Spystory, web marketing e storie d’amore

Fri, Jun 5, 2009

Marketing, Tendenze

Spystory, web marketing e storie d’amore

Spystory.it è un social game, una bellissima idea di marketing, un gioco curioso e divertente, ma altrettanto curioso lo sviluppo del concept, dell’idea… Ce lo raccontano gli inventori del progetto: Anna Porello (Big Boss Jennifer) e Giuseppe Tempio, entrambi esperti di web marketing, in una spystory …che gli ha cambiato la vita.

di Anna Porello


La storia

Un gioco di spionaggio combattutto a colpi di pistole ad acqua. Sarebbe difficile e tedioso raccontare un anno di lavoro, cercherò di essere breve e indolore raccontandovi la storia che c’è dietro a Spystory…

Ho conosciuto Giuseppe una serata come un’altra, usciti con lo stesso gruppo di amici, e costretti con la stessa intensità a concludere una serata in discoteca. Dopo un drink, un altro e un altro ancora, stufi di fare tappezzeria, giocando a “trova il tamarro” (pratica usuale con cui si sollazzano i poveri che costretti in discoteche non possono fare null’altro che guardarsi attorno) ci siamo messi a parlare dei nostri lavori e ci siamo scambiati le mail.

E’ nata così una relazione copiosa tramite corrispondenza, mail divertenti e mail più serie per confrontarsi sul lavoro: lui esperto di seo, io esperta di marketing, sembravamo formare il connubio perfetto..

Da cosa nasce cosa, una mail tira l’altra, una battuta di troppo, un invito strappato, un’altra serata (questa volta in un locale tranquillo, ma il numero di drink era lo stesso)…ops, questa è un’altra storia…

Dicevo appunto che da cosa nasce cosa e un giorno davanti ad un carrello della spesa abbiamo pensato di lavorare un po’ assieme, fuori dalle ore d’ufficio, progettare qualcosa che potesse essere solamente nostro da curare e crescere, da gestire come meglio credevamo..

Dai: organizziamo un evento!
Ma che bell’idea originale, ci avrà mai pensato qualcuno???

Scherzi a parte, quello che avevamo pensato noi era veramente diverso: basta locali, basta aperitivi o serate “fighette”, volevamo andare contro-tendenza, non tanto per qualche strana convinzione intellettualoide, ma più che tutto per il budget a nostra disposizione: 0 €!

L’intento era divertirsi, quindi chi partecipava all’evento si sarebbe dovuto divertire altrettanto, magari giocando per le strade di Torino, come quando si era bambini, un po’ come un guardie e ladri…Ma come fare a controllare il gioco? Semplice ci si elimina con una pistola ad acqua e si crea una catena alimentare dove il giocatore eredita l’obiettivo del giocatore che ha appena eliminato..

Spystory - il gioco

Ci sembrava un’idea geniale, a meno più geniale di “trova il tamarro”, un’idea che avevamo maturato in mezzora fra un pacco di carta igienica e una scatola di cereali. Arrivati a casa ci siamo messi subito a lavoro..

L’entusiasmo però non è calato dopo la prima sera, abbiamo continuato la nostra ricerca trovando un film di Petri “La decima vittima” (film degli anni 60), a studiare un regolamento di gioco, ad abbozzare il sito…

Le prime volte ne abbiamo parlato orgogliosi con gli amici, poi i parenti (forse non è stato un’idea geniale parlarne con mia madre che mi ha smontato l’entusiasmo in 10 minuti, prendendoci per pazzi) e poi ci siamo lanciati: 300 iscritti in 3 edizioni solamente nella città di Torino, un successone..

soystory - le feste

Ma all’inizio dell’ultima edizione è arrivato un qualcosa di inaspettato: un articolo su la Stampa nazionale firmato da Sapegno e l’opinione sul gioco nel Buongiorno di Gramellini…Boom di iscrizioni..telefonate di amici risorti che avevano letto i nostri nomi, telefonate di giornalisti incuriositi dal gioco…

spystory-rassegna

Qualcosa era cambiato, un’altra telefonata da un giornalista de la Stampa, “contattate subito Alessandro Perissinotto, sarà il vostro reporter di guerra, lui sa già tutto”. Con la mia timidezza ho composto il numero:

- “Buongiorno Perissinotto, Sono Big Boss Jennifer”
- Big che..???
- Big Boss Jennifer!!! dissi pensando ad un’interferenza..
- jennifer????
- Sono Anna Porello, l’organizzatrice di Torinospy.
- Torino che???
- mi ha dato il suo numero il Sig. xxx, dicendomi che lei sapeva già tutto del gioco delle spie…
- Ahhh si quel gioco….beh guardi io sono davanti ad un piatto di gnocchi alla romana e non ho tempo, ci sentiamo dopo.

Passano due ore, fra eccitazione ed ansia

DRIIIIIIIIINNNNNN
è lui…
- Buongiorno Perissinotto
- Salve, le anticipo subito che non ho tempo da perdere dietro ad un gioco, mi hanno chiesto di farlo, ma io sono troppo impegnato: sto finendo un libro e ho lezioni in due università..
- Non si preoccupi, le inviamo noi i report dei giocatori, deciderà lei cosa pubblicare, di materiale comunque ce n’è parecchio
- mah, se lo dice lei…proviamoci, ma non mi intasi la posta! Mi può scrivere solo il mercoledì mattina
- ok

Al primo invio di report Alessandro Perissinotto ha scritto un bellissimo articolo pubblicato su La Stampa, si è appassionato del gioco e ha continuato a seguirci con altri 4 articoli, è diventato uno dei nostri fan più appassionati, scrivendo poi una lettere dedicata a tutte le aspiranti spie.

Ha capito lo spirito del gioco, ha capito che dietro a spystory non c’è nessuna perdita tempo, c’è la voglia di divertirsi in modo genuino, c’è la controtendenza del web 2.0: i partecipanti si iscrivono su internet ma poi scendo in azione nella vita reale di tutti i giorni, mescolando il gioco alla quotidianità, riscoprendo la propria città, scoprendo nuove amicizie con cui condividere un’esperienza nel suo genere unica.

Questo è ciò che ha subito afferrato Geymonat, presidente di Bakeca.it portale di annunci gratuiti, che mi ha offerto un posto e l’opportunità di portare Spystory in tutta Italia: mi sono licenziata il giorno stesso per seguire questo progetto!

Mi ha cambiato la vita… Così come dice il claim… suggerito dagli stessi partecipanti: l’esperienza che ti cambia la vita…
a questo aggiungiamo ..almeno per tre settimane.

Spystory

Che cos’è?
Un torneo di 21 giorni, giocato, se si vuole, 24 ore su 24 in cui si dovrà essere in grado di mescolare la quotidianità con la vita dell’investigatore… Cambiare abitudini, indagare , nascondersi, ordire tranelli ma soprattutto divertirsi diventeranno azioni all’ordine del giorno.

Il kit da spie
Agli iscritti verrà consegnata un kit contenente il nome, la foto e le abitudini di un altro contendente: scopo del gioco è eliminare la propria preda in modo ironico e non violento (con uno schizzo d’acqua) per prenderne il posto e dare la caccia a quella che lei stava braccando, evitando gli attentati del proprio predatore.

Il premio
Busta dopo busta ne resterà asciutto soltanto uno che si aggiudicherà un premio finale: un week end a Venezia per due persone, dove i vincitori di ogni città parteciperanno ad una singolare caccia all’uomo.

Le città
Il gioco inizia sul web per riversarsi nelle strade della propria città: l’area di gioco comprende praticamente l’intera città, esclusi naturalmente abitazioni, luoghi di lavoro, locali pubblici e di culto.

La prima edizione nazionale di “Spystory” partirà nelle prossime settimane, molte le città coinvolte: Torino, Milano, Bergamo, Padova, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Lecce, Cagliari, Palermo e Catania.

“Il nostro intento è far divertire le persone riscoprendo la propria città, stimolarle a mettersi in gioco e, dopo essersi cercate, studiate ed infine incontrate, portarle a conoscersi veramente, instaurando nuove amicizie.

Anna Porello e Giuseppe Tempio sono entrambi esperti di marketing e di SEO alla SeoLab di Torino

Per informazioni e iscrizioni www.spystory.it

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Andrea Genovese - who has written 257 posts on 7thFLOOR.

Andrea Genovese, fondatore di 7thFloor, marketing & communication strategist, docente di Social Media Marketing e di Experience Design.

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3 Responses to “Spystory, web marketing e storie d’amore”

  1. Daniele Says:

    Per la sua semplicità ma nello stesso tempo per le potenzialità di far divertire, questa è davvero un’idea geniale!
    Io ho già giocato a Spystory nella scorsa edizione a Torino e non vedo l’ora di ricominciare…

  2. Alessandro Says:

    Bell’idea, belle le modalità di sviluppo.
    Ci vedrei benissimo un reality televisivo.. sicuramente più interessante e “sano” di quelli che vanno in onda adesso.

  3. elena Says:

    Che forte Spystory… non vedo l’ora di cambiare vita per tre settimane.. chissà chi sarà la mia vittima, aspetto con ansia l’inizio della “caccia”..


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