Innovation Management: La Leadership e il Senso della Vita

Tue, Dec 16, 2008

Coaching

Innovation Management: La Leadership e il Senso della Vita

Il management delle grandi aziende sta attraversando un momento di grande cambiamento. La parola d’ordine all’interno delle organizzazioni è: Innovation Management. Si sta assistendo ad una esplosione di libri e corsi sulla leadership, consulenze marketing e di comunicazione per dirigenti e top manager.


Uno crede di andare semplicemente in ufficio, ogni mattina, invece entra nel mito senza neppure saperlo. Impiegati e dirigenti, ciascuno col loro ruolo, recitano per otto ore una saga ben codificata, una rappresentazione dei valori e delle regole aziendali.

Il titolo dello spettacolo è sempre lo stesso: il senso della vita in ufficio. Allora è meglio conoscere alla perfezione il copione, altrimenti niente applausi (e addio carriera). E chi è già al vertice dell’organizzazione dovrebbe imparare come si costruiscono i miti: crearne di nuovi è la massima espressione di potere.

“Le organizzazioni sono luoghi dove prendono corpo saghe, leggende e storie che finiscono per diventare i veri standard della vita lavorativa. Ogni organizzazione ha una sua Storia mitica con personaggi e aneddoti, che spesso contengono insegnamenti morali“.

Mario Grasso ne parla nel suo ultimo libro Manager lavate l’insalata (Franco Angeli) e lo fa con uno scopo ben preciso: scoprire come mai ci sono ambienti di lavoro in cui le relazioni interpersonali sono trasparenti e fiduciose, mentre in altri esistono minacciose zone d’ombra fatte di sgarbi e sopraffazioni, invidia e rancori, capi spregiudicati, colleghi invidiosi e segretarie amanti.

Colpa dei valori aziendali? No, colpa di chi dovrebbe tradurli in comportamenti operativi, ma non lo sa fare perché insegue solo meccanismi di potere. Stiamo parlando di quei quadri e dirigenti intermedi che ogni giorno mettono in scena il loro vacuo cerimoniale: alla macchinetta si domandano se pagare il caffè sia un modo per dimostrare superiorità o una implicita ammissione di inferiorità, dai sottoposti pretendono del Lei e danno invece del Tu all’amministratore, senza accorgersi che l’amministratore, concedendo il Tu, non fa altro che affermare il suo potere e aumentare le distanze.

Il manager di mezzo si riempie la bocca di parole come gioco di squadra, mentre il modello organizzativo del calcio, per usare le parole di Grasso, è una pessima metafora, le società sono aziende fallimentari, la corruzione dilaga e i giocatori sempre più spesso fanno tutt’altro che dare spettacolo in campo.

I manager si credono agenti di cambiamento investiti di una sacra missione e così facendo combinano danni a ripetizione, ostacolando i benefici e spontanei processi di cambiamento. Hanno interiorizzato l’MBO credendolo un diritto acquisito, così come benefit e bonus. “Le aziende sono comunità morali che si dovrebbero fondare sul riconoscimento, la dignità e la stima – commenta Grasso – e non solo sui soldi. Devono avere grandi leader ma soprattutto buoni capi intermedi che trovino più gusto a lavare l’insalata che a lucidare le scarpe del tiranno”.

Già, leadership, un’altra di quelle parole vuote, tutta ritualità e cerimoniale, poca sostanza. “Leadership è un termine di gran moda, impossibile dire che dietro non ci sia niente, esistono grandi leader oggi – sostiene Chiara Scortegagna di AdHocManagement e autrice con Martino Gonnelli di Sette +1, i vizi capitali del manager (Sperling) – “ma il problema sono i leader di domani che straparlano di vision, perchè di moda, senza aver chiaro cosa significhi nella sua essenza  e soprattutto senza saper anche navigare a vista, abilità oggi utile e richiesta”. Quelli, immaginiamo noi, che san tutto sulla privacy e poi la
fanno a pezzi con i gossip da macchinetta del caffé e le voci di corridoio.

Fra tante parole ormai svuotate di senso, proviamo con Chiara Scortegagna a trovare almeno una nuova, tutta da inventare e riempire di senso: swing, ovvero conoscere talmente bene la propria parte ed essere così bravi da permettersi di “swingare” il proprio lavoro. Le persone si divertirebbero di più, il lavoro sarebbe un piacere e le aziende andrebbero più veloci.

Ce n’è di che farne un nuovo mito: leader di domani siete avvisati.

Andrea Nicoletti – andreanicoletti@yahoo.com

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One Response to “Innovation Management: La Leadership e il Senso della Vita”

  1. simone Says:

    Quanta verità!Lavoro in azienda ed é assolutamente vero che la vita interna (oltre che il buon esito dei progetti di lavoro) molto dipende dalla qualità dei manager intermedi….
    Acquisterò ben presto il libro.
    Saluti


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