Digital Life: ricerca globale sui comportamenti di consumo online

mar, ott 12, 2010

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Digital Life: ricerca globale sui comportamenti di consumo online

Il più grande progetto di ricerca sui comportamenti e le attività digitali – Digital Life – è stato lanciato oggi da TNS, istituto di ricerche di mercato e consulenza di marketing. Con una copertura dell’ 88% della popolazione internet mondiale e quasi 50.000 interviste a internauti di 46 Paesi, l’indagine si presenta come un primo grande strumento di analisi delle abitudini di utilizzo della rete e dei bisogni sottostanti. Una grande indagine di scenario per comprendere meglio come ci comportiamo quando navighiamo in rete, da pc o da telefono cellulare.

“L’indagine copre la quasi totalità dei mercati, più del doppio rispetto ad ogni altra ricerca simile, effettuata finora? commenta Matthew Froggatt, Responsabile Sviluppo di TNS. “Non è soltanto la prima vera indagine sulle attività svolte online, ma anche il primo studio che valuta in profondità i nostri comportamenti online per analizzare attitudini e drivers emozionali di questi comportamenti?. Un grande progetto, preceduto da una fase qualitativa preliminare, per analizzare in profondità occasioni di utilizzo, motivazioni e bisogni sottostanti ogni attività effettuata online.

TNS pubblica in rete, su un sito interattivo – www.discoverdigitallife.com, una prima parte di dati, mentre i rapporti dettagliati sui Paesi e i differenti break down, saranno disponibili per i Clienti con la possibilità di approfondire i risultati attraverso specifiche indagini su brand, posizionamenti particolari o touchpoint di comunicazione.

“Crediamo che questo grande progetto, che d’ora in avanti intendiamo produrre annualmente, diventerà il nuovo punto di riferimento per le analisi sui comportamenti online dei consumatori? aggiunge Stefano Carlin, Direttore del Business di TNS Italia. “La visione di Digital Life mette al centro dell’analisi il consumatore/utente, le sue attività, il suo modo di informarsi e di conoscere. L’approccio olistico ci permette di valutare l’online ed i comportamenti correlati in modo integrato, analizzandone le relazioni con il mondo offline, i comportamenti indotti, le modalità di fruizione di internet ed il confronto con altri mezzi di comunicazione?.

Alcuni dei risultati emersi

-        A livello globale, internet è il primo media channel per coloro che accedono alla rete:

Il 61% degli utenti mondiali, lo utilizza giornalmente, contro un 54% che usa la TV, 36% la Radio, 32% la Stampa.

-        I consumatori dei mercati in rapida crescita, hanno superato i mercati maturi in termini di comportamenti digitali ed engagement. Analizzando i comportamenti online, i mercati in rapida crescita come Egitto (56%) e Cina (54%) hanno livelli di engagement  superiori a quelli di Paesi più sviluppati come Giappone (20%), Danimarca (25%), o Finlandia (26%). nonostante spesso i mercati maturi dispongano di infrastrutture di comunicazione più avanzate. L’Italia registra un 47%, evidenziando alti livelli di coinvolgimento della popolazione coinvolta, pur essendo ancora in fase di crescita della penetrazione complessiva di internet sulla popolazione.

-        Fare blog ed essere parte di un social network sono le attività maggiormente interessanti al momento, in particolar modo nei Paesi in via di sviluppo. L’indagine evidenzia come 4 utenti su 5 in Cina (88%) e più di metà in Brasile (51%) hanno scritto il proprio blog o hanno preso parte a forum online, a fronte di un 32% negli Stati Uniti, dove internet è ormai da tempo parte della vita quotidiana. L’Italia registra un 60%, confermando l’interesse e la diffusione dei comportamenti digitali più fortemente legati alla socialità ed alle attività di comunicazione. Inoltre, internet è anche diventata la modalità di default per la gestione e condivisione delle foto fra gli utenti, soprattutto in Asia. Infatti, il numero di internauti che ha caricato foto in rete, su siti di social network o di condivisione di foto, raggiunge il 92% in Tailandia, l’88% in Malesia e l’87% in Vietnam. In Italia il 70%, meno della metà della popolazione che utilizza internet in Germania (48%), mentre in Giappone solo il 28%.

-        La crescita delle attività di social networking spinge il passaggio da pc a mobile internet. Gli utenti di internet in mobilità (via telefono cellulare) dedicano in media più di 3 ore alla settimana ad attività di social networking e solo 2.2 ore all’email. Lo sviluppo dell’utenza internet via cellulare è sostenuta dal bisogno crescente di gratificazione immediata, indubbiamente soddisfatta dalle molteplici offerte di modalità comunicative tipiche dei social networks (walls, instant messaging, email,…). Pensando a come potrà modificarsi ancora lo scenario digitale, l’indagine evidenzia come i consumatori prevedano, per il futuro, un loro utilizzo crescente del social networking in mobilità, superiore a quello attraverso pc.

Negli Stati Uniti, per esempio, solo un quarto (26%) degli utenti della rete si aspetta un proprio maggior utilizzo del social networking via pc, a fronte di un 36% via cellulare. In Australia, un 26% contro un 44% ed in Svezia, rispettivamente, un 24% contro un 53%.

Arrivederci email, benvenuto social networking!

Un’ulteriore evidenza dello studio, mostra che gli utenti della rete stanno attualmente dedicando una quota maggiore del tempo speso in rete alle attività di social networking, tipo Facebook o LinkedIn, rispetto all’email, nonostante questo genere di attività si sia sviluppato solo negli ultimi anni in molti Paesi. Nei Paesi emergenti, come L’America Latina, il Medio Oriente e la Cina, si spendono mediamente 5.2 ore a settimana contro le 4 utilizzate nelle attività di emailing. Nei Paesi maturi, invece, mediamente, gli internauti passano circa 5.2 ore in attività di gestione della casella di posta elettronica, a fronte di 3.8 ore nel social networking.

I maggiori utilizzatori della rete per il social networking sono i Malesi, con 9 ore settimanali dedicate, i Russi (8.1) ed i Turchi (7.7 ore alla settimana). E naturalmente sono sempre i Malesi  a vincere nel numero medio di “amicizie? in rete: con 233 amici nei social network, seguiti, molto da vicino dai Brasiliani (231). I “meno sociali? sono gli abitanti del Giappone (29) e della Tanzania (38). A sorpresa, i Cinesi dichiarano di avere mediamente solo 68 “amici? nella loro rete, nonostante siano forti utilizzatori di questi siti, evidenziando una cultura che privilegia pochi legami, più profondi.

Paese Numero di amicizie sui social network Paese Numero di amicizie sui social network
Malesia 233 Giappone 29
Brasile 231 Tanzania 38
Norvegia 217 Corea Sud 50

Froggatt continua: “La rete avrà una parte sempre più importante nella nostra vita, nel 21^ secolo, ma in modo diverso secondo la cultura ed il Paese in cui viviamo. Abbiamo evidenziato come nei Paesi maturi, dove le persone accedono ad internet senza particolari problemi, ovunque, la rete è diventata una commodity, un servizio assodato. Al contrario, nei Paesi emergenti, che hanno avuto recenti e sostenuti investimenti in infrastrutture, gli utilizzatori recepiscono questi nuovi canali con atteggiamenti molto più proattivi e coinvolgenti, rispetto ai Paesi maturi. Il mondo digitale sta trasformando il modo in cui queste nuove realtà emergenti vivono quotidianamente, si sviluppano ed interagiscono ed i consumatori di questi Paesi superano velocemente i Paesi maturi, in termini di attitudini comportamentali nelle nuove forme di comunicazione?. “L’Italia – conclude Stefano Carlin – non ha ancora una penetrazione consolidata, ma presenta elevati livelli di engagement nei confronti della rete, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti più legati alla comunicazione ed alla socialità. L’elevato coinvolgimento emozionale in tali attività, già testimoniato dalle penetrazioni e dal livello di utilizzo del cellulare in Italia, ci avvicina, in termini comportamentali, ai Paesi emergenti.?

Digital Life

www.DiscoverDigitalLife.com

Digital Life è la più grande indagine sui comportamenti e le attitudini digitali mai condotta a livello mondiale. Lo studio ha l’obiettivo di comprendere i driver emozionali sottostanti ai comportamenti agiti dagli utenti online.

TNS ha completato l’analisi dei risultati dello studio (effettuato in 46 Paesi nel mondo) per indagare i comportamenti digitali e gli scenari futuri, nel mese di Settembre 2010. Sono state condotte 48.804 interviste (prevalentemente online – ad eccezione di alcuni Paesi)  ad individui di età compresa fra i 16 ed i 60 anni, che hanno utilizzato internet nell’ultimo mese, nei seguenti Paesi: Argentina , Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Cina, Danimarca, Egitto, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Hong Kong, India, Indonesia, Israel, Italy, Japan, Kenya, Lussemburgo, Malesia, Messico, Marocco, Olanda, Nigeria, Norvegia, Filippine, Polonia, Portogallo, Russia, Arabia Saudita, Singapore, Sud Africa, Crea del Sud, Spagna, Svezia, Tanzania, Tailandia, Turchia, UAE, Uganda, UK, USA e Vietnam.

E’ disponibile, online, un sito dimostrativo delle modalità di delivery e visualizzazione dati interattiva. E’ stato prodotto da Digit (www.digitlondon.com) azienda del gruppo WPP, specializzata in design e progetti interattivi. La visualizzazione di prova è libera e gratuita all’indirizzo www.discoverdigitallife.com

Per ulteriori informazioni, consultate il sito www.tns-global.it

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Andrea Genovese, consulente, formatore e coach nel campo del digital marketing e delle startup, fondatore di 7thFloor, project leader di Wind Business Factor, co-fondatore di Roma Startup, autore del best seller: "Social Media Marketing" di Hoepli.

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One Response to “Digital Life: ricerca globale sui comportamenti di consumo online”

  1. Comhas Says:

    Se è vero che l’utente consumer sta abbandonando la mail per il social network, è anche vero che nel mondo B2B, la mail penso che rimanga ancora uno strumento di comunicazione importante.