Fa caldo, è Estate. Oltre alle vacanze capita in questi giorni di pianificare i buoni propositi per l’Autunno. Tra questi c’è Anthony Robbins: viene a Roma a settembre con un seminario dal titolo molto suggestivo: “Sprigiona il potere che è in te“. Devo ammettere: non sono un maestro Jedi e sono anche molto scettico riguardo a queste tecniche di formazione e di motivazione.
Ho conosciuto Tony Robbins solo pochi mesi fa. Probabilmente me ne avevano già parlato. Diversi autori di 7thFloor sono appassionati e si occupano di coaching, di sviluppo del potenziale. Mi dicono che Tony Robbins è un vero e proprio guru, sulla scena da quasi trent’anni.
Tutto è iniziato quest’inverno. Ho partecipato a un seminario di Roberto Re. Immaginate la mia diffidenza, in fondo sono un ingegnere. Curioso e aperto a tutte le esperienze, ma anche abbastanza razionale. Ebbene, nonostante abbia frequentato forum internazionali e incontrato diversi esperti, solo in quest’ultimo seminario ho provato realmente su di me qualcosa di speciale: il potere della motivazione.
Roberto Re ha ipnotizzato per due giorni una platea di oltre seicento manager. Proprio uno di questi partecipanti, mi ha convinto a comprare un paio di libri di Tony Robbins. Il coach americano tra i più seguiti e popolari, la mente ispiratrice delle performance di Roberto Re. Oltre a lui ho conosciuto altre persone che stanno avendo un discreto successo, anche grazie all’incontro con Tony Robbins: Italo Cillo, che qualcuno di voi conosce per il sito Miglioriamo.it, Giacomo Bruno tra i più affermati editori di eBooks con Autostima.net.
Uno dei libri di Tony Robbins “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri“, ha girato un po’ ovunque nella mia casa, finendo per essere uno di quei libri che difficilmente riesci a leggere tutto d’un fiato, ma che tieni sempre a portata di mano. Perché senti che ogni volta che lo apri, ha qualcosa da dirti. A volte lo nascondi sotto una copertina più seria, un classico russo o qualcos’altro del genere, per evitare i giudizi di amici intellettuali e di colleghi scettici.
Si è sempre attratti da persone di cui si sente il bisogno in quel momento. Si notano e si selezionano tra mille input diversi che riceviamo ogni giorno. D’altra parte quest’ultimo periodo, forse un po’ per tutti, è veramente impegnativo: preoccupazioni, decisioni e cambiamenti, famiglia, lavoro, sentimenti … insomma chi più ne ha, più ne metta.
Proprio all’inizio dell’Estate, scopro che Tony Robbins viene a Roma dal 25 al 28 settembre, per un seminario motivazionale di ben quattro giorni! Uauh … dico io, sarebbe bello partecipare! Questa esperienza dei carboni ardenti e di tante altre piccole e grandi strategie di sblocco, di comunicazione efficace, di sviluppo personale esercitano una grande attrazione su di me. Mi sembrano molto “marketing oriented”, grande capacità di suggestione per palati poco sensibili, come quelli americani.
Insomma, cominciavo a sentire la voglia di provare ma avevo ancora delle resistenze. Ho iniziato a seguire il suo account su Twitter, il suo blog e a leggermi i suoi libri. Ecco allora che un giorno, senza neanche volerlo, una ragazza di nome Daniela Iarrobino, mi contatta e mi dice:
“Ciao Andrea, sono una lettrice di 7thFloor, mi piace molto il tuo magazine … lavoro in Hi-Performance, portiamo Antony Robbins a Roma, a settembre, per un seminario intensissimo dal titolo: Sprigiona il potere che è in te. Perché non partecipi e ci dai una mano a promuoverlo?”.
Chiamatela legge dell’attrazione o come volete, dopo qualche settimana di dubbi mi sono impegnato con Daniela e Hi-Performance. Questa volta voglio proprio partecipare: dai carboni ardenti a tutto il resto, desidero provare dal vivo quello che si vede in tanti video su Youtube.
Eccomi quindi a questo punto. Presto conoscerò la persona che sta organizzando l’evento, Nello Acampora e saprò darvi altre informazioni utili. Proverò a raccontarvi la mia esperienza con Tony Robbins. In fondo, nonostante il mio scetticismo, ho delle grandi aspettative sul seminario. Credo di meritarmelo! E forse se lo meritano anche le persone che mi stanno vicino … un Andrea migliore, intendo
Scaricatevi questo eBook: Momentum, se vi interessa e non lo avete già fatto. E’ un omaggio per i lettori di 7thFLOOR. In realtà si tratta di un piccolo, prezioso, esercizio di motivazione di una decina di pagine. Io l’ho letto, l’ho fatto e ho deciso di partecipare!
Fatemi sapere cosa ne pensate,
Andrea Genovese
APPROFONDIMENTI:
Programma e brochure del Seminario: Tony Robbins Roma 2009
Video di presentazione Seminario Tony Robbins Roma: Video Tony Robbins Sprigiona il potere che è in te






July 31st, 2009 at 14:03
Mi sorge sempre un dubbio… ma se abbiamo bisogno di farci motivare… stiamo facendo veramente quello che ci interessa?
Insomma le cose, matrimoni, lavori, passioni, dopo qualche tempo perdono il loro iniziale interesse, ma magari scopriamo altri lati, altre spinte che ci portano ad andare avanti. Se invece ci sentiamo in trappola… c’è qualcosa che non va.
Forse fermandoci a riflettere non avremo bisogno di farci”motivare”.
Ho letto i libri di Roberto Re, di Robbins, carini… ma mi sembra che siano poco più che banalità.
Ma forse questi corsi servono proprio a questo, a farci fermare e riflettere su cose all’apparenza banali ma che da soli in un mondo che “24 ore al giorno non bastano” non sempre ce lo permette.
Per quanto mi riguarda, preferisco investire cuei soldi per un week-end di tranquillità e silenzio, a pensare.
Buone vacanze a tutti
July 31st, 2009 at 15:24
Caro Nicolò,
qui rischiamo di entrare in disquisizioni molto ariose e filosofiche, comunque interessanti.
La motivazione è uno di quei concetti così ampi che rischiano di essere privi di utilità e di indicazioni pratiche. A volte conviene utilizzare nuovi termini.
Io ho imparato sulla mia pelle che la riflessione, “assistita” (come potrebbe essere con uno psicoanalista) o altre forme di meditazione, di riposo, di distrazione (dalle vacanze allo Zazen) da sole non bastano.
La questione non si risolve con il riposo o con il sapere, ma con il fare ciò che si sa!!
L’azione fa la differenza, avere le idee chiare di dove si è, cosa si vuole e dove si vuole andare, ma anche avere la spinta, appunto, la motivazione, la determinazione, oltre ad una buona dose di strategia, di allenamento etc.
Ce lo insegnano i grandi campioni sportivi, una piccola percentuale della tua prestazione dipende dal corpo, da quanto è forte e da quanto è allenato, ma la maggior parte delle possibilità di successo dipendono dalla mente.
Mettere “a maggese” la mente ora che ci godiamo, si spera tutti, qualche giorno di vacanza, è sicuramente un toccasana eccezionale.
Il meritato riposo, l’agognato silenzio.
Però pensare, per poi agire, altrimenti si sta fermi tutta la vita e si reagisce solo alle situazioni, senza crearle.
Questo non vuol dire che bisogna per forza partecipare ai corsi di Anthony Robbins, è ovvio e trasparente che lo sto promuovendo, ma non per soldi ma per partecipare e vivere una nuova esperienza.
Che sicuramente racconterò su queste pagine, nel bene e nel male, di questo puoi esserne certo.
Un saluto
Andrea
7thFloor
August 4th, 2009 at 15:35
Non riesco a capire fino in fondo come mai le persone abbiano così bisogno di un guru per fare le loro scelte o per decidere di cambiare. In particolare di guru come Anthony Robbins, o di guru più piccoli nelle varie versioni locali. Guru che hanno bisogno di incantare o appunto di ipnotizzare. O sarebbe meglio dire di persone che hanno bisogno di essere incantate e ipnotizzate…beh certo le soluzioni magiche attirano eccome, ma per cambiare, non c’è niente da fare bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare duro. Oddio so di molte persone che conosco e che apprezzo, che ritornano molto eccitatati da questi meeting e dicono che ne trovano giovamento. Nonostante ciò continuo a non capire…. E anche se sono una patita della terapia, del coaching, del counseling ecc.ecc. io credo che le scelte o le fai tu non te le fa fare nessuno. Un bel libro che mi piace consigliare in questi casi è “Se incontri il Buddha per strada, uccidilo!”
Comunque sarò curiosa di sentire le esperienze di Andrea, in fondo mica siamo tutti uguali!
Ciao e buone vacanze, Luciana
September 21st, 2009 at 09:51
Ho 35 anni e ho letto il primo libro di Tony Robbins più di 15 anni fa. Finalmente parteciperò all’incontro tanto atteso… e sarò felice di scrivervi le mie impressioni. Mi occupo di illusionismo e di comunicazione: sono curioso di lasciarmi “ipnotizzare” dal carisma e dalla scienza di Robbins. A presto!
September 24th, 2009 at 11:27
Ciao a tutti,
anche io appatengo alla categoria dei “coaching/npl/automotivazione-scettici” ma essendo anche particolarmente curioso mi sono tolto lo sfizio di leggere alcuni libri di Anthony Robbins e Tim Ferris, tra i tanti esponenti del settore.
Sebbene devo riconoscere che certo tipo di letture ha la capacità di ridarti un filo di speranza e risollevarti l’animo almeno per il tempo sufficiente alla conclusione del libro. La mia modesta conclusione resta comunque negativa. O meglio, dando uno sguardo al mercato della letteratura “motivazionale” e a quello della formazione “motivazionale”, basta fare un pò di ricerche su google, e vi renderete subito conto che parliamo di un business gigantesco.
Tutti vogliono venderti il segreto del successo.
La mia impressione è che la “chiave del successo” che tutti questi autori vogliono venderci in realtà l’hanno trovata loro percorrendo
questo tipo di attività imprenditoriale, perchè di questo si tratta.
Chi non vorrebbe avere successo nella vita? Chi vorrebbe lavorare solo
4 ore a settimana e quadagnare come un milionario? (vedi Four Hours Week di Tim Ferris)Chi non vive momenti di difficoltà e sconforto ed avrebbe bisogno di qualcuno che gli illumini la soluzione?
Chi non sarebbe disposto a spendere qualche decina o centinaia o qualche migliaia di euro, in base alla propria tasca,
pur di accaparrarsi questa benedetta chiave del successo??
Praticamente nessuno.
La mia domanda è a questo punto: sono di più i motivatori che si arricchiscono vendendo questo fantomatico segreto del successo o le persone che si sono realizzate leggendo questi libri o frequentando questi corsi di formazione?
Un posto a sedere per partecipare al training di 4 giorni di Tony Robbins costa dai 1.200 ai 3.600 euro a testa. Se consideriamo che
l’auditorium della nuova fiera di roma ha una capacità di 4.000
posti a sedere, basta fare una moltiplicazione per capire che giro d’affari ruota intorno ad un evento del genere.
Queste per me sono le vere motivazioni che giustificano l’esistenza di un mercato del genere.
Possibile che dopo tutti gli anni di scuola, univerità, master e esperienze nel mercato del lavoro io debba spendere altri soldi
per farmi spiegare da qualcuno come si sta al mondo?
Spero vivamente di essermi sbagliato.
March 24th, 2010 at 00:02
Spiegami meglio Dimitri per favore tu hai partecipato oppure no al seminario Robbins?
Paolo