Il mercato del Mobile Content e del Mobile Internet

ven, giu 19, 2009

Business

Il mercato del Mobile Content e del Mobile Internet

Il mercato dei Mobile Content e del Mobile Internet vale oggi 1,2 miliardi con una crescita del 3% rispetto allo scorso anno

- MOBILE: INTERNET CRESCE – LA VENDITA DI CONTENUTI FRENA

- INTERNET DA CELLULARE: + 20% I RICAVI, OLTRE 14 MILIONI DI UTENTI NELL’ULTIMO ANNO, ESPLODONO I SOCIAL NETWORK

- 13 MILIONI DI ITALIANI HANNO ACQUISTATO CONTENUTI DIGITALI (GIOCHI, INFORMAZIONI, VIDEO, MUSICA, …) VIA CELLULARE NELL’ULTIMO ANNO. MA I RICAVI SI RIDUCONO DEL 2%, DOPO ANNI DI CRESCITA A DUE CIFRE %

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Mentre Rupert Murdoch studia micropagamenti per le news su Internet, denunciando pubblicamente l’inefficacia del modello free, il Web si sta diffondendo velocemente nei telefonini di nuova generazione, crescendo del 20% rispetto allo scorso anno e imponendo nuovi paradigmi. La School of Management del Politecnico di Milano sottolinea il rischio che il modello free, tipico della Rete e basato principalmente sulla vendita della pubblicità, possa compromettere il modello Mobile storicamente basato sulla vendita di contenuti, riducendo la maggiore disponibilità all’acquisto degli utenti su telefonia mobile.

Si è svolto a Milano, 19 Giugno 2009 – presso l’Aula de Carli del Campus Bovisa del Politecnico di Milano il Convegno “Mobile Content & Internet: niente è più come prima!” promosso dall’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net) in collaborazione con l’ICT Institute, il Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano e il MEF – Mobile Entertainment Forum. (*)

Due le novità principali: il cambio stesso del nome dell’Osservatorio “Mobile Content & Internet” che sottolinea la crescente importanza che sta assumendo il web in tale ambito e una nuova indagine sui consumatori. Per la prima volta, infatti, l’Osservatorio Mobile Content & Internet svolge una specifica ricerca sui consumatori italiani volta a studiare la loro sensibilità e il loro approccio verso i Mobile Content e il Mobile Internet. La ricerca – che si è basata su un’analisi che ha coinvolto un campione di 3.200 individui rappresentativo della popolazione italiana – ha messo in evidenza alcuni interessanti punti che consentono di comprendere meglio le dinamiche evolutive di questo mercato.

“Quello che sta avvenendo è un profondo e radicale cambio di paradigma
che renderà fondamentale fare serie riflessioni sui modelli di business da proporre in ambito Mobile. – ha dichiarato Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano – Questa fase, già iniziata nel 2007, impone la ricerca di un nuovo equilibrio tra il mondo più tradizionale dei Mobile Content a pagamento, basato sui canali Telco-centrici e il nuovo modello di Mobile Internet, ulteriormente spinto nel 2008 dal lancio dell’iPhone e dall’introduzione del modello degli application store che rappresenta il battage pubblicitario del momento.

Va notato comunque che le vendite di Mobile Content
, pari a quasi 900 milioni di Euro, valgono in valore 3 volte circa i ricavi da Mobile Internet e sono più o meno equivalenti all’intero comparto della pubblicità su Web. Questo dato deve far riflettere soprattutto alla luce della diversa età anagrafica dei due settori. Insomma il giovane bimbo di poco più di 7 anni del Mobile Content ha già superato in valore la ormai quindicenne pubblicità online.

Il nuovo equilibrio, per non bruciare valore, dovrà sì tenere conto dell’inevitabile convergenza tra il mondo Mobile e quello Internet ma non dovrà trascurare di valorizzare le specificità del canale Mobile – immediatezza, ubiquità e, soprattutto, la maggiore propensione che i consumatori Mobile sembrano avere a pagare per servizi e contenuti di reale valore, anche per la presenza “naturale” in questo canale di un semplice ed efficace sistema di pagamento come il conto telefonico.”

Il mercato Mobile Content & Internet

Il mercato complessivo dei Mobile Content & Internet cresce solo del 3%nel 2008 e si assesta a quota 1,2 miliardi di euro. Tale risultato è l’effetto congiunto di due dinamiche opposte: da un lato, per la prima volta dalla nascita, una riduzione del mercato dei contenuti a pagamento pari al 2%; dall’altro una buona crescita dei ricavi da Mobile Internet pari a circa il 20%.

I sistemi di pagamento su Mobile: lo strapotere dei conti telefonici

Se si osservano i canali di pagamento che caratterizzano il canale Mobile, emerge – come ovvio – il predominio dei sistemi di billing degli Operatori di telefonia mobile (95%) che costituiscono infatti un asset strategico importante per gli Operatori mobili. Per quanto riguarda gli altri sistemi di pagamento, la componente principale è costituita dai sistemi di billing basati su rete fissa, che subiscono però un forte calo nel 2008 a causa principalmente dei cambiamenti normativi; in crescita, invece, anche se assume valori ancora marginali, la componente di acquisti con carta di credito.

Sono due, principalmente, i fattori sottostanti questa crescita: l’incremento dei servizi di Gambling e la nascita degli Application store (di Apple e di Nokia-N-Gage). Uno dei punti interrogativi maggiori che si pone sull’evoluzione del mercato dei Mobile Content è proprio relativo all’impatto che potrà avere in futuro la carta di credito come sistema di pagamento alternativo rispetto a quello degli Operatori mobili: sistema che in Italia ha sempre incontrato non poche difficoltà a penetrare sui canali digitali, ma che al contempo è in grado di garantire un credito ben superiore a quello medio residuo presente sulle ricaricabili degli utenti italiani.

La crescente importanza delle tariffe flat, ma la strada è ancora lunga

Da anni la School of Management sottolinea l’importanza della diffusione delle tariffe Flat come fattore fondamentale, abilitante uno sviluppo sano e significativo del mercato del Mobile Internet. Ad oggi il loro peso è ancora limitato, pari al 10% dei ricavi complessivi, ma destinato a crescere fortemente in futuro.

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I trend in atto e gli scenari futuri


Il punto interrogativo di fondo del Mobile Internet
riguarda i modelli di business che sarà in grado di abilitare: se si andrà verso una logica simile a quella del Web Pc-centrico (Web-like) – in cui i Content provider/aggregator sono remunerati solo sulla base della pubblicità che riescono a raccogliere e i carrier sulla base esclusivamente delle fee da connettività dati, oppure se si riuscirà ad intraprendere una via diversa, Mobile-specific, in grado di sfruttare le caratteristiche intrinseche del canale Mobile – immediatezza, rilevanza rispetto al contesto e al momento, naturale predisposizione del media alla comunicazione – e soprattutto, la maggiore propensione che i consumatori Mobile sembrano avere a pagare per servizi e contenuti di reale valore, anche per la presenza “naturale” in questo canale di un semplice ed efficace sistema di pagamento (il conto telefonico).

Il punto di vista dei consumatori: il 90% conosce, il 25% acquista

L’analisi evidenzia un elevato livello di conoscenza dei Mobile Content nella popolazione italiana: il 94% dichiara di essere a conoscenza della possibilità di fruire di almeno una tipologia di Mobile Content tramite il proprio telefono cellulare. Per alcune tipologie di contenuti – come, ad esempio, Suonerie, Giochi, Informazioni via Sms, Televoto, Sfondi – tale percentuale è superiore all’80%. Oltre il 25% della popolazione italiana, pari a oltre 13 milioni di individui, dichiara di aver acquistato almeno un Mobile Content nell’ultimo anno. Poco più del 14% (circa 7,7 milioni di persone) dichiara di aver acquistato più di una tipologia di contenuto. Quasi il 6% (3,1 milioni di individui) dichiara di aver comprato Mobile Content almeno una volta al mese.

(* ) L’Edizione 2009 dell’Osservatorio è stata realizzata con il supporto di: 3 Italia, Buongiorno, Dada, David2, Engineering, Il Sole 24 ORE, Interactive Media, Gruppo Editoriale L’Espresso, Lottomatica, Neo Network, Qualcomm, RCS Digital, R.T.I. Interactive Media, SKY Italia, Gruppo Telecom Italia, Vodafone Italia e Wind; Alcatel-Lucent, comScore, Ericsson, GfK Retail and Technology Italia, Guide per Cellulari, Hewlett-Packard, mobileview, modomodo, Neomobile, Research In Motion Italia – Blackberry, *ShinyStat^(TM)* e Technoconsumer; Keitai e One Italia.

Photo Credit by mac_fun

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Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

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