12 Lezioni che Abbiamo Imparato dalla Strategia Marketing e Comunicazione di Barack Obama

Thu, Jan 29, 2009

Business, Design, Marketing

12 Lezioni che Abbiamo Imparato dalla Strategia Marketing e Comunicazione di Barack Obama

Quali sono stati gli elementi chiave della Strategia di Comunicazione di Obama? Qual è stato l’impatto di Internet e dei Social Media nella comunicazione politica di Obama? Come sono cambiate le regole del Marketing elettorale e come è possibile applicarle ad un altro Consumer Brand?

Il paragone tra la campagna politica di Obama e un corporate brand non è così fuori luogo. Esistono diversi elementi di similitudine che è possibile applicare a quasi ogni prodotto/servizio che si desidera lanciare sul mercato, soprattutto attraverso i modelli partecipativi del Web 2.0 e dei Social Network.

Ho raccolto molte informazioni e analizzato diverse statistiche relativamente alla case history di Obama e sto preparando un piccolo eBook. Il caso Obama è paradigmatico e farà scuola per molti anni a venire.

I 12 elementi chiave della Strategia Crossmedia del Brand Obama

1. EXPERIENCE DESIGN
Alla base di ogni prodotto/servizio devono esserci dei buoni contenuti. Non è mai solo una questione di forma o di comunicazione, ci vuole un buon design, capacità, esperienze e autorevolezza.


2. COMPETITIVE ADVANTAGE

Prima di entrare in un mercato bisogna valutare i propri competitors e agire in modo da differenziarsi e non ripetere gli stessi errori.


3. TEAM BUILDING

Oggi si traduce soprattutto nella capacità di individuare persone fuori dagli schemi, di costruire un gruppo in sintonia con le tendenze emergenti e con competenze complementari.


4. STORYTELLING

Saper raccontare delle storie, saper coinvolgere ed entrare in empatia con le persone attraverso la capacità autobiografica e competenze di narrazione.


5. BRANDING

Saper comunicare idee, valori e non aspetti tecnici o funzionali. Definire un unico messaggio di grande impatto, coerente con la storia del prodotto e con i valori contemporanei. Saperlo rappresentare attraverso simboli universali e declinare nelle forme e nei modi della nuova società 2.0. Lasciare che il pubblico si identifichi, aderisca e lo diffonda in modo virale.


6. ENDORSEMENT

Fare leva sulle emozioni profonde delle persone. Superare il concetto di testimonial e lasciare che le communities influenti si esprimano in modo creativo rispetto al brand e che diventino soggetti spontanei e autonomi della sua reputazione e della sua comunicazione.


7. CROSS-MEDIA STRATEGY

Esplorare ove possibile tutti i media. Creare un circolo virtuoso tra i diversi media. Non utilizzare i mezzi solo per parlare alle persone ma soprattutto per far parlare tra loro le persone. Mettere gli individui al centro del network dei media.


8. ENGAGE COMMUNITIES

Il mondo è ancora fatto di tante Tribù. Ognuna ha i suoi guru e i suoi stregoni. I suoi riti e i suoi luoghi di sacrificio. Bisogna saper parlare ciascun linguaggio, adattarsi ai contesti e saper entrare in relazione con ogni singolo gruppo.


9. SOCIAL MEDIA MARKETING

Conoscere le regole e i modelli partecipativi della Rete. Idee, talento e personalità sono gli ingredienti necessari per diventare un nodo attivo dei social network. Ma gli elementi chiave di una campagna di comunicazione sui Social Media sono: creare valore per gli altri, dare informazioni aggiornate, essere trasparenti, far partecipare, ascoltare, aggregare, remixare, rendere disponibili contenuti e favorire le relazioni.


10. OPEN MODEL

Il cambiamento d’epoca ci costringe a cercare nuovi modelli di business e di comunicazione. I micropagamenti via Internet hanno finanziato buona parte della campagna di Obama. I modelli di partecipazione e di scambio del Web 2.0 sono stati la base della notorietà e del coinvolgimento del Brand Obama.


11. SOCIETY 2.0

Non c’è business se non c’è società. Essere in sintonia con i valori della contemporaneità. Net society, economia del dono, responsabilità, collaborazione, impegno, sensibilità verso l’ambiente e austerità sono tendenze in crescita. Individualismo, narcisismo e cultura dell’apparire e dell’avere sono tendenze in flessione legate soprattutto ai macro scenari dell’insicurezza e della chiusura.


12 NEW METRICS

Saper leggere i numeri e scegliere le metriche giuste. I social media sono un fenomeno globale che riguarda tutte le aree della società, soprattutto cultura e business. La creazione di contenuti da parte delle persone ha superato in quantità e qualità qualsiasi media company. Cambiano i rapporti consumatore/produttore lasciando ampi spazi alla creatività delle persone: video, foto, news, relazioni, opinioni. La reputazione di un prodotto o di un brand è nelle mani dei consum-autori, dei loro blog e dei loro social network.

Andrea Genovese
andrea(at)7thfloor.it

Faculty Master in Social Media Marketing presso l’Università IULM di Milano

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Andrea Genovese - who has written 257 posts on 7thFLOOR.

Andrea Genovese, fondatore di 7thFloor, marketing & communication strategist, docente di Social Media Marketing e di Experience Design.

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13 Responses to “12 Lezioni che Abbiamo Imparato dalla Strategia Marketing e Comunicazione di Barack Obama”

  1. Albert Antonini Mangia Says:

    Ottima sintesi Andrea, salvo il post su del.icio.us e aspetto l’ebook che stai preparando.
    Ho scritto un post dove faccio un’analisi sommaria della campagna elettorale di Obama e segnalo un paio di articoli che trattano un paio di aspetti legati al tema:

    http://antoninimangia.tumblr.com/post/68683647/la-campagna-elettorale-internet-di-barack-obama-ha-cambi

    Spero possa essere utile per il tuo ebook, nel quale potresti parlare anche di come Obama continua ancora oggi ad usare il web come parte fondamentale della sua strategia di comunicazione (http://tinyurl.com/ddyerk)

  2. Marco Massarotto Says:

    Analisi interessante, anche se mescola lo studio generale della strategia di comunicazione con uno studio dei suoi elementi innovativi legati ai SM.

    Mi spiego: branding, storytelling, team building, per citarne alcuni, sono concetti di comunicazione che gli americani usano da maestri da decenni. Da ben prima di Obama, che casomai si innesta in un filone, quello della comunicazione Made in USA, da sempre in grado di costruire (e raccontare) “mondi”, soprattutto quella politica, ma non solo.

    Ho trovato per caso una serie di analogie sorprendenti con uno storico spot della Coca Cola degli anni 70 e il video “Yes, we can”:

    http://internetpr.it/2009/01/01/obama-come-la-coca-cola/

    Invece lo studio dell’uso dei micropagamenti, delle strategie, tecniche e tattiche sui SM sono sì elementi di innovazione che secondo me meritavano da soli un’analisi.

  3. Albert Antonini Mangia Says:

    Ieri ho trovato online un’analisi, a mio parere dettagliata, sul blog di Edelman. Ne parlo qui:

    http://antoninimangia.tumblr.com/post/77480156/barack-obama-ha-dato-la-parola-ad-un-blogger

    Mi sembra completa e leggendola ho trovato degli spunti interessanti ed applicabili anche in altri ambiti della comunicazione online. Voi cosa ne pensate?
    Ad esempio la pratica di pubblicare video di risposta a video “negativi” (pubblicati da avversari politici) taggandoli allo stesso modo per permettere alla gente di trovare le due versioni forse è scontata, eppure mi ha colpito molto per la sua genialità…

  4. Andrea Genovese Says:

    @Albert
    Grazie ottimo Albert e Marco
    vi suggerisco anche la colta e acuta lettura tutta italiana del Lideologo (aka stefano diana già autore di irriverenti articoli su 7thFLOOR):

    http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/

    ma anche delle FAQ su:
    http://traffikd.com/smm/faq/

    social media metrics
    http://www.clickz.com/3628547

    e la brava Tamara:
    http://www.techipedia.com/

  5. Albert Antonini Mangia Says:

    Grazie mille Andrea,
    vado a studiare i link segnalati…
    ;-)

  6. fede Says:

    Cioè ho cercato na roba su google, so arrivato qui e ho visto il tuo video. Ma te sei UGUALE al tizio che fa dr. House :o

    Oddio manname n’autografo :D

  7. Alfie Davies Says:

    I love Dr. House and i always watch this TV series after my day job.*`:


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