Capitale Digitale e Città Intelligenti

Tue, Sep 8, 2009

Creatività, Cultura, Media

Capitale Digitale e Città Intelligenti

Roma capitale digitale?

Quale vocazione esprime Roma rispetto ai nuovi paradigmi della società della conoscenza? Quali sono i valori e gli ideali di vita e d’impresa, condivisi dal tessuto imprenditoriale più innovativo della Capitale? E’ necessario uno sguardo attento alle dinamiche sociali per riuscire a vedere oltre le bellezze barocche e rinascimentali di questa splendida città.

Roma è ancora capace di incantare e di accoglierti dolcemente nel suo ventre molle. E’ per questo che rischia di non favorire il suo cambiamento e l’evoluzione dei suoi cittadini.
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© Domus Academy – DARC – Chiara Diana

Ma una rete invisibile, sociale e tecnologica, sta mettendo in connessione mondi apparentemente distanti:

  • le istituzioni impegnate nella ridefinizione dell’esperienza culturale (come il Master in Cultural Experience Design di Domus Academy);
  • le scuole e le accademie, d’arte, di restauro, di comunicazione visiva, di design;
  • le imprese di produzione e post-produzione legate al cinema, alla televisione, a Internet e ai nuovi media;
  • le agenzie di comunicazione, eventi e servizi;
  • insieme alle società di informatica che stanno avvicinando il mondo corporate alla Rete e ai social media;
  • gli studi di architettura, di design e le associazioni che si stanno confrontando sui temi della sostenibilità e dell’utilità sociale;
  • i movimenti di innovazione sociale, i laboratori creativi e le tribù legate alle sub-culture urbane della musica, dello spettacolo e dell’arte;
  • un mondo hi-tech, corporate e imprenditoriale, che sviluppa servizi innovativi e nuove tecnologie, opportunità di confronto internazionale e di crescita locale (come IBM con il suo progetto “Città Intelligenti).

Tutti sono impegnati in un processo di fermentazione creativa e di rigenerazione della dimensione contemporanea della città. Coniugano la cultura del progetto con quella digitale, la capacità di fare impresa con il lato ludico, partecipativo e sociale delle loro imprese. Cittadini digitali capaci di guardare oltre le logiche del business, di saper vivere e godere la città, di collaborare attraverso strumenti e modelli partecipativi, sviluppare in modo evocativo gli spazi pubblici della Rete e della Capitale.

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© Domus Academy – DARC – Chiara Diana

La vocazione di Roma
Milano
, oramai dagli anni ‘60, ha espresso i suoi ideali e la sua cultura imprenditoriale nella moda e nel design, costruendo marche, prodotti, eventi e un circuito virtuoso tra pubblico e privato, tra cittadini e imprese. Roma, scartando i luoghi comuni della politica e delle istituzioni, quella della Roma-televisiva cheap, può scegliere di potenziare la nuova identità emergente. Roma può diventare una “digital capital”, una Capitale del Digitale dove impresa, informazione e innovazione si ritrovano sulla Rete.

I segnali deboli di questa metamorfosi digitale si percepiscono ormai ovunque, tra i quartieri e i mille eventi: le iniziative dei circoli e delle associazioni, le gallerie e i laboratori “neo-rinascimentali” degli incubatori d’impresa e quelli universitari, i forum e le fiere dei servizi, i percorsi del turismo di eccellenza, ma anche i nuovi quartieri e i locali del Pigneto e del Circolo degli Artisti, gli scenari immateriali di Cinecittà e quelli dei distretti tecnologici.

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© Domus Academy – DARC – Chiara Diana

Stiamo assistendo ad una migrazione della città sulla Rete, per fare opinione, fare impresa, fare informazione alternativa, fare denuncia sociale, fare turismo non di massa. Valorizzando questo comune denominatore, capace di favorire l’incontro tra le istituzioni, le grandi imprese della Capitale e i centri creativi, si sviluppa un nuovo modello di città.

Ecco allora fiorire sul territorio romano appuntamenti ed eventi di dibattito con le voci più eminenti della cultura digitale e della creatività come “Capitale Digitale” il cui primo appuntamento è proprio per giovedì 10 settembre alle 18:00 presso l’Opificio Telecom, sede di una storica realtà culturale della città, la Fondazione Roma Europa diretta da Fabrizio Grifasi e sponsorizzata tra gli altri da Telecom Italia.

La classe creativa
Così come il
The-Hub milanese nascerà presto a il The-Hub romano. Roma ha bisogno di aggregare persone, progetti e imprese, diventando un punto di riferimento per una community sempre più nutrita, in cerca di soluzioni all’avanguardia e di visioni d’autore. Ma Roma deve essere capace non solo di fare conferenze e workshop ma anche di cogliere le opportunità del territorio, trattando temi legati alla cultura, all’innovazione sociale e all’impresa, di dare un segnale chiaro di apertura delle istituzioni all’innovazione, alla creatività, alle culture urbane più sperimentali, alle nuove idee, per far crescere e non solo per incantare i turisti.

Roma sta passando dalla cultura televisiva e cinematografica, ad una cultura digitale, internet sta inglobando tutti gli altri mezzi di comunicazione: la tv, la radio, le telefonia fissa e mobile, la pubblicità fino ad arrivare ai social network e ai progetti più innovativi di “crowdsourcing”, di collaborazione di massa.

Sta emergendo una nuova classe creativa, capace di mettere in relazione vecchi e nuovi media, di pensare nuovi prodotti e servizi con il contributo delle persone. Un’opportunità e un modello di sviluppo capaci di trasformare Roma in una “città intelligente”, un grande laboratorio digitale e di proiettarla nel futuro.

di Andrea Genovese
andrea(at)7thfloor.it
(Domus Academy – 7thFLOOR)

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Andrea Genovese - who has written 257 posts on 7thFLOOR.

Andrea Genovese, fondatore di 7thFloor, marketing & communication strategist, docente di Social Media Marketing e di Experience Design.

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