Anthony Robbins Roma 2010: Sprigiona il potere che è in te

mar, mag 25, 2010

Coaching

Anthony Robbins Roma 2010: Sprigiona il potere che è in te

Anthony Robbins Roma 2010: Sprigiona il potere che è in te

Raccontare le giornate del Seminario di Tony Robbins a Roma, organizzato da Hi-Performance (link affiliato) non è facile. Le sessioni sono molto intense, dalle nove della mattina fino alle undici, mezzanotte, per quattro giorni di seguito. I partecipanti sono quasi 5000, compreso me. Il livello di esaltazione molto alto, perfetta la regia suoni e luci di Tony Robbins e del suo show.

Ho già raccontato l’esperienza del primo giorno del seminario di settembre 2009 nell’articolo: Seminario di Tony Robbins a Roma primo giorno: la consapevolezza (7thFloor). Ora a distanza di mesi ho ritrovato alcuni appunti e con l’approssimarsi del prossimo seminario di Giugno 2010 Anthony Robbins Live a Roma dal 24 al 27 Giugno provo a completare il racconto delle giornate successive, per chi eventualmente è interessato a capire come funziona, che cosa si fa, che tipo di esperienza si vive!

di Andrea Genovese

E’ il secondo giorno del seminario di Anthony Robbins, Sprigiona il Potere che è in Te (Unleash the Power Within o UPW come lo chiamano gli americani). E’ sabato e siamo alla Fiera di Roma. Mi devo ricordare di ringraziare i fratelli Acampora, Nello e Mody e lo staff della loro azienda, Hi-Performance. Sono riusciti a riportare in Italia Tony Robbins dopo più di dieci anni. Il successo si percepisce, è forte, è nei volti elettrici e frizzanti di tutti noi.

La sala è gremita, come il primo giorno. Cinquemila persone, nonostante la crisi, osano sognare. “Siamo qui per cambiare la vita e cambiare quella delle persone che ci stanno intorno”, mi dice Lidija, alta, mora, di origine serba, che fa la coach e vive a Londra.

Ieri abbiamo affrontato i blocchi limitanti, le paure, le credenze che condizionano le nostre azioni e quindi il nostro destino. E’ un po’ come passare in rassegna un manuale di PNL: i bisogni fondamentali dell’uomo, gli schemi mentali ed emotivi, il potere della comunicazione e il controllo delle emozioni. Roba da poco, insomma!

Oggi notiamo, con un certo disappunto, che Tony Robbins non c’è, e forse non ci sarà tutto il giorno. Il seminario è lungo quasi 50 ore, spalmate su 4 giorni. Le sue profonde corde vocali, dopo anni di questi seminari, sono delicate e assicurate come le mani di un pianista. Al posto suo, come da programma, c’è Joseph McClendon III, nero, 56 anni, il fisico di un’atleta di 25.

Quale sarà l’atteggiamento giusto per affrontare la giornata? Ascoltiamo le parole di Joseph McClendon III

1. Divertirci, per attivare tutti i sensi e imparare meglio.

2. Dare il massimo, per coinvolgere tutti noi stessi, come nella pirobazia, non se ne può parlare, bisogna farla (qui ho raccontato l’esperienza dei carboni ardenti).

3. Aperti mentalmente, disposti ad uscire dalla comfort zone.

4. Seguire i consigli di un coach, qualcuno che ci spinge ad andare oltre i nostri limiti.

Ok. Sì! Sì! Urliamo a squarciagola. Ci stiamo solo scaldando.

Poi arriva qualche domanda più interessante. Con chi passi il tuo tempo?

La vita rispecchia le aspettative del nostro gruppo di pari.” Se pensiamo ai nostri amici, colleghi, alle persone che abbiamo scelto di frequentare. Abbiamo bisogno del loro rapporto e della loro affettività, ma sono uno stimolo a fare meglio, ad ottenere più risultati? Sono migliori di noi oppure ci fanno stare bene perché in fondo non li mettiamo in difficoltà, hanno meno ambizioni di noi, obiettivi di crescita meno sfidanti? Inconsciamente riduciamo i nostri standard per paura di urtarli. Sembra uno scioglilingua, ma fa pensare:

“Ama i tuoi cari ma frequenta i tuoi pari.”

La prossimità è potere

Diventiamo come le persone con cui passiamo il nostro tempo. La prossimità è potere. I legami si sviluppano grazie alla prossemica. Trova un gruppo di pari che gioca ad un livello più alto. Qui parte lo spottone del “Platinum Partnership”. L’anima commerciale americana è veramente senza limiti. Tecnicamente significa ancorare una persona durante una fase di peak state. Guarda caso l’ancoraggio avviene su un nuovo prodotto, in questo caso un seminario di approfondimento, in vendita! Questo è il lato oscuro o se vogliamo non completamente etico di chi fa PNL in modo manipolativo e orientato alla vendita!

Ok, non siamo al festival della filosofia. Si discute molto della crisi, ma da un altro punto di vista. Si raccontano le storie di persone, durante la grande crisi del ’29 o nel dopoguerra, che hanno avuto grandi fortune.

“Volete conoscere la formula del massimo successo?”. Dice Joseph.

1) “Conosci il tuo obiettivo. Cos’è quello che vuoi?” Bisogna fare innanzitutto chiarezza.
Tira fuori il portafoglio dalla tasca e butta dei soldi in sala. Solo uno si alza di corsa e se li prende!

2) “Conosci le tue motivazioni.” Dobbiamo capire perché. Prima i perché e poi i come.

3) “Intraprendi azioni massicce.” Quando si pratica qualcosa in privato poi si ottiene una ricompensa in pubblico.

4) “Sappi che cosa ne ricavi.” Risultati misurabili, costantemente.

5) “Cambia il tuo approccio.” Se continuiamo a fare le stesse cose che facevamo prima, non si va lontano.

Facciamo un gioco, in 5.000!! Si chiama “Symon says”… Andatelo a cercare su Google. Vince un ragazzo che finisce sul palco.

La storia di Anthony Robbins

Poi arrivano dei video di Robbins. Racconta la sua vita. Odiava suo padre e quindi ha cercato altri modelli. Negli ultimi trent’anni ha seguito le tracce lasciate dalle persone di successo, dai giganti, come li chiama lui. Ha letto tutti i libri che trovava sulla fisiologia, sul comportamento umano, sulla psicologia, il condizionamento. Non ha preso lauree. Ma applica tutto quello che l’America ha elaborato negli ultimi decenni in termini di psicologia pratica e di strumenti per la crescita personale, dalla PNL, al coaching, al counseling, alla Gestalt, all’ipnosi, alla psicologia positiva, etc..

E’ capace di curare delle fobie in pochi minuti. E lo ha fatto. Lo ha fatto in sala con noi, con una ragazza e una signora. Erano degli attori?

Il suo schema per cambiare in modo duraturo è apparentemente semplice.

1) Prima di tutto bisogna trovare una motivazione forte. Il cambiamento è sempre una questione di motivazione e non di abilità. Ad esempio si può generare una certezza che non cambiare adesso porterà un dolore massiccio, insopportabile.

2) Secondo puoi spezzare lo schema limitante associando, assumendo la convinzione, la certezza che cambiare adesso porterà invece un piacere immediato, potente.

3) Terzo devi creare e impostare uno schema costruttivo e poi consolidarlo fino a quando non diventa un’abitudine.

Nel pomeriggio arriva la scienza del Momentum.

1° Mettiti in Peak State per arrivare alla massima prestazione, fisiologia, focalizzazione
2° Trova la tua passione, i valori alimentano la forza.
3° Decidi, impegnati, agisci, sprigiona la tua forza.
4° Intraprendi azioni massicce, intelligenti, coerenti, più della persona media
5° Sii S.M.A.R.T., sii onesto con te stesso.

Per i dettagli vi allego l’ Ebook-MOMENTUM, fatelo, funziona, provato su di me!

L’amore

Il gioco di squadra

Le stagioni

La business map

La recessione passerà. Alcuni aspetteranno e altri sfrutteranno questo momento di crisi. Sono i piccoli imprenditori che cambieranno il mondo, non i politici.

Con questa frase si chiude il secondo giorno di seminario di Tony Robbins a Roma.

Il prossimo Tony Robbins Live a Roma dal 24 al 27 Giugno 2010, sempre organizzato dai ragazzi di Hi-Performance.

Al prossimo
Andrea Genovese
(7thFloor)

Related Posts with ThumbnailsShare

Condividi sui tuoi social network:
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Twitter
, , , , , , , , ,

This post was written by:

- who has written 327 posts on 7thFLOOR.

Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

Contact the author

Comments are closed.