardato alle capacità, all&#8217;esperienza, alle attitudini del candidato piuttosto che al fatto che fosse uomo o donna, anche se spesso questo criterio è stato difficile da far digerire al mio diretto superiore, il proprietario dell&#8217;azienda.<br />
Molto spesso questo criterio mi ha dato ragione. Per quanto mi riguarda ma interpreto anche il pensiero delle colleghe che fanno parte del gruppo Donne Manager di Manageritalia che hanno dato vita al blog, non si tratta di contrapporre donne a uomini, non si tratta di lottare per il potere, chiediamo  di applicare un semplice principio di eguaglianza affinchè i criteri di scelta nel momento di assunzione, ma ancor più scelte di avanzamento carriera o aumenti retributivi durante la vita professionale non siano prese sull&#8217;onda dell&#8217;essere donna o uomo, su criteri di discriminazione dovuti a periodi di astensione per maternità ecc.ecc. siamo stufe di dover sgomitare, di essere costrette ad assomigliare agli uomini ( molto spesso nel loro lato peggiore) per raggiungere i vertici aziendali, noi donne  dovremmo avere più coraggio, il coraggio di essere noi stesse con pregi e difetti, ma vorremmo anche evitare di essere sempre, una volta &#8220;capo&#8221; ,sotto l&#8217;occhio di bue come su un palcoscenico pronte a ricevere pomodori alla prima stecca!<br />
lo spirito che anima il nostro blog è quello di chiedere la collaborazione degli uomini per raggiungere una vera parità e per questo invitiamo tutti, donne MA ANCHE uomini a lasciare i loro commenti e le loro riflessioni in particolare su tre temi specifici (vi rimando al blog stesso) che verrranno trattati nel convegno che andremo ad organizzare per la prima settimana di giugno.<br />
vi aspettiamo</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Flavio</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-757</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 13:50:10 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me il problema di molte donne &quot;capo&quot; è che si sentono quasi in colpa per il ruolo che ricoprono. Di conseguenza finiscono per instaurare con i colleghi (soprattutto uomini) rapporti di tipo &quot;madre-figlio&quot; oppure quasi di amicizia. Il risultato come si può intuire è la più totale anarchia.
Per questo il modello migliore dovrebbe essere quello tipo &quot;Artemide&quot;, con il rischio sempre in agguato di essere considerate delle str...
Gli uomini dal canto loro dovrebbero capire che non è una cosa così disdicevole prendere ordini da una donna: è l&#039;organizzazione del lavoro che impone che vi siano persone che coordinino il lavoro di altri. Non si tratta di essere superiori o inferiori o più o meno intelligenti: è solo una questione di attitudini e di capacità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me il problema di molte donne &#8220;capo&#8221; è che si sentono quasi in colpa per il ruolo che ricoprono. Di conseguenza finiscono per instaurare con i colleghi (soprattutto uomini) rapporti di tipo &#8220;madre-figlio&#8221; oppure quasi di amicizia. Il risultato come si può intuire è la più totale anarchia.<br />
Per questo il modello migliore dovrebbe essere quello tipo &#8220;Artemide&#8221;, con il rischio sempre in agguato di essere considerate delle str&#8230;<br />
Gli uomini dal canto loro dovrebbero capire che non è una cosa così disdicevole prendere ordini da una donna: è l&#8217;organizzazione del lavoro che impone che vi siano persone che coordinino il lavoro di altri. Non si tratta di essere superiori o inferiori o più o meno intelligenti: è solo una questione di attitudini e di capacità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: luciana</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-756</link>
		<dc:creator>luciana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Feb 2008 10:40:19 +0000</pubDate>
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		<description>Vi segnalo due articoli dal Corriere.
Il primo, di ieri, sulle pagine di Economia e Carriere di Umberto Torelli: &quot;Il World Economic Forum, su 128 paesi interessati, ha posizionato l&#039;Italia all&#039;84mo posto nella classifica delle pari opportunità. Mentre il Wall Street Journal ha stilato l&#039;elenco delle 50 donne da &quot;tener d&#039;occhio&quot; nel mondo nel 2008&quot; e &quot;senza sorprese&quot; non compare neppure una candidtata italiana&quot;....l&#039;articolo continua segnalando un interessante blog al femminilie: http://donne.manageritalia.it/.
Il secondo sul Corriere di oggi, con qualche speranza in più. La carica dei 779 sindaci donna di Giovanna Pezzuoli. E la speranza sembra partire dai piccoli paesi, comuni meno ambiti, dove le donne sindaco, pur rimanendo meno di 1 su 10, sono aumentate negli ultimi 7 anni del 3%.
Luciana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vi segnalo due articoli dal Corriere.<br />
Il primo, di ieri, sulle pagine di Economia e Carriere di Umberto Torelli: &#8220;Il World Economic Forum, su 128 paesi interessati, ha posizionato l&#8217;Italia all&#8217;84mo posto nella classifica delle pari opportunità. Mentre il Wall Street Journal ha stilato l&#8217;elenco delle 50 donne da &#8220;tener d&#8217;occhio&#8221; nel mondo nel 2008&#8243; e &#8220;senza sorprese&#8221; non compare neppure una candidtata italiana&#8221;&#8230;.l&#8217;articolo continua segnalando un interessante blog al femminilie: <a href="http://donne.manageritalia.it/" rel="nofollow">http://donne.manageritalia.it/</a>.<br />
Il secondo sul Corriere di oggi, con qualche speranza in più. La carica dei 779 sindaci donna di Giovanna Pezzuoli. E la speranza sembra partire dai piccoli paesi, comuni meno ambiti, dove le donne sindaco, pur rimanendo meno di 1 su 10, sono aumentate negli ultimi 7 anni del 3%.<br />
Luciana</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Michele</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-744</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 19:29:18 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che come molto spesso accade la verità stia &quot;nel mezzo&quot; ; le donne, come gli uomini ,una volta giunte ai vertici, in ruoli di comando nelle aziende, assumono posizioni che spesso sono la trasposizione delle esperienze che hanno vissuto prima di arrivare là dove sono arrivate. Esistono le donne &quot;Artemide&quot; e le donne &quot;Demetra&quot; e si comportano da tali dentro e fuori l&#039;ambito di lavoro, almeno nella maggior parte dei casi è così.
Io mi sento più &quot;capo Demetra&quot;  quindi apprezzo le doti soccorrevoli e di collaborazione ma non dimentico che senza una componente &quot;Artemide&quot; certe decisioni, anche dure, che la vita aziendale richiede di prendere sarebbero quasi impossibili da portare a compimento. Come mi hanno detto bisogna stare attenti a non essere troppo prolissi. Bisogna anche giungere a delle decisioni e a volte bisogna giungerci in fretta! In quel caso &quot;Artemide&quot; arriva prima...
Ciao Michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che come molto spesso accade la verità stia &#8220;nel mezzo&#8221; ; le donne, come gli uomini ,una volta giunte ai vertici, in ruoli di comando nelle aziende, assumono posizioni che spesso sono la trasposizione delle esperienze che hanno vissuto prima di arrivare là dove sono arrivate. Esistono le donne &#8220;Artemide&#8221; e le donne &#8220;Demetra&#8221; e si comportano da tali dentro e fuori l&#8217;ambito di lavoro, almeno nella maggior parte dei casi è così.<br />
Io mi sento più &#8220;capo Demetra&#8221;  quindi apprezzo le doti soccorrevoli e di collaborazione ma non dimentico che senza una componente &#8220;Artemide&#8221; certe decisioni, anche dure, che la vita aziendale richiede di prendere sarebbero quasi impossibili da portare a compimento. Come mi hanno detto bisogna stare attenti a non essere troppo prolissi. Bisogna anche giungere a delle decisioni e a volte bisogna giungerci in fretta! In quel caso &#8220;Artemide&#8221; arriva prima&#8230;<br />
Ciao Michele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sara</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-742</link>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2008 23:12:46 +0000</pubDate>
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		<description>di capi non ne ho avuti molti, dopo un pò mi sono scocciata e mi sono messa per conto mio; ma il migliore è stata una donna, credo del tipo artemide, forse un pò spietata ma almeno era chiaro quello che ti chiedeva e i suoi (nostri) obiettivi li raggiungeva;  eravamo in sintonia perchè forse anch&#039;io sono un pò così, almeno al lavoro, molti però effettivamente la temevano. è anche vero che quella che mi ha fatto incazzare, sempre lavorativamente parlando, è stata proprio una donna: non so se si trattasse un tipo artemide, fatto sta che davvero lei ha fatto carriera dandola via a chi contava; ma non era quello che mi faceva incazzare, era che era veramente cattiva. e infine gli uomini non usano la seduzione? forse...ma forse perchè non ci sono ancora abbastanza donne di potere che convenga sedurre. S.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>di capi non ne ho avuti molti, dopo un pò mi sono scocciata e mi sono messa per conto mio; ma il migliore è stata una donna, credo del tipo artemide, forse un pò spietata ma almeno era chiaro quello che ti chiedeva e i suoi (nostri) obiettivi li raggiungeva;  eravamo in sintonia perchè forse anch&#8217;io sono un pò così, almeno al lavoro, molti però effettivamente la temevano. è anche vero che quella che mi ha fatto incazzare, sempre lavorativamente parlando, è stata proprio una donna: non so se si trattasse un tipo artemide, fatto sta che davvero lei ha fatto carriera dandola via a chi contava; ma non era quello che mi faceva incazzare, era che era veramente cattiva. e infine gli uomini non usano la seduzione? forse&#8230;ma forse perchè non ci sono ancora abbastanza donne di potere che convenga sedurre. S.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: rosa</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-740</link>
		<dc:creator>rosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 16:46:37 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero intrigante questo articolo!...il connubio dee e donne di potere rappresenta uno scorcio per me nuovo e interessante.
Io sono figlia di Era (mia madre si chiamava proprio così) e di fatti mi riconosco di più in Antonella; aggiungo che prediligo i profumi francesi di Le Maitre a quelli di Creed (carino anche l&#039;articolo sui profumi!)...così ho già detto lo stile che uso per ritagliarmi il mio spazio di &quot;lavoro&quot; ogni giorno. E credo anch&#039;io che sia solo il modo per trovare un po&#039; di felicità.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero intrigante questo articolo!&#8230;il connubio dee e donne di potere rappresenta uno scorcio per me nuovo e interessante.<br />
Io sono figlia di Era (mia madre si chiamava proprio così) e di fatti mi riconosco di più in Antonella; aggiungo che prediligo i profumi francesi di Le Maitre a quelli di Creed (carino anche l&#8217;articolo sui profumi!)&#8230;così ho già detto lo stile che uso per ritagliarmi il mio spazio di &#8220;lavoro&#8221; ogni giorno. E credo anch&#8217;io che sia solo il modo per trovare un po&#8217; di felicità.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.7thfloor.it/2008/01/09/donne-capo-potere-organizzazioni/comment-page-1/#comment-739</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 14:00:02 +0000</pubDate>
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		<description>Ho sentito spesso anche la versione &quot;quello stronzo del mio capo&quot;!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sentito spesso anche la versione &#8220;quello stronzo del mio capo&#8221;!</p>
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