Tag Archive | "Francesco D’Orazio"

Twitter: one-to-many o many-to-many?

martedì, luglio 7, 2009

1 Comment

Twitter: one-to-many o many-to-many?

Nuova ricerca interessante su Twitter pubblicata da Harvard Business: gli uomini hanno il 15% in piu' di followers rispetto alle donne; ma soprattutto, il 10% degli utenti produce il 90% dei tweets, mentre in genere nei social network il 10% produce solo il 30% dei contenuti, il che rende Twitter piu' simile a Wikipedia (il 15% produce il 90% delle voci) che a Facebook.

Continue reading...

7th Floor [at] World Business Forum

sabato, ottobre 27, 2007

1 Comment

di Stefano Mizzella  Problemi di “Attitude”. All’inizio della sua conferenza Renzo Rosso, fondatore e presidente di Diesel, ha parlato di una divergenza di “attitude” tra il suo stile casual, intimo, rilassato, e quello formale, rigido, omologato, di una platea rigorosamente “in-gessata”. Chissà cosa avranno pensato, allora, i presenti in sala dell’attitude di 7th Floor nel [...]

Continue reading...

Cercasi Tribù

domenica, agosto 12, 2007

Commenti disabilitati

Dove la merce di scambio è l’esperienza di Francesco D’Orazio Ben Keene, appassionato di turismo d’avventura, e Mark James, esperto di comunità on line, hanno deciso di giocare a Civilization. Niente di strano, se non fosse che lo stanno facendo nella realtà. In un’isola sperduta delle Isole Fiji, e 25 minuti di barca dalla costa [...]

Continue reading...

www Napoli

lunedì, agosto 6, 2007

Commenti disabilitati

Intervista al Prof. Derrick de Kerckhove che ci parla del suo legame con Napoli e con  le nuove comunità on-line di Francesco D’Orazio FRANCESCO D’ORAZIO – Buongiorno Professor de Kerckhove. Comincerei da una domanda a bruciapelo: cosa ci fa un Canadese a Napoli? DERRICK DE KERCKHOVE – «E perché no! La prima volta che sono [...]

Continue reading...

Lady Brand: a proposito di Aimee Weber, una delle migliori designer di moda virtuale

martedì, giugno 19, 2007

5 Comments

Ultimamente basta inciampare in un computer loggato in Second Life per finire sui giornali. Il concetto è chiaro a tutte le società che stanno investendo migliaia di dollari per costruirsi una seconda vita. Se aggiungete il luogo comune dei costi bassi (non è più vero da un pezzo) a fronte di un ritorno di immagine [...]

Continue reading...
Page 1 of 11