Quali sono stati gli elementi chiave della Strategia di Comunicazione di Obama? Qual è stato l’impatto di Internet e dei Social Media nella comunicazione politica di Obama? Come sono cambiate le regole del Marketing elettorale e come è possibile applicarle ad un altro Consumer Brand?
Il paragone tra la campagna politica di Obama e un corporate brand non è così fuori luogo. Esistono diversi elementi di similitudine che è possibile applicare a quasi ogni prodotto/servizio che si desidera lanciare sul mercato, soprattutto attraverso i modelli partecipativi del Web 2.0 e dei Social Network.
Ho raccolto molte informazioni e analizzato diverse statistiche relativamente alla case history di Obama e sto preparando un piccolo eBook. Il caso Obama è paradigmatico e farà scuola per molti anni a venire.
I 12 elementi chiave della Strategia Crossmedia del Brand Obama
1. EXPERIENCE DESIGN
Alla base di ogni prodotto/servizio devono esserci dei buoni contenuti. Non è mai solo una questione di forma o di comunicazione, ci vuole un buon design, capacità, esperienze e autorevolezza.
2. COMPETITIVE ADVANTAGE
Prima di entrare in un mercato bisogna valutare i propri competitors e agire in modo da differenziarsi e non ripetere gli stessi errori.
3. TEAM BUILDING
Oggi si traduce soprattutto nella capacità di individuare persone fuori dagli schemi, di costruire un gruppo in sintonia con le tendenze emergenti e con competenze complementari.
4. STORYTELLING
Saper raccontare delle storie, saper coinvolgere ed entrare in empatia con le persone attraverso la capacità autobiografica e competenze di narrazione.
5. BRANDING
Saper comunicare idee, valori e non aspetti tecnici o funzionali. Definire un unico messaggio di grande impatto, coerente con la storia del prodotto e con i valori contemporanei. Saperlo rappresentare attraverso simboli universali e declinare nelle forme e nei modi della nuova società 2.0. Lasciare che il pubblico si identifichi, aderisca e lo diffonda in modo virale.
6. ENDORSEMENT
Fare leva sulle emozioni profonde delle persone. Superare il concetto di testimonial e lasciare che le communities influenti si esprimano in modo creativo rispetto al brand e che diventino soggetti spontanei e autonomi della sua reputazione e della sua comunicazione.
7. CROSS-MEDIA STRATEGY
Esplorare ove possibile tutti i media. Creare un circolo virtuoso tra i diversi media. Non utilizzare i mezzi solo per parlare alle persone ma soprattutto per far parlare tra loro le persone. Mettere gli individui al centro del network dei media.
8. ENGAGE COMMUNITIES
Il mondo è ancora fatto di tante Tribù. Ognuna ha i suoi guru e i suoi stregoni. I suoi riti e i suoi luoghi di sacrificio. Bisogna saper parlare ciascun linguaggio, adattarsi ai contesti e saper entrare in relazione con ogni singolo gruppo.
9. SOCIAL MEDIA MARKETING
Conoscere le regole e i modelli partecipativi della Rete. Idee, talento e personalità sono gli ingredienti necessari per diventare un nodo attivo dei social network. Ma gli elementi chiave di una campagna di comunicazione sui Social Media sono: creare valore per gli altri, dare informazioni aggiornate, essere trasparenti, far partecipare, ascoltare, aggregare, remixare, rendere disponibili contenuti e favorire le relazioni.
10. OPEN MODEL
Il cambiamento d’epoca ci costringe a cercare nuovi modelli di business e di comunicazione. I micropagamenti via Internet hanno finanziato buona parte della campagna di Obama. I modelli di partecipazione e di scambio del Web 2.0 sono stati la base della notorietà e del coinvolgimento del Brand Obama.
11. SOCIETY 2.0
Non c’è business se non c’è società. Essere in sintonia con i valori della contemporaneità. Net society, economia del dono, responsabilità, collaborazione, impegno, sensibilità verso l’ambiente e austerità sono tendenze in crescita. Individualismo, narcisismo e cultura dell’apparire e dell’avere sono tendenze in flessione legate soprattutto ai macro scenari dell’insicurezza e della chiusura.
12 NEW METRICS
Saper leggere i numeri e scegliere le metriche giuste. I social media sono un fenomeno globale che riguarda tutte le aree della società, soprattutto cultura e business. La creazione di contenuti da parte delle persone ha superato in quantità e qualità qualsiasi media company. Cambiano i rapporti consumatore/produttore lasciando ampi spazi alla creatività delle persone: video, foto, news, relazioni, opinioni. La reputazione di un prodotto o di un brand è nelle mani dei consum-autori, dei loro blog e dei loro social network.
Andrea Genovese
andrea(at)7thfloor.it
Faculty Master in Social Media Marketing presso l’Università IULM di Milano
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January 29th, 2009 at 19:41
Ottima sintesi Andrea, salvo il post su del.icio.us e aspetto l’ebook che stai preparando.
Ho scritto un post dove faccio un’analisi sommaria della campagna elettorale di Obama e segnalo un paio di articoli che trattano un paio di aspetti legati al tema:
http://antoninimangia.tumblr.com/post/68683647/la-campagna-elettorale-internet-di-barack-obama-ha-cambi
Spero possa essere utile per il tuo ebook, nel quale potresti parlare anche di come Obama continua ancora oggi ad usare il web come parte fondamentale della sua strategia di comunicazione (http://tinyurl.com/ddyerk)
February 1st, 2009 at 16:35
Analisi interessante, anche se mescola lo studio generale della strategia di comunicazione con uno studio dei suoi elementi innovativi legati ai SM.
Mi spiego: branding, storytelling, team building, per citarne alcuni, sono concetti di comunicazione che gli americani usano da maestri da decenni. Da ben prima di Obama, che casomai si innesta in un filone, quello della comunicazione Made in USA, da sempre in grado di costruire (e raccontare) “mondi”, soprattutto quella politica, ma non solo.
Ho trovato per caso una serie di analogie sorprendenti con uno storico spot della Coca Cola degli anni 70 e il video “Yes, we can”:
http://internetpr.it/2009/01/01/obama-come-la-coca-cola/
Invece lo studio dell’uso dei micropagamenti, delle strategie, tecniche e tattiche sui SM sono sì elementi di innovazione che secondo me meritavano da soli un’analisi.
February 11th, 2009 at 17:20
Ieri ho trovato online un’analisi, a mio parere dettagliata, sul blog di Edelman. Ne parlo qui:
http://antoninimangia.tumblr.com/post/77480156/barack-obama-ha-dato-la-parola-ad-un-blogger
Mi sembra completa e leggendola ho trovato degli spunti interessanti ed applicabili anche in altri ambiti della comunicazione online. Voi cosa ne pensate?
Ad esempio la pratica di pubblicare video di risposta a video “negativi” (pubblicati da avversari politici) taggandoli allo stesso modo per permettere alla gente di trovare le due versioni forse è scontata, eppure mi ha colpito molto per la sua genialità…
February 11th, 2009 at 22:49
@Albert
Grazie ottimo Albert e Marco
vi suggerisco anche la colta e acuta lettura tutta italiana del Lideologo (aka stefano diana già autore di irriverenti articoli su 7thFLOOR):
http://lideolog.net/2009/02/07/obama-twitter-e-il-futuro-della-democrazia-1/
ma anche delle FAQ su:
http://traffikd.com/smm/faq/
social media metrics
http://www.clickz.com/3628547
e la brava Tamara:
http://www.techipedia.com/
February 13th, 2009 at 23:57
Grazie mille Andrea,
vado a studiare i link segnalati…
October 14th, 2009 at 16:44
Cioè ho cercato na roba su google, so arrivato qui e ho visto il tuo video. Ma te sei UGUALE al tizio che fa dr. House
Oddio manname n’autografo
May 9th, 2010 at 13:22
I love Dr. House and i always watch this TV series after my day job.*`: