RAI collabora con YouTube per la distribuzione di contenuti e la protezione del copyright
Riceviamo dall’ufficio stampa di YouTube il seguente comunicato. Non è nostra abitutidine pubblicare i comunicati stampa, ma cogliamo l’occasione per chiedere un commento ad alcuni esperti: Bruno Pellegrini di TheBlogTV, Tommaso Tessarolo di Current.tv, Robin Good di MasterNewMedia.org, e Giampaolo Colletti dell’Osservatorio Bocconi sulle WebTV.
Dopo un soddisfacente periodo di test, Rai ha formalizzato con YouTube un accordo mirato a rendere disponibile una selezione della propria vasta produzione attraverso la comunità online più popolare del mondo, che consente a milioni di persone di scoprire, guardare e condividere video. L’accordo – stretto attraverso la consociata RaiNet – segna la nuova strategia editoriale di YouTube, volta a massimizzare la distribuzione e monetizzazione di contenuti mediante collaborazioni e condivisione dei guadagni con partner chiave, che rappresentano le più frequentate destinazioni sul web. Ogni settimana, RaiNet caricherà quindi i propri contenuti sul proprio branded Channel YouTube (http://it.youtube.com/rai), rendendoli consultabili agli utenti di tutto il mondo.
RaiNet userà inoltre l’avanzata tecnologia VideoID di YouTube per gestire e proteggere i propri contenuti sul sito. VideoID è uno strumento che permette ai proprietari dei contenuti di identificare i loro materiali su YouTube e di decidere come renderli disponibili. Con YouTube VideoID, i titolari dei diritti possono infatti agevolmente gestire i propri contenuti e stabilire se ottenerne ricavi, rimuoverli o semplicemente monitorarli. Facendo questa scelta innovativa, RAI si aggiunge ai molti altri partner di YouTube che hanno adottato questo strumento, tra i quali vi sono CBS, Lionsgate, Electronic Arts, Sony BMG Europe e AFP.
Secondo l’Ad di RaiNet e direttore di Rai Nuovi Media, Piero Gaffuri: “La conclusione di questo accordo va nella direzione indicata dal nostro piano editoriale, che prevede la diffusione dei contenuti RAI su più piattaforme e partnership con operatori web di alto profilo internazionale”.
Chad Hurley, co-fondatore e CEO di YouTube, ha aggiunto: “Siamo davvero soddisfatti che un player europeo importante come la Rai abbia deciso di abbracciare la nostra piattaforma e di usare il nostro strumento VideoID per gestire e proteggere i propri contenuti. Attraverso il suo canale YouTube, Rai perseguirà in un modo innovativo sia il suo ruolo di servizio pubblico sia i propri obiettivi commerciali. Il valore delle produzioni Rai e la ricchezza del suo archivio riscuoteranno certamente un ampio successo presso la comunità YouTube”.
In una prima fase, l’offerta di RaiNet su YouTube consisterà nel rafforzamento del branded Channel già attivo, in crescita da gennaio 2008. Dai prossimi mesi saranno invece strutturati dei canali tematici – news, Junior, fiction, cult clip e comicità – pensati per il pubblico giovane.
RaiNet
RaiNet è la società del gruppo Rai incaricata di sviluppare i contenuti web per l’azienda. Svolge attività di realizzazione, produzione e commercializzazione di prodotti e servizi interattivi e multimediali destinati a qualsiasi piattaforma tecnologica. Sono oltre 400 i siti Rai gestiti da RaiNet, che cura anche il portale Rai.it (www.rai.it) e il media portale rai.tv (www.rai.tv).
Ufficio Stampa: Intercom – Simone Velasco – velasco@inter-com.it – 06 97600333
YouTube
YouTube è la video community più popolare al mondo, che permette a milioni di persone di scoprire, guardare e condividere video. YouTube rappresenta un punto di contatto tra le persone e una fonte di informazione e ispirazione per gli utenti nel mondo; è una piattaforma di distribuzione per creatori di contenuti originali e investitori pubblicitari di piccole e grandi dimensioni. YouTube ha sede a San Bruno, in California, ed è una società controllata da Google Inc.
Ufficio Stampa YouTube Italia: Theoria – Mirka Ritelli – mirka.ritelli@theoria.it – 02 2022151 – 348 7109447



14. ottobre 2008 at 15:54
Non posso che salutare positivamente l’accordo e valutare positivamente il nuovo corso di Rai sul digitale.
YouTube è uno dei canali di distribuzione con la maggiore audience al mondo ed è inoltre legato alla più grande concessionaria di pubblicità (google): collaborare era rimasta l’unica alternativa di valore. Inutile a questo punto (forse non così qualche anno fa) pensare di fare guerra a youtube, sia sul piano industriale che su quello legale. Ho già scritto di come, tra l’altro, la diffusione di spezzoni di programmi tv aiuti la loro conoscenza e consolidi il loro posizionamento.
Nell’occasione è però giusto anche sottolineare come la RAI stia finalmente muovendo i primi passi anche nel campo della partecipazione del pubblico e abbia lanciato i primi progetti partecipativi come blog (rai4), vite reali (rai4), citizen report (raiedu), nuovi talenti (rainet).
E’ proprio questa combinazione che strappa l’applauso: troppo facile sarebbe stata la semplice distribuzione su youtube se non accoppiata ad una efficace strategia di coinvolgimento del pubblico.