Comic Experience e Creatività

lun, giu 15, 2009

Creatività

Comic Experience e Creatività

La comicità informa il linguaggio e l’esperienza quotidiana, ne è parte vitale ed integrante, spesso in modo inconsapevole. La dimensione comica è una presenza costante, ineludibile, in ogni aspetto dell’esistenza, ricorda Peter L. Berger, sociologo dell’Università di Boston e autore del libro Homo Ridens dedicato al senso comico nell’esperienza umana.

La filosofia, la medicina, la psicoanalisi negli anni hanno elaborato teorie del riso e della percezione umoristica, evidenziandone, anche se da diverse prospettive, importanti aspetti cognitivi, fisiologici, educativi.

L’umorismo è prima di tutto una risorsa per il proprio benessere e per una costruzione empatica delle relazioni, dicono gli attori e autori comici Francesco e Max Morini nei loro corsi di risoterapia e comicità creativa.

“L‘occhio comico, cioè il terzo occhio, ci permette di cogliere il divertente che è nella realtà quotidiana. Tutti gli esseri umani sono dotati di senso dell’umorismo (chi più chi meno!), cioè la facoltà, il sentimento del divertente“, sottolinea Francesco Morini.

La prospettiva comica aiuta ad avere un distacco emotivo momentaneo dalla problematicità del quotidiano, allenta  le tensioni e permette di recuperare energie e punti di vista nuovi per gestire conflitti e problemi. Costruisce spazi-cuscinetto in cui ammortizzare quanto sta avvenendo.

“Solo trasformando il conflitto-problema in oggetto comico“, spiega Max Morini, “ possiamo riuscire a ridimensionarlo nel giusto valore e significato. Come qualcuno in passato ha detto: – La comicità è un’anestesia momentanea del cuore (delle passioni)”.

E in che modo avviene tutto ciò?

L’umorismo e la comicità sono inscrivibili nel Pensiero Laterale”, chiarisce Max. “A fronte di un Pensiero Verticale, logico, attraverso il quale regoliamo il nostro vivere e con-vivere sociale, fatto di convenzioni linguistiche, comportamentali, culturali, il Pensiero Laterale comico-umoristico ci permette di ri-strutturare e re-inventare la nostra esistenza, alleggerendola e s-drammatizzandola”.

“Possiamo approdare ad una visione inedita ed anti-convenzionale dei problemi e dei conflitti; con la Risoterapia Creativa, riattiviamo il nostro occhio comico ed alleniamo il Pensiero Laterale, cercando di scalfire le nostre rigidità psico-fisiche-caratteriali, per tornare a recuperare quella dimensione mentale infantile in cui non avevamo bisogno della comicità e dell’umorismo per essere felici”.

L’umorismo  è anche un aspetto centrale della conoscenza, così lo definisce Luca Casadio nel suo libro L’umorismo. Il lato comico della conoscenza, perché “decostruisce ogni costruzione razionale e lascia emergere molteplicità di significati e livelli di realtà“. L’esperienza comica empowerizza” l’apprendimento, perché lo potenzia con emozioni positive e piacevoli e permette di rintracciare soluzioni nuove.

Aiuta ad avvicinarsi ai propri limiti con meno giudizio (ma con autoironia) e quindi ad indagarsi in modo più libero; aumenta la capacità di saper stare con gli altri e soprattutto di poter scegliere il proprio comportamento, svincolandolo dalle logiche meccaniche di azione-reazione.

Ridere fa bene. Le emozioni positive possono accelerare la guarigione dalla malattia. Se la comicità è un ottimo strumento per un’ecologia della relazione con se stessi e con gli altri non vi è dubbio che sia anche il presupposto per una buona salute. Le beta-endorfine,  messe in circolo dalle ghiandole del nostro corpo per effetto del ridere, attivano molti processi fisiologici dell’organismo, rafforzando contemporaneamente anche il sistema immunitario.

Ridere diviene strumento terapeutico. In una nuova concezione della cura che “vede le emozioni, la mente, il corpo e lo spirito coinvolti tutti assieme nel processo di guarigione“ (Sonia Fioravanti) si fanno strada la Gelotologia (dal greco Ghelos, riso), cioè lo studio del riso e delle sue potenzialità terapeutiche, e la comicoterapia.

Non dimentichiamo i clown-dottori. Il loro intervento, come chiarisce la Federazione nazionale Clown Dottori (FNC), si distingue da quello  di altri operatori che svolgono attività ludiche e di intrattenimento negli ospedali. Per fare un esempio,  durante alcune terapie dolorose, soprattutto nei reparti pediatrici, si inseriscono in affiancamento allo staff medico  con tecniche di distrazione e aiuto alla gestione dello stress e dell’ansia del paziente. “Portare la risata e le emozioni positive nei contesti sociosanitari aiuta ad accendere la scintilla vitale: [...] si compie un’operazione importante in senso terapeutico, fornendo alla persona strumenti per attivare le proprie risorse“ (Manifesto del Clown dottore).

E’ usata anche nella formazione aziendale. Per capire meglio in che modo trova applicazione e come funziona il meccanismo della “comic experience” mi rivolgo ancora ai fratelli Morini, impegnati da anni in interventi di consulenza alle organizzazioni.

Ed è Francesco che racconta la Team Comic Experience: “Nel nostro lavoro di formazione per le aziende ci occupiamo di diversi aspetti come le strategie di comunicazione efficace, il team building, la gestione dell’ansia e dello stress, la leadership. La costruzione del gruppo attraverso l’esperienza della Comicità, la Team Comic Experience, ci appassiona veramente molto. L’obiettivo è quello di aiutare le persone a creare e gestire un gruppo di lavoro, svilupparne il suo potenziale creativo,  finalizzarlo ad obiettivi comuni e portarlo a conseguirli con successo,  usando le risorse e le strategie del Linguaggio Comico-Umoristico in tutti i suoi aspetti, comunicativi, psico-sociologici e performativi. E’ divertente, ma anche molto faticoso. Quante resistenze!!!”.

Per approfondire

P.Berger, Homo Ridens – La dimensione comica dell’esperienza umana, Il Mulino
L. Casadio, L’umorismo il lato comico della conoscenza, Franco Angeli
S. Fioravanti e L. Spina, La terapia del ridere, Edizioni RED
G. Forabosco, Il settimo senso: psicologia del senso dell’umorismo, Franco Muzio
G. Rodari, C’era due volte il barone Lamberto, Einaudi Ragazzi

Per sperimentare

Accademia Nazionale del comico, Roma – corsi e workshop giugno 2009
Associazione ManagerZen, Rimini – workshop Yoga della risata

di Alessia Vagliviello

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9 Responses to “Comic Experience e Creatività”

  1. flavio Says:

    l’utilizzo delle risorse e delle strategie del Linguaggio Comico-Umoristico in tutti i suoi aspetti, mina naturalmente la base fideistica del noi aziendale del noi progettuale.
    è indispensabile credere, il comico corrode la forma epica dell’impresa e suggerisce come unica alternativa la pisola pomeridiana.

  2. filippo Says:

    “L’immaginazione è l’intelligenza che si diverte…” scrive Vasilij Kandinskij e conferma come il divertimento, l’ironia, la comicità siano risorse ineguagliabili per dare forza all’intelligenza e far scaturire la creatività.
    Chi immagina usa il pensiero laterale e ciò, a mio avviso, induce felicità nel momento stesso dell’atto creativo e predispone inoltre (se l’immaginazione è usata come forma mentis e stile di vita) verso una più duratura ricerca della felicità.
    Bello infine pensare al terzo occhio come “punto di vista altro”, comico e spirituale allo stesso tempo, rivolto verso gli altri e verso se stessi.

  3. fpad Says:

    Che approccio interessante! Complimenti

  4. Marinero64 Says:

    Complimenti per l’articolo.
    Vorrei aggiungere che, nell’ambito del dibattito attualmente in corso negli USA sull’efficacia o meno della tortura come mezzo per ottenere informzioni utili da un prigioniero, esperti in tecniche d’interrogatorio, oltre ad avere quasi unanimemente denunciato l’inutilità della tortura, hanno più volte accennato al fatto che il miglior modo per ottenere informazioni affidabili da un prigioniero è di farlo ridere. Ciò sembra suggerire che un senso del comico condiviso riesca ad avvicinare persone che pur si trovano in due ruoli estremamente antagonisti.

    Segnalo anche questa lunga ma interessantissima intervista nel programma “Roda Viva” a Patch Adams ideatore della clownterapia.
    http://video.google.com/videoplay?docid=4517809180274753735

  5. Ely09 Says:

    Quante volte un sorriso, una battuta ironica o autoironica ci hanno tolto d’impaccio da situazioni che sembravano ingestibili ? o hanno semplicemente alleggerito uno scontro verbale che aveva preso una brutta piega?
    Quanti proverbi popolari ci ricordano che essere allegri fa bene alla vita:
    • Gente allegra Iddio l’aiuta
    • Un’ora di contento, sconta cent’anni di tormento
    • Una buona risata si trasforma tutta in buon sangue

    Ed Infine : “L’allegria fa bello il viso”, il consiglio che ci viene da ricerche sul tema dell’ eterna giovinezza.
    Insomma, ridere fa bene: migliora le relazioni, aumenta la seduzione, abbassa il colesterolo, fa bene all’amore.

    E noi italiani deteniamo ancora il primato di gente allegra?

    Chi non hai mai ripetuto una battuta del grande Totò, Alberto Sordi o i mitici scherzi di Ugo Tognazzi & Co. nella saga di “Amici miei”. Senza dimenticare le innumerevoli battute del film “Non ci resta che piangere” dei grandi Roberto Benigni e Massimo Troisi.

    E la pubblicità del Crodino col suo mitico Gorilla? Battute ironiche, divertenti e garbate in uno spot realizzato con pochi mezzi finanziari e molto gettonato.
    Insomma, dovremmo tutti giorni imbracciare l’arma dell’ironia, dell’autoironia, del paradosso e del comico per affrontare i semplici “intoppi quotidiani” e, dopo che tutte queste armi saranno state sparate…. allora si che “Non ci resterà che piangere……ma da ridere”!

    Buona risata :-)

  6. valerio Says:

    Articolo innovativo ed approfondito nelle riflessioni e nelle citazioni. Mi ha fatto immaginare la clownterapia applicata in un contesto aziendale. Quanto verrebbe sdrammatizzata la figura del capo vedendolo vestito da pagliaccio ?!?

    Valy

  7. Alessia Says:

    Per continuare ad approfondire…sperimentare…riflettere vi segnalo questi altri due testi:
    - un piccolo saggio completo ed efficace: Danila Lorenzini, Il Sorriso come Terapia, Sovera Editore
    http://www.bol.it/libri/Il-sorriso-come-terapia/Danila-Lorenzini/ea978888124752/

    - David Gilmore, Il lato comico della tua mente, Ed. Il punto d’incontro
    http://libreriarizzoli.corriere.it/libro/gilmore_david-il_lato_comico_della_tua_mente_.aspx?ean=9788880936619

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  1. Comic Experience e Creatività | Factory snc - 19 giugno 2009

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