Formazione oltre l’aula: l’arte della contaminazione

dom, nov 7, 2010

Business, Coaching

Formazione oltre l’aula: l’arte della contaminazione

FORMAZIONE OLTRE L’AULA: L’ARTE DELLA CONTAMINAZIONE

Colloquio con Marco Venturi e Alessandro Garofalo

di Luciana Zanon

Il 24 e 25 novembre si festeggia il decennale di “Oltre l’aula” mitico appuntamento della formazione esperienziale.

A giugno ho ricevuto da Marco Venturi di IIR una mail che mi invitava ad organizzare un workshop su arti marziali e formazione per l’appuntamento annuale di novembre di Oltre l’aula. Looool, che bello!!! Per chi si occupa di  formazione esperienziale “Oltre l’aula” rappresenta un appuntamento prestigioso e innovativo, per cui potete immaginare il mio entusiasmo.

Così da bravo guerriero di arti marziali ho cominciato a respirare profondamente e a raccogliere idee ed esperienze per preparare al meglio il mio workshop.

Ma mano a mano che il lavoro avanzava si faceva strada contemporaneamente anche la curiosità di conoscere meglio spirito e filosofia di questo evento. E così ho incontrato Marco Venturi, Training Manger di IIR Italy e Alessandro Garofalo, Titolare di Idee Associate, per parlarne insieme.

“Oltre l’Aula” – racconta Alessandro – contamina il mondo della formazione aziendale, mette in risalto le potenzialità formative anche dove sembra che non ce ne siano, propone interviste a personaggi di spessore, non delle mega star conosciute, ma persone prima di tutto che nel loro ambito hanno lasciato il segno e sono diventate degli “esempi” da seguire. In questi anni abbiamo proposto esperienze diversissime ma nello scegliere esperienze e persone seguiamo sempre un forte denominatore comune: chi propone interventi efficaci di solito non ha paura, ma solo piacere, nel proporli e nel farli provare perché non siano erogati a scatola chiusa, come succede appunto a “Oltre l’Aula”.
Ma come è venuta l’idea di creare questo evento, qual è stata la scintilla generativa?

“Oltre l’Aula” è nata ufficialmente nel 2002 – ricorda Marco – ma la scintilla risale alla prima collaborazione tra la Divisione Training di IIR e Alessandro Garofalo nel 1999, quando è stato realizzato il primo “Sport-Event”, seguito l’anno dopo da “Motivare e Motivarsi”. Erano i primi interventi in Italia in cui il mondo dello sport contaminava il mondo della formazione. E le contaminazioni si sono poi allargate e hanno abbracciato altri mondi costituendo similitudini importanti per il mondo formativo aziendale, spesso e volentieri in anticipo sui tempi.
In più l’idea dei laboratori, interventi cioè che fanno sperimentare a coloro che decidono la formazione in azienda, ha contribuito al successo di “Oltre l’Aula” e alla sua longevità.

Mi sembra che la parola “contaminazione” sia un termine ricorrente quando parlate di “Oltre l’Aula”…

Marco: E’ così. “Oltre l’Aula” nasce dall’unione di esperienze diverse: quelle di  Alessandro Garofalo con quelle di Istituto Internazionale di Ricerca (IIR). Questo ha portato a una sinergia senza eguali per la ricerca di tematiche innovative grazie all’esperienza internazionale di IIR e alla creatività di Alessandro.
I bisogni e le aspettative delle aziende sono stati esplicitati ed esposti pubblicamente fornendo loro una vetrina in cui saggiare gli strumenti non tradizionali di formazione potenzialmente applicabili nelle proprie realtà lavorative e che spesso non si ha il coraggio di proporre, non conoscendoli appieno e non sapendo le sensazioni che suscitano, e che la pratica rende ben diverse dalle parole.

Lo stesso Alessandro non è il classico chairman che tiene i tempi e presenta gli interventi, ma contamina lui stesso gli interventi dei relatori, illustrando continuamente con la sua personale lavagna, gli aspetti da mettere in risalto: la contaminazione prima di tutto e le sensazioni che arricchiscono personalmente come conseguenza, magari anche in chiave divertente, e perché no, la presunzione di essere un laboratorio di idee, non per tutti ma per tanti.

Che cosa è cambiato in tutti questi dieci anni?

Alessandro: I primi anni era un “proporre” le metodologie di formazione non tradizionale a una platea che voleva conoscere, imparare, vedere cos’è la formazione di cui ha letto e sentito parlare.
Poi è diventata una ricerca di novità da far “toccare con mano” a chi aveva applicato metodologie non tradizionali, ma più classiche, e voleva vedere cosa c’era di nuovo.
Ora è diventato una scoperta di come altre attività, altri lavori, altri mestieri possono costituire uno spunto e un esempio per la formazione nella propria azienda: oggi non si impara più da coloro che lavorano nei propri settori, ma da coloro che lavorano in settori completamente diversi.
E le interviste hanno costituito, nella fase di transizione, lo strumento di passaggio
dall’”Oltre l’Aula” dei primi anni all’”Oltre l’Aula” di oggi.

Ed in questo particolare momento storico come definireste il ruolo della formazione?

Marco: a me vengono in mente le immagini di “Davide contro Golia”, ma anche “Don Chisciotte e i mulini a vento”: è infatti una sfida durissima contro i budget sempre più esigui, ma è anche una lotta suggestiva dei fabbisogni della persona soverchiati dai fabbisogni tecnici.

Alessandro: la crisi si prolunga e si osserva un calo degli investimenti in formazione, emerge forte la tendenza a privilegiare efficacia ed efficienza degli interventi formativi pianificati, si manifesta inoltre una maggior cura al “su misura” e meno alla formazione a catalogo, in quanto la priorità delle aziende è dare supporto con velocità agli obiettivi di business.

Infine due parole sul programma….

Alessandro: per festeggiare questo decennale abbiamo innovato il palinsesto dell’evento.

La prima giornata, come spiegato nel programma dettagliato, permetterà di fare il

punto su tutte le metodologie presentate e apprese nei 10 anni, ovviamente clusterizzate per famiglie affini, e valutarne, in lavori di sottogruppo, l’applicabilità e il successo in azienda a seconda delle varie competenze da rendere più performanti.

A fine giornata entreremo, grazie a Federico Casalegno, in un mondo che è per definizione “oltre”… il mondo del medialab del Mit di Boston. Il prof. Casalegno studia e sperimenta come la diffusione di nuove forme di comunicazione nella vita quotidiana stia

ridefinendo l’interazione sociale, le dinamiche e le architetture comunitarie.

La rete si dimostra “luogo” privilegiato di relazioni, ponte tra persone, amplificatore di

passioni che favorisce nuove forme di socialità, le cosiddette cyber socialità.

La testimonianza, veramente unica a tal punto da considerare l’evento una vera e

propria “pillola manageriale”, verterà sulla ricaduta di tutto ciò sul mondo

dell’apprendimento.

La seconda giornata rientra nei binari di Oltre l’ Aula e ci proporrà delle esperienze

particolarissime: con Marco Parolini ci tuffiamo nel mondo del recupero di relitti,

con te Luciana affrontiamo le arti marziali; con Marco Donadoni ci riappropriamo delle magiche atmosfere del gioco; con Alessandro Lombardo proponiamo un tema difficile (la sicurezza) in modalità innovative; con Roberto Petrolini entriamo inun laboratorio della leadership con un materiale della nostra infanzia…il pongo.

Insomma anche quest’anno ci sarà da divertirsi.

Link

Visualizzi la brochure con l’agenda completa delle due giornate:

www.iir-italy.it/upload/general/H184_T3683_7TH.pdf

Visiti il sito di Istituto Internazionale di Ricerca: www.iir-italy.it

Visiti il sito dell’evento: www.iir-italy.it/oltre2010

Visiti il sito di Alessandro Garofalo: www.garofalo.it

Per approfondire le tematiche della formazione esperienziale: www.formazione-esperienziale.it

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Andrea Genovese, consulente e formatore nel campo del web marketing e della comunicazione digitale, life & corporate coach, fondatore di 7thFloor.

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